
Amici, parenti, amanti della pizza (e della fede)! Ho una notizia che vi farà drizzare i capelli, più del conto della pizzeria l'ultimo sabato sera! Avete presente quando la nonna, quella con il rosario sempre in mano, dice che certe cose succedono "solo a Napoli"? Beh, preparatevi, perché aveva ragione!
Il Sangue di San Gennaro Si E Sciolto!
Ebbene sì! La notizia è fresca come una mozzarella appena fatta! San Gennaro, il nostro santo patrono, quello che ci protegge dalle eruzioni del Vesuvio (speriamo continui a farlo!), ha fatto il miracolo. E quando dico "miracolo", non intendo che ha ritrovato le chiavi di casa perse sotto il divano. Intendo IL miracolo, quello del sangue che da solido torna liquido!
Cosa significa tutto questo, in parole povere?
Immaginatevi una bustina di quelle di zucchero filato che comprate alla sagra. Normalmente è piena di zucchero, giusto? Beh, il sangue di San Gennaro è un po' come quella bustina. Di solito è "solido", cioè rappreso. Poi, ad un certo punto, durante la cerimonia, puf!, diventa liquido, come se qualcuno ci avesse versato dentro un bicchiere d'acqua magica. Solo che l'acqua magica, in questo caso, è la fede e la devozione dei napoletani!
Alcuni dicono che è chimica, altri che è suggestione. Ma noi napoletani, diciamoci la verità, preferiamo credere al miracolo! Perché diciamocelo, a Napoli, un po' di magia non guasta mai!

Perché è importante?
Ragazzi, non è solo una questione religiosa! Il Sangue di San Gennaro che si scioglie è un po' come il semaforo verde per la città. Vuol dire che le cose dovrebbero andare bene, che il Vesuvio si terrà a bada, che la pizza sarà ancora più buona (ma è possibile?!), e che il caffè continuerà a costare solo 1 euro (nei posti giusti, ovvio!).
Quando il sangue non si scioglie... beh, diciamo che i napoletani diventano un po' nervosetti. Un po' come quando vi tolgono la Nutella dal pane la mattina. Non dico che iniziano a succedere catastrofi, ma diciamo che l'umore generale della città non è proprio al top.

Ricordo ancora una volta in cui il sangue non si sciolse... mia nonna iniziò a controllare ogni giorno il livello dell'olio nella lampada votiva! Diceva che era un presagio di tempi bui! Per fortuna, poi, si sciolse e la nonna tornò a preoccuparsi solo di farmi mangiare tre piatti di pasta a pranzo!
Festeggiamo! (con moderazione, eh!)
Quindi, cari amici, festeggiamo questo miracolo! Che sia un buon auspicio per tutti noi! Ovviamente, non esageriamo con i festeggiamenti. Non è che ora dobbiamo iniziare a lanciare fuochi d'artificio a mezzogiorno e a ballare la tarantella in tangenziale!

Un piccolo brindisi con un bicchiere di vino (rigorosamente rosso, in onore del sangue!), una pizza in compagnia e un sorriso sono più che sufficienti! E magari, se passate da Napoli, una visita al Duomo per ringraziare San Gennaro non sarebbe male!
E ricordate, cari lettori: anche se la scienza non può spiegare tutto, la fede e le tradizioni sono un tesoro prezioso. E a Napoli, di tesori ne abbiamo a bizzeffe! Quindi, alziamo i calici e brindiamo a San Gennaro! Salute!