
L’altro giorno ero in piscina, sapete, quella bella, grande, dove ci vai per rilassarti e fare due chiacchiere con le amiche. Stavo giusto raccontando a Marta del mio ultimo weekend fuori porta, tutta entusiasta, quando, puff, il mio fedele iPhone XR mi è scivolato dalle mani e… plof! Sott’acqua.
Panico, ovviamente! Vi è mai capitato? Quella frazione di secondo in cui il mondo sembra fermarsi e il vostro cervello va in modalità ricerca guasti immediata? Pensavo: “Addio, foto del tramonto! Addio, rubrica! Addio, tutto!”.
E invece, incredibile ma vero, dopo averlo tirato fuori e asciugato un po’ con l’asciugamano, il mio piccolo XR ha ripreso vita. Ha fatto qualche piccolo singhiozzo, ma poi… tutto ok. A quel punto, mi è venuta una curiosità pazzesca: ma questo iPhone XR, può andare sott’acqua davvero? O è stata solo fortuna sfacciata?
Ovviamente, la risposta non è un semplice “sì” o “no”. Il mondo della resistenza all’acqua negli smartphone è un po’ come il mondo dei matrimoni: ci sono promesse, ma anche tante clausole nascoste! Sappiamo tutti che gli iPhone moderni, compreso il nostro amico XR, hanno una certa resistenza. Ma cosa significa esattamente?
Allora, ho fatto un po’ di ricerca (voi che domande mi fate, eh? Mi obbligate a diventare un’esperta!) e ho scoperto che l’iPhone XR ha una certificazione IP67. Che cos’è questo IP67? Sembra il codice di un armadietto segreto, vero?

In parole povere, significa che:
- La “I” sta per “Ingress protection”, ovvero protezione contro l’ingresso di agenti esterni.
- La “P” sta per “Dust protection”, protezione dalla polvere. E qui l’XR è davvero bravo, è sigillato.
- Il primo numero, il “6”, indica che è completamente protetto dalla polvere. Fantastico, no?
- Il secondo numero, il “7”, indica la protezione dall’acqua. E qui arriva il bello: è protetto da immersione in acqua fino a 1 metro di profondità per un massimo di 30 minuti.
Quindi, la mia bravata in piscina, senza rendermene conto, rientrava perfettamente in questi parametri! Non era solo fortuna, anche se un po’ di scaramanzia fa sempre bene. La cosa importante da ricordare è che questa resistenza non è una garanzia di impermeabilità assoluta per sempre.

Cosa voglio dire con questo? Beh, l’acqua di mare, l’acqua con il cloro della piscina, i liquidi come succhi o caffè… non sono proprio l’ideale per il vostro telefono, anche se è certificato. Questi liquidi possono corrodere i sigilli nel tempo, o causare danni che la certificazione non copre.
E poi, i danni da liquidi, attenzione attenzione, non sono coperti dalla garanzia Apple. Quindi, se decidete di usarlo per fare foto subacquee (cosa che io ora con più consapevolezza potrei provare, ma con mooolta calma!), fatelo a vostro rischio e pericolo. Non ditelo poi ad Apple se qualcosa va storto, eh!
In sintesi, il vostro iPhone XR può sopravvivere a qualche incidente con l’acqua, come una caduta in piscina o una pioggia improvvisa. Ma trattatelo con cura! Non mandatelo a fare un corso di nuoto agonistico. La resistenza all’acqua è un ottimo salvagente, ma non una scusa per metterlo alla prova senza pensare. Io, per esempio, da oggi in poi, lo terrò un po’ più stretto quando racconto storie emozionanti vicino all’acqua!