
Avete presente quei film che ti tengono incollato allo schermo, dove ogni dettaglio conta e ti fanno pensare "Ma cosa succederà adesso?" Ecco, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto è proprio uno di quelli. Preparatevi a tuffarvi in un giallo che non è un giallo qualsiasi, ma una vera e propria bomba a orologeria che esplode con intelligenza e un pizzico di amara ironia.
La storia ruota attorno a un personaggio che, diciamocelo, non è proprio uno qualunque. Parliamo del Dottor Antonio Rastelli, interpretato magistralmente da Gian Maria Volonté. Lui è un tipo con un potere pazzesco: è un alto funzionario di polizia, uno che ha il coltello dalla parte del manico. Immaginatevi uno che può quasi decidere chi va dentro e chi resta fuori, uno che conosce tutti i trucchi del mestiere perché li ha inventati lui. Diciamo che ha una marcia in più, o forse anche due.
Il Dottor Rastelli si trova ad affrontare un caso piuttosto spinoso: l'omicidio della sua amante, una giovane e bellissima donna di nome Augusta Terzi. E qui viene il bello, o forse il brutto, a seconda di come la si guarda. Rastelli, invece di fare il poliziotto onesto e mettersi subito a indagare come si deve, decide di fare una cosa che farebbe impallidire chiunque altro. Invece di nascondersi o di farsi da parte, lui si mette a indagare sul suo stesso delitto! Sì, avete capito bene. È come se il lupo entrasse nella tana delle pecore per poi dire "Ma chi è stato a mangiare la mia pecora preferita?". Divertente, vero? Ma anche un po' terrificante.
Il film, diretto dal geniale Elio Petri, non è solo un susseguirsi di indizi e colpi di scena. È soprattutto un ritratto spietato della giustizia e del potere. Rastelli usa la sua posizione, la sua conoscenza del sistema, per depistare, per confondere le idee a tutti. Ogni mossa che fa, ogni parola che dice, sembra studiata a tavolino per confondere le acque. E noi, spettatori, ci ritroviamo a fare il tifo per lui, o almeno a essere affascinati dalla sua audacia. C'è un lato quasi da supereroe malvagio in lui, uno che infrange tutte le regole ma lo fa con un'eleganza e una sicurezza che ti lasciano a bocca aperta.
Pensateci un attimo: chi mai avrebbe il coraggio di presentarsi sulla scena del crimine, di interrogare i colleghi, di dettare le linee dell'indagine, sapendo di essere lui stesso il colpevole? È un gioco al massacro, ma con regole tutte sue. E il Dottor Rastelli è il maestro di questo gioco.

Il film ci mostra un mondo dove le istituzioni, quelle che dovrebbero proteggerci, sono piene di falle, di zone grigie. Rastelli è l'emblema di questo sistema corrotto, di quel potere che si auto-protegge, che si nasconde dietro formalità e procedure. È una critica pungente, ma fatta in modo così sottile e intelligente che ti lascia a riflettere per giorni. Non ti urla in faccia la morale, te la sussurra con un sorriso beffardo.
E poi c'è la regia di Elio Petri. Ogni inquadratura è studiata, ogni dettaglio ha un significato. Ci sono momenti di tensione pura, ma anche sprazzi di umorismo nero che ti fanno ridere amaramente. Pensate a quelle scene in cui Rastelli, dopo aver commesso un gesto così grave, si permette di fare battute, di prendersi gioco dei suoi sottoposti. È un modo di dire: "Io sono al di sopra di tutto, anche delle vostre facce da pesce lesso".

La cosa che rende questo film così speciale è che, pur trattando temi seri come la corruzione e la giustizia, non risulta mai pesante o noioso. Anzi, ti trascina dentro con una forza incredibile. Rastelli non è un mostro senza volto, è un uomo con le sue debolezze, le sue ossessioni, e questo lo rende ancora più affascinante. È la dimostrazione che anche le persone apparentemente "normali", quelle che occupano posti di responsabilità, possono nascondere segreti inconfessabili.
E il finale? Beh, non ve lo svelo, ma vi assicuro che è un pugno nello stomaco. Un finale che ti lascia con l'amaro in bocca, ma anche con la consapevolezza di aver visto qualcosa di veramente importante. È un film che ti fa pensare: quanto è facile manipolare il sistema quando si è dentro fino al collo? Quanto è fragile la linea tra il bene e il male? E quanto siamo disposti a credere a chi ci dice di essere onesto, anche quando tutto sembra urlare il contrario?
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto non è solo un film poliziesco, è un'opera d'arte che va vista e rivista. È un promemoria che il potere può corrompere, ma anche che l'intelligenza e l'astuzia, se usate nel modo sbagliato, possono creare personaggi indimenticabili. Preparatevi a essere sorpresi, a ridere di cuore (magari con un po' di tristezza) e a riflettere su quanto sia complessa la natura umana. È un viaggio nella mente di un uomo che ha deciso di sfidare tutto e tutti, e noi siamo invitati a guardarlo fare.

Pensate a una partita a scacchi dove uno dei giocatori è anche l'arbitro, il creatore delle regole e, forse, anche il proprietario della scacchiera. Ecco, il Dottor Rastelli è un po' così. La sua mente è un labirinto di strategie e depistaggi, e noi siamo intrappolati con lui, cercando di capire quale sarà la sua prossima mossa. Ed è proprio in questa tensione, in questa sfida intellettuale, che il film brilla di luce propria.
Non aspettatevi scene d'azione pirotecniche o inseguimenti mozzafiato. Qui il vero spettacolo è nella mente del protagonista, nelle sue parole ponderate, nei suoi silenzi eloquenti. La sua arroganza è quasi commovente, perché è la dimostrazione di quanto il potere possa annebbiare il giudizio, fino al punto di credere di essere veramente intoccabili. È un gioco pericoloso, ma per Rastelli, sembra essere l'unica cosa che gli dà un senso.

Il film ci offre anche uno sguardo sulle persone che gli stanno intorno: i suoi colleghi, più o meno onesti, più o meno svegli, che cercano di raccogliere i pezzi del puzzle. Vediamo la loro frustrazione, la loro confusione di fronte a un uomo che sembra sempre un passo avanti. È quasi come se fossero marionette nelle sue mani, e lui si diverte a farle ballare al ritmo della sua follia.
Quindi, se amate i film che vi fanno pensare, che vi sorprendono, che vi mostrano un lato oscuro ma affascinante della società, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto è un appuntamento imperdibile. È un classico che, ancora oggi, ha tanto da dire. E a dirla tutta, il Dottor Rastelli, con tutta la sua perfidia, è un personaggio che ti resta dentro. Un monito, certo, ma anche un'opera d'arte che dimostra quanto il cinema italiano sappia essere audace e intelligente.