L Aikido Non Serve A Niente

Okay, ammettiamolo. Quante volte abbiamo sentito dire frasi tipo: “Eh, ma l'Aikido, a cosa serve?” o “L'Aikido, ma è quello dove ci si fa male?” Beh, preparatevi, perché oggi facciamo un po' di chiarezza, ma con un sorriso. Dimenticatevi immagini di combattimenti all'ultimo sangue o di monaci arrabbiati che lanciano fulmini con le mani. L'Aikido, amici miei, è una cosa un po' diversa. È come scoprire un superpotere segreto che avevate sempre avuto, ma che non sapevate come usare. Siete pronti a farvi un po' di risate e a capire perché dire "L'Aikido non serve a niente" è un po' come dire che il gelato al cioccolato non serve a niente. Capite il livello di assurdità?

Ma che cosa è questo misterioso Aikido?

Immaginatevi di essere un po' come un ramoscello di bambù. Il vento soffia forte, forte, vorrebbe spezzarvi, ma voi cosa fate? Vi piegate, vi adattate, magari vi ondeggiate un po'. Il vento passa e voi siete ancora lì, interi, magari persino più forti di prima. Ecco, più o meno, l'Aikido funziona così. Non si tratta di bloccare la forza con la forza, quello è da sfigati, diciamocelo. Si tratta di usare la forza dell'avversario contro di lui. È un po' come quando vostro fratello vi spinge con tutte le sue forze e voi, con un piccolo movimento, lo fate quasi inciampare sui suoi stessi piedi. Geniale, no? Non c'è bisogno di avere i muscoli di Hulk, basta un po' di intelligenza e un movimento fluido. Pensateci, nella vita di tutti i giorni, quante volte ci scontriamo con le "forze" che ci vengono contro? Un collega che ci mette i bastoni tra le ruote, una discussione con il partner, persino il traffico che ci fa impazzire. E se potessimo usare tutta quella "spinta" per farla girare a nostro favore?

E quindi, "non serve a niente"? Ma scherziamo?

Ok, mettiamo i puntini sulle "i". Quando qualcuno dice "L'Aikido non serve a niente", probabilmente si immagina un'arte marziale dove si danno calci volanti e pugni potentissimi, roba da film d'azione con Bruce Lee. E se quello che cercate è proprio quello, allora forse l'Aikido non fa per voi. Ma se invece cercate qualcosa di più… sottile? Di più intelligente? Di più divertente?

Pensateci: a scuola, avevamo la lezione di ginnastica. C'erano quelli che facevano i salti perfetti, quelli che correvano più veloci di tutti, e poi c'eravamo noi. Quelli che magari si impigliavano nei loro stessi piedi o si ritrovavano ultimi alla corda. Ecco, l'Aikido è un po' come scoprire che quelle che sembravano goffaggini, in realtà, erano solo tecniche non ancora sbloccate. È come avere un joystick rotto e poi scoprire che il problema non era il joystick, ma che dovevate solo premere i pulsanti nel modo giusto. Il potere era sempre lì!

A Cosa NON Serve l’Aikido – Aikido Italia Network
A Cosa NON Serve l’Aikido – Aikido Italia Network

E poi, parliamoci chiaro, l'Aikido è un modo fantastico per conoscere gente nuova. Immaginatevi: siete in un dojo, un posto tranquillo e rispettoso, dove tutti cercano di imparare e migliorare. Vi date la mano, vi fate degli inchini (che non sono roba da vecchi, ma un segno di rispetto, un po' come dire "ci sono anch'io, e ti rispetto"), e poi iniziate a muovervi insieme. Non è che vi state affrontando, state collaborando per capire meglio un movimento. È un po' come fare un ballo strano, ma super efficace. E mentre vi piegate, vi roteate e imparate a cadere in modo morbido (molto importante saper cadere, credetemi!), vi state anche allenando. E non stiamo parlando di sudare sette camicie per fare esercizi noiosissimi. Stiamo parlando di un allenamento che è un gioco, un puzzle, una scoperta continua. È come scoprire che il vostro corpo è un'orchestra e voi state imparando a dirigere tutti gli strumenti contemporaneamente.

I benefici nascosti (che poi tanto nascosti non sono)

Diciamo che iniziate a fare Aikido. All'inizio, sembrerete un po' un uccellino appena uscito dal nido, un po' spaesati. Ma piano piano… magicamente… succedono cose. Prima di tutto, la coordinazione. Vi sembrerà di avere più arti, ma nel senso buono! Le vostre mani e i vostri piedi inizieranno a collaborare come una squadra di calcio affiatata. Poi, la consapevolezza del corpo. Inizierete a capire dove siete nello spazio, a sentire i vostri movimenti, a evitare di sbattere contro i mobili mentre camminate per casa (un beneficio che apprezzerete tantissimo, credetemi!). E poi, la cosa più bella: la gestione dello stress. Immaginate di avere una giornata infernale, piena di problemi e preoccupazioni. Arrivate al dojo, incontrate i vostri compagni, e iniziate a muovervi. Tutto quello stress, piano piano, si scioglie. Non è che svanisca magicamente, ma imparate a non farvelo schiacciare addosso. Imparate a "piegarvi" con esso, come quel ramoscello di bambù. È un po' come imparare a nuotare invece di farsi trascinare dalla corrente.

L’ Aikido “Non Serve a Niente” – Aikido Italia Network
L’ Aikido “Non Serve a Niente” – Aikido Italia Network

E vogliamo parlare dell'autostima? Quando riuscite a fare quel movimento che all'inizio vi sembrava impossibile, quando vedete i vostri progressi, quando sentite che il vostro corpo risponde ai vostri comandi… beh, la fiducia in voi stessi cresce. E questo non è una cosa da poco. Immaginate di dover affrontare una situazione difficile, magari una conversazione imbarazzante o una sfida sul lavoro. Se avete dentro quella sicurezza che vi dà l'Aikido, affronterete tutto con un sorriso in più e un po' meno paura. È come avere un piccolo supereroe dentro di voi che dice: "Ok, ce la posso fare!"

E quando qualcuno vi chiederà di nuovo: "Ma l'Aikido, a cosa serve?", voi potrete rispondere con un sorriso furbo: "Serve a capire che la vera forza non è nello scontro, ma nell'armonia. E poi, serve a non dover più dire 'scusa' perché ho sbattuto contro il tavolino!"

Quindi, la prossima volta che sentirete dire "L'Aikido non serve a niente", pensateci bene. Forse la persona non ha ancora scoperto il suo ramoscello di bambù interiore, o forse non ha ancora imparato a dirigere la sua orchestra personale. L'Aikido non è solo un'arte marziale, è un modo di vedere il mondo, un modo di muoversi nella vita. È un invito a scoprire che la forza più grande, spesso, è quella che ci permette di adattarci, di fluire, e di sorridere anche quando il vento soffia forte. E questo, diciamocelo, serve eccome!