
Allora, chiudete gli occhi un attimo e immaginatevi la vostra nonna preferita. Quella che, magari, a Pasqua vi prepara una lasagna da urlo, ma che poi, se vi sente parlare male di qualcosa, vi mette in riga con uno sguardo che potrebbe fermare il traffico. Ecco, più o meno, la sensazione che si prova pensando a Daniela Santanchè. Perché diciamocelo, quest'estate l'abbiamo vista ovunque, con la sua energia da vendere, e ti viene da pensare: "Ma come fa?!"
La politica, diciamocelo, a volte può sembrare un po' come guardare una partita di scacchi complicatissima, dove ognuno muove le sue pedine con strategie che a noi poveri mortali sfuggono. Ma poi arriva una persona come lei, con la sua grinta che sembra uscita da un film d'azione, e tutto si fa più… vivo. Più facile da capire, quasi. Come quando al cinema ti mettono una colonna sonora super coinvolgente che ti fa appassionare anche alla storia più tranquilla.
Pensateci un attimo. Quanti di noi, a una certa età, magari si siedono un po' di più sul divano, pensando che le battaglie le hanno già fatte? Magari si godono la pensione, i nipotini, la tranquillità. E va benissimo così, eh! Ognuno ha i suoi ritmi. Ma poi c'è chi, come Santanchè, sembra aver scoperto la fonte della giovinezza politica, e invece di rallentare, accelera!
È un po' come quel nonno che, dopo aver smesso di lavorare, si mette a fare il volontario all'asilo. O quella zia che, una volta in pensione, apre un blog di cucina super seguito perché ha un sacco di idee nuove. C'è un'energia che non si spegne, una voglia di fare che è contagiosa. E nel mondo della politica, dove a volte si percepisce un po' di stanchezza, un po' di "tanto è sempre la stessa storia", questa vitalità è una boccata d'aria fresca.
Ma perché dovremmo interessarci a tutto questo? Beh, perché alla fine, le decisioni che vengono prese in politica toccano le nostre vite. Dalle tasse che paghiamo, ai servizi che ci vengono offerti, fino alle cose più piccole che magari diamo per scontate. E quando vediamo qualcuno con così tanta determinazione, qualcuno che non si arrende, che continua a lottare per quello in cui crede, ci fa pensare. Ci fa riflettere sul fatto che l'età non è un limite, se c'è la passione vera.

Immaginatevi una mamma che, dopo una giornata intera a lavorare, torna a casa e si mette a giocare con i figli, a preparare la cena, a fare i compiti con loro. Magari è stanca, ma lo fa con un sorriso, con una forza che viene dall'amore. Ecco, forse la grinta di Santanchè, in politica, è un po' così. Una passione che non molla, che spinge ad andare avanti, anche quando magari le cose si fanno complicate. E in politica, credetemi, si fanno sempre complicate!
Pensate a tutti quei dibattiti accesi, a quelle discussioni infinite. A volte ti viene da dire: "Ma si può parlare un po' più tranquilli?". E lei, invece, sembra proprio stare nel suo elemento, come un pesce nell'acqua, anche quando l'acqua è un po' agitata. È come quella persona che, in mezzo al caos, trova la sua calma, e anzi, sembra trarne ancora più energia.

E questa grinta, da dove viene? Beh, forse è il risultato di anni di esperienza. Quando hai vissuto tante cose, hai imparato a conoscere il mondo, a capire come funzionano le cose. È come essere un grande chef: dopo anni di prove, di errori, di successi, sai esattamente quali ingredienti usare per creare un piatto perfetto. Santanchè sembra avere quel "saper fare" politico, quella sicurezza che deriva dalla conoscenza.
Poi c'è il fatto che non ha paura di dire quello che pensa. E diciamocelo, nel mondo di oggi, dove a volte si sta attenti a non offendere nessuno, dove tutto sembra passare al setaccio, avere qualcuno che parla chiaro, che non si nasconde dietro giri di parole, è un po' come sentire una canzone che ti arriva dritta al cuore. Non è sempre quello che vuoi sentire, ma sai che è sincero.
E poi, diciamocelo, la sua presenza è quasi teatrale. Non è una di quelle persone che si mimetizza. Quando c'è lei, si vede. Ha quel carisma, quella capacità di farsi notare, che nella politica, per farsi ascoltare, è fondamentale. È come quel quadro famoso in una galleria d'arte: attira lo sguardo, ti fa fermare, ti fa pensare. Non puoi ignorarla.

Ma al di là dell'aspetto mediatico, al di là delle battute e delle opinioni, c'è un messaggio importante. Che la passione non ha età. Che se hai qualcosa da dire, qualcosa da fare, qualcosa in cui credi profondamente, puoi farlo a qualsiasi età. È un po' come quando decidi di imparare una nuova lingua a 50 anni, o di iscriverti all'università quando sei già nonno. È la dimostrazione che ci sono sempre nuove strade da percorrere, nuove sfide da affrontare.
E questo, secondo me, è quello che dovremmo portarci a casa. Non importa se si è d'accordo o meno con le sue idee politiche. Quello che conta è vedere questa forza interiore, questa capacità di non fermarsi, di non lasciarsi definire dall'età. È un esempio di come si può rimanere protagonisti della propria vita e della società, con energia e convinzione.

Pensateci un attimo. Quando vedete una persona anziana che, nonostante le difficoltà fisiche, continua a coltivare il suo orto con passione, o a suonare uno strumento, o a scrivere poesie, non provate un senso di ammirazione? Ecco, la grinta di Santanchè, in un contesto diverso, comunica qualcosa di simile. Comunica che la voglia di fare è una forza che può superare ogni ostacolo.
Certo, la politica è fatta di compromessi, di strategie, di alleanze. E forse, a volte, la sua franchezza può creare qualche mal di testa. Ma è proprio in questa sua esuberanza, in questa sua voglia di essere al centro della scena, che si può trovare un po' di quello che manca alla politica di oggi: un po' di passione autentica, un po' di quella scintilla che ci fa dire: "Ok, questa persona ci crede davvero!".
E allora, la prossima volta che sentite parlare di lei, magari pensateci. Non solo alle battaglie politiche, ma a quella energia inarrestabile. A quella donna che, con i suoi anni, continua a mostrarsi sul campo, con la sua voce, con le sue idee. È un promemoria che non siamo mai troppo vecchi per avere qualcosa da dire, qualcosa da fare, qualcosa per cui lottare. E in un mondo che a volte ci sembra un po' grigio, un po' stanco, questa luce di grinta è qualcosa di cui, a mio parere, dovremmo tutti tener conto. Perché alla fine, è questo che ci tiene vivi: la passione che non si spegne mai, a qualsiasi età.