La Preghiera Del Padre Nostro

Ah, il Padre Nostro. Chi non lo conosce? È come la pizza: presente in ogni angolo d'Italia, amato (quasi) da tutti, e recitato in un numero infinito di occasioni. Ma diciamocelo, a volte lo recitiamo più per abitudine che per vera e propria riflessione. E forse, dico forse, ci sono un paio di cosette... interessanti.

"Padre Nostro che sei nei cieli..." Siamo sicuri che sia lassù?

Ok, tecnicamente, "nei cieli" suona bene. È poetico. È altisonante. Ma pensiamoci un attimo: se il Padre è dappertutto (e mi pare di aver sentito dire una cosa del genere da qualche parte), forse non è vincolato a un punto specifico sopra le nostre teste. Magari è anche nel microonde. Scherzo! (Forse).

Un'idea un po' pazza? Forse. Ma se invece di puntare il dito verso l'alto, provassimo a cercarlo dentro di noi? Un po' New Age? Forse sì. Ma almeno cambieremmo un po' la routine. E poi, diciamocelo, guardare in su fa venire il torcicollo.

"Sia fatta la Tua volontà..." Ma la mia quando conta?

Questa è la parte che mi fa sempre un po' pensare. Intendiamoci, il concetto è bellissimo: abbandonarsi alla volontà divina, fidarsi del piano superiore, bla bla bla. Ma poi ti ritrovi con la lavatrice rotta e il capo che ti urla contro e ti chiedi: "Ma questa era la Sua volontà o solo sfiga cosmica?".

Capiamoci bene: non sto dicendo di ignorare completamente il "piano superiore". Però, forse, dovremmo aggiungere un piccolo asterisco: "Sia fatta la Tua volontà... compatibilmente con i miei weekend liberi e un aumento di stipendio, grazie". Un po' egoista? Forse. Ma realistico.

LA PREGHIERA DEL SIGNORE PADRE NOSTRO Un giorno
LA PREGHIERA DEL SIGNORE PADRE NOSTRO Un giorno

Il perdono: facile a dirsi, difficile a farsi

E qui veniamo al nodo cruciale: "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori". Ecco, questa è la parte dove quasi tutti mentiamo spudoratamente. Perché ammettiamolo: perdonare è difficilissimo. Soprattutto se ti hanno rubato l'ultimo pezzo di pizza o ti hanno spoilerato il finale di Game of Thrones.

Forse dovremmo riformulare un po': "Rimetti a noi i nostri debiti... e se proprio non ce la faccio a perdonare quell'idiota, mandagli almeno una bolletta del gas astronomica". Troppo cattivo? Forse. Ma almeno onesto.

La preghiera del Padre Nostro | ACLI Milano
La preghiera del Padre Nostro | ACLI Milano

E poi, diciamocelo, perdonare qualcuno che ti ha fatto davvero del male è un lavoro lungo e complicato. Non è che basta recitare il Padre Nostro per far sparire la rabbia come per magia. Ci vuole tempo, pazienza e, magari, anche un buon terapista. Anzi, aggiungerei: "Perdona i nostri nemici... e prenota una seduta con il nostro psicologo di fiducia".

"Non ci indurre in tentazione..." Ma un piccolo assaggio?

Ultima, ma non meno importante: "Non ci indurre in tentazione". Ma seriamente? Che gusto ci sarebbe senza un po' di tentazione? La vita sarebbe noiosa come una partita a Monopoli senza imprevisti.

Notizie dalle Parrocchie: Nuovo testo per il Padre Nostro – Don Bosco
Notizie dalle Parrocchie: Nuovo testo per il Padre Nostro – Don Bosco

Forse dovremmo chiedere al Padre di indurci in tentazione... ma con moderazione. Un piccolo peccato di gola, una scappatella al negozio di scarpe, un'occhiata al profilo Instagram del/la nostro/a ex. Giusto per mantenere alta l'adrenalina. Insomma, un peccato veniale ben calibrato.

In conclusione, il Padre Nostro è un'ottima preghiera. Ma forse, ogni tanto, dovremmo smettere di recitarla a memoria e iniziare a pensarci su. E magari, chissà, aggiungere qualche piccola nota a margine. Perché, in fondo, anche il Padre Nostro può essere... personalizzato. E magari, dopo averlo recitato, concediamoci un bel caffè. Che non fa mai male.