Immagini Di Gesù In Croce

Ok, parliamoci chiaro. Immagini di Gesù in croce. Ne abbiamo viste un miliardo, giusto? Dalle statuine minuscole alle tele enormi che ti fanno sentire un nano in una chiesa. E a me, lo confesso, a volte scappa una risatina.

Gesù, il re del dramma?

Non fraintendetemi! Sono cresciuto a pane e religione. Rispetto la fede, bla bla bla. Però, diciamocelo, certe raffigurazioni sono proprio troppo. Gesù che sembra aver appena perso una partita a briscola. Gesù che guarda il cielo implorando aiuto (tipo: "Papà, ma non potevi mandarmi un Uber?") Insomma, a volte mi chiedo: ma non si poteva trovare un’espressione un po’ meno… melodrammatica?

Poi ci sono quelli che lo fanno sembrare un modello di Calvin Klein. Muscoli scolpiti, addominali da fare invidia, zero peli. Ma davvero? Gesù faceva la dieta proteica e si allenava tutti i giorni? Dubito. Più probabile che fosse un falegname palestinese, non un personal trainer di Beverly Hills. Diciamo la verità, a volte quelle immagini sembrano più pubblicità che arte religiosa.

L’arte del martirio

E poi c'è il sangue. Litri e litri di sangue. Sembra quasi uno splatter movie, non un momento di profonda spiritualità. Capisco che vogliono farti capire che ha sofferto, eh. Ma a volte penso: "Ok, abbiamo capito! Sofferenza! Dolore! Basta, mi hai convinto, metti una toppa!"

Gesù Cristo morì sulla croce o su un palo?
Gesù Cristo morì sulla croce o su un palo?

E il perizoma di ordinanza? Sempre quello, rigorosamente bianco e immacolato. Ma non si sporcava mai? Non si strappava? Non aveva bisogno di una lavata? Forse è un dettaglio insignificante, ma a volte mi distrae dalla solennità del momento.

Un’opinione impopolare?

Forse questa è un'opinione impopolare, lo ammetto. Probabilmente sarò tacciato di eresia e blasfemia. Ma secondo me, a volte certe immagini di Gesù in croce sono talmente esagerate che finiscono per banalizzare il significato originale. Trasformano un momento di riflessione in uno spettacolo teatrale.

Maria non solo sotto la croce di Gesù è presente - Annalisa Colzi
Maria non solo sotto la croce di Gesù è presente - Annalisa Colzi

E non dimentichiamoci delle reinterpretazioni moderne. Gesù che fa surf, Gesù che gioca a basket, Gesù con i tatuaggi. Alcune sono divertenti, altre un po' meno. Ma almeno ci fanno sorridere e magari ci spingono a riflettere in modo diverso su un tema che, diciamocelo, è un po' pesante.

"Ma alla fine, forse, il punto è proprio questo: ognuno ha la sua immagine di Gesù. E va bene così. L'importante è che ci porti a riflettere sul suo messaggio, anche se con una risata."

Quindi, la prossima volta che vedete una statuetta di Gesù in croce, fermatevi un attimo. Non prendetela troppo sul serio. Sorridete. E pensate: "Dai, Gesù, un po' meno drama!"