La Preghiera Del Mattino E Della Sera Come Si Usa

Allora, immaginatevi questa scena: siete lì, freschi come una rosa (o magari più come un cavolo ammuffito, dipende dalla notte), il sole che fa capolino timidamente o, più probabilmente, la sveglia che vi urla addosso come se aveste dimenticato di pagare le tasse cosmiche. E cosa ti viene in mente in quel momento di pura beatitudine mattutina? Beh, se siete come la maggior parte di noi, probabilmente è una playlist di “canzoni per svegliarsi in pace” che suona più come una marcia militare. Ma c’è un’alternativa, amici miei, un segreto millenario che forse i vostri nonni (quelli che ancora ricordano cosa fosse il bucato a mano) conoscevano bene: la preghiera del mattino e della sera. E attenzione, non sto parlando di quella roba da monaci tibetani che meditano per ore finché non iniziano a fluttuare (anche se sarebbe figo, ammettiamolo). Sto parlando di qualcosa di molto più… accessibile. E sì, anche potenzialmente divertente.

Pensatela così: la preghiera del mattino è il vostro caffè latte spirituale. Quel sorso caldo che vi aiuta a mettere in moto le sinapsi, a capire se avete ancora i piedi o se nel sonno vi sono cresciute delle pinne di squalo. È il vostro modo per dire al mondo (e a voi stessi): “Ok, universo, ci sono. Pronti per questa roba chiamata giorno. Portami quel che hai, purché non sia un’altra riunione alle 8 del mattino.” E sapete qual è la cosa più incredibile? Che non c’è un manuale d’istruzioni con un timbro di approvazione divina. Potete farla come volete! Un sussurro tra i denti mentre cercate il calzino spaiato? Un monologo interiore davanti allo specchio mentre vi scrutate la faccia da zombie? Tutto valido!

La bellezza della preghiera del mattino sta nella sua flessibilità. Non dovete recitare il Vangelo a memoria o conoscere tutti i salmi a memoria. A meno che non siate diventati maghi della memorizzazione durante il lockdown, ovviamente. Per la maggior parte di noi, è più una questione di intenzione. È come dire: “Caro Dio, angeli custodi, forze cosmiche, quello che funziona per voi… oggi cerco di essere una brava persona. Di non inciampare sui miei stessi piedi troppo spesso. Di ricordare dove ho messo le chiavi. E, per favore, fatemi trovare posto in parcheggio. Grazie.” Potrebbe sembrare banale, ma è questo il bello! È umana, è realistica, ed è vostra.

E non sottovalutate il potere di questa piccola routine. Studi scientifici (ok, forse non proprio scientifici, ma basati sull’osservazione empirica di me stessa e di un paio di amici) suggeriscono che iniziare la giornata con un momento di riflessione può ridurre lo stress del 73% (un dato assolutamente non verificato, ma che suona benissimo, no?). Potrebbe aiutarvi a non rispondere con un insulto a quella notifica di lavoro che arriva alle 6:30. Potrebbe farvi ricordare di bere acqua prima di accorgervi di essere disidratati come un cactus nel deserto. Insomma, è un piccolo investimento di tempo per un grande ritorno in termini di… serenità.

Ma come si fa, concretamente?

Ok, passiamo ai fatti. Niente panico. Non dovete vestirvi da angeli e iniziare a volare. La prima cosa è trovare un momento. Potrebbe essere mentre il caffè cola lentamente nella moka, oppure mentre fate la doccia (se poi non vi ritrovate a cantare l’aria della Traviata in falsetto, la vostra preghiera è già un successo). L’importante è che sia un momento tranquillo, dove non vi sentite assediati da richieste urgenti, come quelle dei vostri figli che chiedono a che ora è la merenda quando ancora il sole non è sorto.

Preghiera del mattino 25 giugno 2025
Preghiera del mattino 25 giugno 2025

Poi, si tratta di cosa dire. Come accennavo, non c’è una formula magica. Potete ringraziare per le cose belle: per il letto caldo, per il fatto che non vi è caduto il soffitto in testa durante la notte, per il caffè che sta per essere pronto. Potete chiedere aiuto per affrontare la giornata: per avere pazienza, per essere più gentili, per trovare la forza di affrontare quella scadenza che vi incombe addosso.

Potreste anche semplicemente fare un elenco mentale di cose per cui siete grati. La mia lista mattutina include spesso: “Grazie per non aver dimenticato dove ho messo il telecomando”, “Grazie per aver trovato due calzini uguali”, “Grazie per quel meme divertente che ho visto ieri sera”. Vedete? La gratitudine è una porta aperta verso la felicità, anche quando la felicità consiste nell’aver trovato un parcheggio decente.

E se vi sentite un po’ impacciati, non preoccupatevi. L’universo, per quanto ne so, non giudica la vostra dizione. L’importante è l’onestà. Parlate dal cuore, anche se il vostro cuore oggi batte più come un tamburo di guerra che come un battito d’ali di farfalla.

Preghiera del mattino 22 settembre
Preghiera del mattino 22 settembre

Ora, spostiamoci sul fronte serale. La preghiera della sera è un po’ come il pisolino post-pranzo dello spirito. È il momento in cui tirate le somme, in cui dite: “Ok, giornata finita. Ho fatto del mio meglio, ho fallito miseramente in alcune cose, ho sorpreso me stesso in altre. Ma eccoci qui, siamo sopravvissuti.” È il vostro modo di chiudere il cerchio, di mettere ordine nel caos della giornata.

E proprio come la preghiera del mattino, anche quella serale è un gioco a carte scoperte. Non dovete inventare storie mirabolanti. Se avete combinato un pasticcio monumentale, potete semplicemente dire: “Scusa, Dio/Universo/Chiunque sia lassù. Oggi ho fatto una cavolata. Mi dispiace. Prometto di fare meglio domani (forse).” La confessione (anche solo a voi stessi) è una medicina potentissima. E non temete il giudizio, perché, diciamocelo, probabilmente voi siete i vostri critici più severi. L’universo, al contrario, è più propenso a darvi una pacca sulla spalla virtuale.

Preghiera del mattino del 18 Giugno 2024: "Donami gioia e coraggio
Preghiera del mattino del 18 Giugno 2024: "Donami gioia e coraggio

Pensate alla preghiera della sera come a un respiro profondo prima di tuffarvi nel mondo dei sogni. È un modo per lasciar andare le preoccupazioni, le frustrazioni, quella conversazione imbarazzante che vi continua a frullare in testa. È come fare “svuota cestino” sul computer della vostra mente. E credetemi, dopo una giornata normale, il nostro computer mentale è pieno di file temporanei e di virus invisibili.

E la sera, come si gestisce?

Anche qui, la semplicità è la chiave. Potrebbe essere mentre vi lavate i denti, mentre vi mettete il pigiama (quello più comodo, ovviamente, quello che vi fa sentire come un tenero orsetto), o magari mentre guardate le stelle (se siete fortunati e non abitate in una zona dove l’unica cosa da vedere è l’inquinamento luminoso).

La preghiera serale può essere un momento di gratitudine per le cose belle della giornata. Anche se la giornata è stata un disastro, c’è sempre qualcosa. Quel caffè buono, quella risata con un amico, quel momento di silenzio che vi ha permesso di ritrovare il filo. E poi, potete chiedere pace e riposo per la notte. Non vorrete mica passare le notti a pensare a come avreste potuto rispondere meglio a quel collega fastidioso, vero?

La Preghiera del mattino da recitare oggi 24 Giugno 2020
La Preghiera del mattino da recitare oggi 24 Giugno 2020

Un’altra cosa fantastica della preghiera serale è che vi aiuta a concludere. Viviamo in un mondo dove le cose sembrano non finire mai. Le notifiche, le email, i pensieri che si accavallano. Avere un momento di chiusura, un punto fermo, è incredibilmente salutare. È come mettere il punto finale a un capitolo, preparandovi per quello successivo.

E se vi viene da chiedere perdono per qualcosa, fatelo. Non importa quanto piccola o grande sia la cosa. A volte, solo ammettere un errore ci libera di un peso enorme. È come togliersi delle scarpe strette dopo una lunga camminata. Puro sollievo.

Quindi, la prossima volta che vi svegliate con il piede sbagliato o vi sentite sopraffatti dalla giornata, ricordatevi di questa cosa: la preghiera del mattino e della sera non è un obbligo noioso. È uno strumento. Uno strumento potente, flessibile e sorprendentemente efficace per rendere la vostra vita un po’ più serena, un po’ più consapevole, e sì, anche un po’ più divertente. Provare per credere. E se non funziona, beh, almeno avete avuto l’occasione di fare due chiacchiere con l’universo. Chi può dire di averlo fatto regolarmente?