In Che Anno è Ambientato Attack On Titan

Allora, parliamo di Attack on Titan! Lo so, lo so, tutti ne parlano. E diciamocelo, è una roba che ti prende. Giganti che mangiano umani, muri giganteschi, ragazzini che fanno acrobazie pazzesche… cosa vuoi di più? Ma c'è una domanda che ronza nella testa di molti, tipo un moscerino fastidioso in una stanza silenziosa: in che anno siamo ambientati in questo delirio?

Se ti aspetti una risposta tipo "nel 2023" o "nel 3042", beh, preparati a un po' di sorpresa. Perché la risposta è… un po' più complicata. E questa è proprio la bellezza, no? Quel pizzico di mistero che ti fa venire voglia di scavare di più.

L'anno perduto: Un enigma con i titani!

In pratica, il manga e l'anime ci lanciano in un mondo dove la storia è andata un po' diversamente. I nostri eroi vivono dietro tre enormi mura: Maria, Rose e Sina. Sembrano felici, tranquilli… finché non arriva un Titano Colossale e tutto va a rotoli. Un classico, insomma!

Ma il punto è questo: la tecnologia che usano? Le loro vesti? Il modo in cui sono organizzati? Sembra tutto un po' vecchio. Come se fossero rimasti bloccati in un'epoca passata. Non ci sono smartphone, non ci sono auto che sfrecciano. Solo spade, lance e quel marchingegno pazzesco che li fa volare tra i palazzi: il Dispositivo di Manovra Tridimensionale (DMT). Roba da far impallidire qualsiasi ingegnere moderno!

E i titani? Diciamocelo, non è proprio un problema che ti aspetti nel 20° o 21° secolo, vero? Quindi, già questo ci fa capire che non siamo nel nostro tempo, quello che conosciamo.

Il fascino del "non specificato"

Quindi, l'autore, Hajime Isayama, ha deliberatamente deciso di non darci una data precisa. E sai perché? Perché così può giocare con un sacco di cose! Può mescolare elementi medievali con idee futuristiche (il DMT, per esempio). Può creare un mondo che è sia familiare che totalmente alieno. È come costruire un parco a tema gigante dove tutto è possibile.

Immagina di essere un detective. Ti danno un caso, ma mancano le prove fondamentali. Invece di frustrarti, ti diverti a raccogliere gli indizi, a immaginare le connessioni. Ecco, con Attack on Titan è un po' la stessa cosa. Ogni dettaglio, ogni accenno a un passato oscuro, è un pezzo del puzzle.

Programmazione: Attack On Titan: The Last Attack, domani al Arena
Programmazione: Attack On Titan: The Last Attack, domani al Arena

Alcuni fan si sono divertiti a fare delle ricerche. Hanno analizzato le armature, le armi, l'architettura. E sono arrivati a diverse conclusioni. C'è chi dice che siamo più o meno nel Tardo Medioevo, magari intorno al 14° o 15° secolo. Altri pensano a un'epoca più vicina all'inizio dell'Età Moderna, tipo il 17° secolo.

Perché? Beh, pensa all'abbigliamento. Quei cappotti lunghi, le divise militari… ti ricordano qualcosa? E le città, con le loro strade strette e le case in pietra. Sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo. Ma poi… BOOM! Arrivano i titani, e tutto quello che credevi di aver capito va in frantumi.

È un po' come guardare un quadro impressionista. Da lontano vedi un'immagine chiara, ma avvicinandoti scopri pennellate che sembrano casuali, ma che insieme creano un effetto incredibile. Il tempo in Attack on Titan è una di quelle pennellate.

Indizi sparsi, come briciole di pane!

Ok, quindi niente data precisa. Ma ci sono degli indizi che ci fanno pensare. Per esempio, la tecnologia del DMT. È incredibilmente avanzata per un'epoca che sembra così indietro. E questo è geniale! Significa che, in questo mondo, la scienza ha preso una strada diversa. Forse c'è stata una specie di "scienza perduta" che è stata riscoperta, o semplicemente un'innovazione unica.

Prime Video: Attack on Titan, Season 1 (Original Japanese Version)
Prime Video: Attack on Titan, Season 1 (Original Japanese Version)

E poi c'è la questione della cultura. Il modo in cui le persone si comportano, i loro valori, la loro devozione ai soldati… ti ricorda qualcosa delle nostre epoche storiche? Forse un mix tra il senso dell'onore di un certo periodo e la disperazione di un altro?

È come se Isayama avesse preso un po' da qui e un po' da lì, creando un mondo unico. Non è una copia esatta di un periodo storico. È qualcosa di nuovo, qualcosa di suo.

E diciamocelo, questo è anche uno dei motivi per cui Attack on Titan è così avvincente. Non puoi semplicemente dire "ah, è ambientato in quell'anno, quindi so come funzionano le cose". Devi imparare tutto da zero. Devi capire le regole di questo universo, le sue stranezze, le sue logiche.

Pensa a quanto è divertente quando scopri un nuovo indizio. Tipo, quando ti rendi conto che un certo tipo di arma assomiglia tantissimo a qualcosa che esisteva nel 17° secolo. O quando il sistema di governo ti fa pensare a certe monarchie del passato. Sono questi piccoli momenti "aha!" che rendono la visione così appagante.

Attack on Titan 2 Final Battle: i Giganti tornano all'attacco
Attack on Titan 2 Final Battle: i Giganti tornano all'attacco

Perché non c'è una data? È una scelta di stile!

Ma torniamo alla domanda principale: perché questa ambiguità temporale? È una scelta artistica, pura e semplice. Permette a Isayama di avere la massima libertà creativa. Se avesse fissato una data, ad esempio il 1500, avrebbe dovuto attenersi a certe limitazioni tecnologiche e sociali. Invece, così, può inserire tutto quello che gli serve per raccontare la sua storia.

Vuoi dei soldati con spade che combattono contro giganti? Fatto. Vuoi che usino un meccanismo per volare? Perché no! Vuoi che ci siano tecnologie che sembrano più avanzate, ma anche sistemi sociali che sembrano più antichi? Nessun problema!

È un po' come un gioco di ruolo. Il master ti dice "sei in un mondo fantastico, ora scopri come funziona". E tu ti immergi, esplori, impari. Attack on Titan ti fa vivere la stessa sensazione.

E questo è fantastico per noi spettatori e lettori! Ci spinge a usare la nostra immaginazione. Ci fa riflettere su cosa significhi essere umani, su come reagiremmo di fronte a una minaccia così grande. Il tempo, in questo caso, diventa uno sfondo, un elemento atmosferico, piuttosto che un limite rigido.

Attack on Titan Final Season: il primo episodio della terza parte è su
Attack on Titan Final Season: il primo episodio della terza parte è su

Un'epoca che non c'è (ma che ci fa sognare!)

Quindi, per riassumere: non c'è un anno preciso in cui è ambientato Attack on Titan. È un mondo che ha preso ispirazione da diverse epoche storiche, ma che ha sviluppato una sua identità unica e misteriosa.

È un po' come dire: siamo in un'epoca di incredibile coraggio, di disperazione profonda e di tecnologia sorprendente. È un'epoca in cui l'umanità lotta per la sua sopravvivenza contro nemici spaventosi. Suona familiare, vero? Ma è anche totalmente nuova.

E questo, secondo me, è ciò che rende Attack on Titan così speciale. Non si preoccupa di essere storicamente accurato. Si preoccupa di raccontare una storia potente, emozionante, piena di colpi di scena. E noi siamo qui, con il fiato sospeso, pronti a scoprire ogni nuovo segreto.

Quindi, la prossima volta che qualcuno ti chiede "ma in che anno siamo?", puoi sorridere e dire: "È un po' complicato… ma è un'epoca di titani, coraggio e tanta, tantissima azione!" E questo, diciamocelo, è molto più divertente di una semplice data.

Continuate a guardare, continuate a leggere, e continuate a farvi domande! Perché è proprio in queste domande che si nasconde la magia di questo anime (e manga) pazzesco!