
Amici, parliamoci chiaro. Siamo qui per affrontare un argomento spinoso. Qualcosa che divide le famiglie più del panettone con o senza canditi. Sto parlando, ovviamente, della Messa della Vigilia di Natale. E precisamente: conta come quella del 25?
Io dico di sì. Lo so, lo so. Già sento i puristi del Natale inorridire. Ma fermiamoci un attimo a riflettere. Siamo tutti d'accordo che Natale è una festa di gioia, no? Una festa da passare con i propri cari. Una festa dove si mangia tanto, troppo, e poi ci si pente (ma solo un po').
Ora, se io vado alla Messa della Vigilia, mi vesto elegante (più o meno, diciamo presentabile), canto i canti natalizi a squarciagola (stonando, ma con passione), e ascolto la predica del prete (cercando di non addormentarmi), perché non dovrebbe valere?
La Logica Inconfutabile del Panettone
Pensate al panettone. Lo mangiate solo il 25 mattina? No! Lo assaggiate già dalla Vigilia! Anzi, a volte, lo fate sparire quasi completamente la sera prima. E nessuno si scandalizza! Anzi, vi fanno i complimenti per l'appetito.
Ecco, la Messa della Vigilia è un po' come il panettone. È l'antipasto della grande abbuffata spirituale (e gastronomica) del 25. È un modo per entrare nello spirito giusto, per prepararsi alla gioia, per sentirsi parte di qualcosa di più grande.

E se proprio devo essere onesto...
La Messa di mezzanotte ha un'atmosfera magica. Le luci soffuse, l'aria frizzante, il profumo di incenso... È tutto così suggestivo! La Messa del 25 mattina, invece, è spesso affollata, caotica e, diciamocelo, un po' stancante, soprattutto dopo aver passato la notte a scartare regali e a giocare a tombola fino alle ore piccole.
Obiezioni? Ne Ho Sentite a Pacchi!
"Ma il 25 è il giorno della nascita di Gesù!" E chi lo nega? Ma festeggiare la Vigilia significa prepararsi a questo evento, attendere con gioia la sua venuta. È come preparare la tavola per un ospite speciale. Lo fai la sera prima, no?

"Ma il prete dice che sono due Messe diverse!" Forse. Ma il prete dice anche di fare beneficenza e di amare il prossimo. E io, andando alla Messa della Vigilia, cerco di fare entrambe le cose (donando qualche monetina e sorridendo al mio vicino di banco, anche se russa).
"Ma la tradizione dice..." Ah, la tradizione! Quella bellissima scusa per fare sempre le stesse cose, anche quando non ci va. Ma la tradizione si evolve! Si adatta ai tempi! E se la tradizione mi dice di andare alla Messa del 25 mattina, ma io preferisco dormire fino a tardi e poi mangiare gli avanzi del cenone, beh, mi dispiace tradizione, ma questa volta passo.

Conclusione (Scontata)
Quindi, ricapitolando: per me, la Messa della Vigilia di Natale vale eccome come quella del 25. Mi mette di buon umore, mi fa sentire parte di una comunità, e mi permette di arrivare al giorno di Natale più rilassato e sereno. E poi, diciamocelo, mi evita di dovermi alzare troppo presto la mattina del 25.
E voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con me, o mi considerate un eretico natalizio? Ditemelo nei commenti! E buon Natale a tutti! (Anche a quelli che vanno a Messa il 25 mattina). Ricordate, alla fine, l'importante è celebrare l'amore e la gioia, non importa se alla Vigilia o a Natale.