
Ah, Roger Moore! Il nostro James Bond con il sorriso più smagliante e forse la maggior quantità di capelli (se contiamo quelli che aveva sul petto, naturalmente!). Parliamo un po' delle sue pellicole, quelle dove 007 sembrava più un elegante gentiluomo in vacanza che un agente segreto a un passo dal salvare il mondo… di nuovo. Diciamocelo, chi altro avrebbe potuto far sembrare un pigiama di seta un'arma letale? Solo lui!
Quando penso a Roger Moore, mi viene subito in mente quella sua aria un po' disinteressata, come se stesse partecipando a una partita a bridge piuttosto che a un inseguimento mozzafiato. Ma attenzione, non fraintendetemi! Sotto quel fare scanzonato si nascondeva un erore impeccabile, capace di sedurre qualsiasi donna e di cavarsela con una battuta pronta anche quando era appeso a un filo sopra un vulcano in eruzione. Una capacità che, ammettiamolo, molti di noi vorrebbero avere nella vita di tutti i giorni, magari solo per affrontare il lunedì mattina.
Roger è arrivato in un momento in cui il cinema di spionaggio stava forse iniziando a prendere una piega un po' troppo seria. Sean Connery era stato il Bond più duro, Lazenby… beh, Lazenby è stato Lazenby (e lasciamo perdere, va!), e poi è arrivato lui, con quella risata sorniona e quella capacità di trasformare anche il momento più teso in un'occasione per fare il simpatico.
Ricordate Vivi e lascia morire? Il suo primo film! Inizia subito con un sacco di gente che muore in modi piuttosto… creativi. C'è un tizio che viene mangiato da uno squalo, un altro che finisce in una poltrona elettrica che sembra uscita da un film dell'orrore di serie B. E poi c'è lui, Roger, che arriva con il suo charme irresistibile, accompagnato da una colonna sonora che ancora oggi fa venire voglia di ballare disco. E quella scena con il taxi boat che vola? Roba da non credere! Si può volare con un taxi boat? Forse solo se ti chiami James Bond e hai Roger Moore a guidare.
Il Periodo d'Oro (e un po' di follia)
Poi è arrivato L'uomo dalla pistola d'oro. Qui Roger si confronta con Scaramanga, interpretato da un magnifico Christopher Lee. Il cattivo ha una pistola che si può smontare e rimontare, e un'isola privata piena di trappole mortali. E la scena del duello finale? Un classico! Bond che usa uno specchio per ingannare il nemico. Geniale, no? E la sua partner, Mary Goodnight, interpretata da Britt Ekland, una delle Bond girl più iconiche e, diciamocelo, una delle più sfortunate dal punto di vista della sopravvivenza.

La spia che mi amava è un altro gioiello. Qui abbiamo Anya Amasova, interpretata da Barbara Bach, una spia russa che diventa la partner di Bond. C'è una scena in cui Bond guida una macchina che si trasforma in un sottomarino! Un sottomarino-macchina! Ma dove li trovano questi gadget? Probabilmente li ordinano su Amazon Prime con la consegna in giornata. E la sequenza subacquea? Sembrava uscita da un documentario sulla vita marina, solo con qualche missile sparato qua e là.
E parliamo di Moonraker. Oddio, Moonraker! Questo film è pura follia fantascientifica. Bond va nello spazio! Bond! Su una navicella spaziale! Ci sono laser, assalti spaziali, e Hugo Drax, il cattivo, che vuole decimare la popolazione terrestre per ricominciare tutto daccapo. Sembrava che avessero finito le idee per le trame "terrestri" e avessero deciso di puntare tutto sul "sopra le nuvole". Diciamocelo, quella scena con il go-kart spaziale è… unica.
Gadget, Battute e Capelli Spettinati (o Quasi)
Una cosa che distingueva i Bond di Moore era la straordinaria quantità di gadget. Non erano solo utili, erano anche incredibilmente fantasiosi. Ricordate il telefono cellulare in Vivi e lascia morire? Un mattone che poteva anche fare da arma segreta. O la penna esplosiva? Perfetta per mandare un messaggio… molto forte. E la Lotus Esprit di La spia che mi amava, quella che si trasformava in sottomarino? Un sogno per qualsiasi bambino (e non solo).

E le battute! Roger Moore era un maestro della battuta arguta. Anche nei momenti più disperati, trovava il modo di strapparti un sorriso. La sua interpretazione era più leggera, più ironica, meno "seria" rispetto a Connery. Era come se Bond si stesse divertendo, pur sapendo che il destino del mondo dipendeva da lui. Una cosa che, sinceramente, trovo molto più realistica… o forse è solo una mia impressione perché io mi diverto anche quando devo fare la spesa.
C'è una certa magia nei film di Roger Moore. Nonostante a volte la trama potesse essere un po'… particolare (chi si ricorda il tizio con le protesi d'oro in Uomo con la pistola d'oro? Un po' inquietante, diciamocelo!), c'era sempre quella sensazione di intrattenimento puro. Era il tipo di film che guardavi la domenica pomeriggio, con un pacchetto di biscotti in mano, e ti lasciavi trasportare dalla storia. Senza troppi pensieri, solo puro divertimento.
I Film Che Ci Hanno Fatto Sognare (e Ridere)
Se dovessi scegliere i miei preferiti, direi che La spia che mi amava è un successo su tutti i fronti. Ha tutto: azione, gadget incredibili, una trama decente e un cattivo memorabile (Stromberg, interpretato da Curd Jürgens, con il suo occhio di vetro che si illumina… un tocco di classe!).

Poi c'è Solo per i tuoi occhi. Questo film è più gritty, più "terrestre" rispetto ad altri. Bond si vendica dell'assassinio di un agente MI6 e della distruzione di un sottomarino nucleare. Ci sono delle sequenze di inseguimento spettacolari, e una scena di nuoto in cui Bond viene… attaccato da un cane? Sì, un cane! E Bond che risponde con la sua solita calma olimpica. E quella scena finale con la bella Melina Havelock? Un momento di pura poesia.
E non dimentichiamoci di Octopussy – Operazione piovra. Qui Bond si infiltra in un circo, si veste da clown (sì, avete capito bene, Bond in versione clown!), e si ritrova coinvolto in un complotto nucleare. E il nome del film? Octopussy. Già solo il nome dice tutto, no? E le bellissime donne che lo circondano, tra cui la sensuale Magda interpretata da Kristina Wayborn. Un vero spettacolo visivo.
Infine, Bersaglio mobile. Questo film è un po' più oscuro, con un cattivo veramente disturbante, Zorin, interpretato da Christopher Walken, con i suoi capelli biondi e quella sua aria da psicopatico. C'è una scena di inseguimento con una miniera d'oro che ti tiene incollato allo schermo. E il finale, nella Torre Eiffel? Un classico del cinema di spionaggio, con Bond che deve sconfiggere il suo nemico tra le travi di metallo. Adrenalina pura.

Un'eredità Indelebile
Roger Moore ha interpretato James Bond per sette film. Sette! È l'attore che ha più a lungo vestito i panni di 007 (a pari merito con Connery, se contiamo le apparizioni non ufficiali di Connery in Mai dire mai). La sua interpretazione ha definito un'epoca, portando un tocco di leggerezza e umorismo che mancava da un po'.
Certo, alcuni potrebbero dire che i suoi film erano meno "fedeli" ai romanzi di Ian Fleming. E forse è vero. Ma il cinema è anche questo: adattare, reinterpretare, e soprattutto, divertire il pubblico. E Roger Moore, con il suo stile inconfondibile, ci ha regalato esattamente questo: un James Bond che era un gentiluomo, un avventuriero e, soprattutto, un maestro dell'intrattenimento.
Quindi, la prossima volta che vi capita di vedere uno dei suoi film, prendetevi un buon drink, rilassatevi, e godetevi lo spettacolo. Perché Roger Moore, il nostro Bond con il sorriso sornione, è stato un vero tesoro del cinema. E anche se non ha mai usato una sigaretta per accendere un fuoco, siamo sicuri che avrebbe saputo come cavarsela con un fiammifero e un'ottima battuta. Che dire, chapeau, 007!