Il Mito Da Sfatare: Non è Vero Che Devi Rinunciare A Tutto

Quante volte ti sei sentito dire (o magari te lo sei detto da solo) che per stare davvero bene, per essere felice, per "cambiare vita", bisogna fare sacrifici enormi? Che devi buttare all'aria tutto, rinunciare a quella piccola coccola quotidiana, a quella uscita con gli amici, a quel vizio che ti fa compagnia? Ecco, oggi parliamo proprio di questo: il mito da sfatare che per ottenere qualcosa di buono, devi per forza rinunciare a tutto. Ma è davvero così? Beh, spoiler alert: assolutamente no!

Pensaci un attimo. Ti è mai capitato di voler iniziare una dieta ferrea, una di quelle che ti proibiscono anche di guardare una fetta di torta? Oppure di voler iniziare ad allenarti tutti i giorni, ma poi ti sei scontrato con il divano e una serie tv che ti chiama? Ecco, spesso il problema non è la mancanza di volontà, ma il modo in cui ci poniamo degli obiettivi. Ci presentiamo la meta come una montagna inaccessibile, e ovviamente, il primo pensiero è: "Ma chi me lo fa fare?".

Un pizzico di realismo, per favore!

Immagina di voler imparare a suonare la chitarra. Se ti dici "Devo diventare Jimi Hendrix entro sei mesi", è probabile che dopo una settimana butterai tutto in un angolo e ti darai alla zumba. Invece, se pensi "Mi imparo un paio di accordi al giorno, e magari entro un mese riesco a suonare la mia canzone preferita", la cosa diventa molto più gestibile, non credi?

La vita è fatta di piccoli passi, di costanza, e soprattutto, di equilibrio. Se rinunci a tutto ciò che ti dà gioia nel presente per un futuro ipotetico e super ideale, il rischio è di ritrovarti infelice nel qui e ora, senza nemmeno essere sicuro di raggiungere quella meta lontana. Ed è un peccato, perché ci sono modi molto più intelligenti e piacevoli per raggiungere i propri obiettivi.

Pensiamo alla vita di tutti i giorni. Chi non ha un piccolo "vizio" che lo gratifica? Il caffè del mattino, quel pacchetto di biscotti che si apre la sera davanti al telegiornale, una passeggiata nel parco invece di correre una maratona. Sono queste piccole cose che rendono la vita più sopportabile, più dolce, e spesso, ci danno l'energia per affrontare le sfide più grandi.

La trappola del "tutto o niente"

Questa idea del "tutto o niente" è una vera e propria trappola psicologica. Ci fa sentire inadeguati se non riusciamo a essere perfetti fin da subito. È come se la nostra mente ci dicesse: "Se non fai le cose al 100%, allora tanto vale non farle affatto". Ma questa non è la realtà, è solo un'illusione che ci siamo creati.

Ebike, tutti pensano che sia così ma non è vero: 10 miti da sfatare
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Prendiamo l'esempio di chi vuole risparmiare. Se pensi "Devo smettere di comprare qualsiasi cosa per un anno", è probabile che dopo due giorni ti ritrovi a fare shopping compulsivo. Invece, se ti dici "Cerco di risparmiare 50 euro al mese, magari riducendo un paio di uscite superflue o una cena fuori", la cosa diventa fattibile e ti fa sentire meno privato.

E sai qual è la cosa più bella? Che quando non ti poni degli obiettivi irraggiungibili e non ti senti costantemente in colpa per ogni piccola deviazione, sei molto più motivato a continuare. È un circolo virtuoso: ti concedi una piccola pausa, ti senti meno oppresso, e domani sarai più propenso a riprendere il cammino.

Piccole vittorie, grandi risultati

Invece di pensare a cosa devi rinunciare, prova a pensare a cosa puoi aggiungere. Vuoi mangiare più sano? Non devi per forza eliminare tutti i carboidrati e le proteine animali. Potresti iniziare aggiungendo una porzione di verdura a pranzo e a cena. Vuoi leggere di più? Non devi leggere un romanzo al giorno. Inizia con 15 minuti prima di dormire.

Queste piccole aggiunte non ti tolgono nulla, anzi, ti arricchiscono. Ti danno la sensazione di progredire, di fare qualcosa di positivo per te stesso, senza dover sentirti come un condannato ai lavori forzati. E ogni piccola vittoria, anche la più insignificante, è un mattoncino che costruisce la tua autostima e la tua determinazione.

La birra che ti abbronza è un mito da sfatare | Beach girls, Summer
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Pensala così: se il tuo obiettivo è attraversare un grande fiume, non devi per forza costruirti un motoscafo super potente. Potresti iniziare costruendo una piccola zattera, imparando a remare, e poi, piano piano, migliorando la tua imbarcazione e le tue tecniche. Magari scopri che la zattera ti basta!

Perché dovresti averne cura (di questa idea!)

Perché dovresti preoccuparti di sfatare questo mito? Semplice: perché ti cambia la vita, nel vero senso della parola.

Meno stress e ansia: Quando non ti senti costantemente sotto pressione per raggiungere standard irrealistici, la tua mente e il tuo corpo ringraziano. Dici addio a quella sensazione di essere sempre in difetto.

Maggiore motivazione a lungo termine: Paradossalmente, concedersi dei piccoli piaceri rende più facile mantenere la rotta. Non ti senti privato, quindi non ti senti tentato di "barare" costantemente.

Kamut: solo un mito da sfatare? - Green.it
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Una vita più felice e sostenibile: Vivere nel costante "dopo" è estenuante. Imparare a godersi il presente, anche mentre si lavora per migliorare, è la chiave per una felicità duratura.

Maggiore flessibilità: La vita è imprevedibile. Se hai un piano troppo rigido, basta un piccolo imprevisto per mandare tutto all'aria. Essere flessibili ti permette di adattarti e di riprendere il cammino anche dopo una battuta d'arresto.

Pensa a quando eri bambino. Se cadevi mentre imparavi ad andare in bicicletta, non smettevi di provare, vero? Ti rialzavi, ti spolveravi e ci riprovavi. E spesso, la cosa più bella era quando i tuoi genitori ti davano un piccolo premio o ti facevano i complimenti per il piccolo progresso. Ecco, tu puoi essere quel genitore per te stesso.

Un esempio pratico: la pausa caffè

Se vuoi migliorare la tua produttività al lavoro, non devi per forza lavorare 12 ore al giorno senza mai alzarti dalla sedia. Anzi, spesso è controproducente! Una breve pausa caffè di 10 minuti, magari chiacchierando con un collega o guardando fuori dalla finestra, può rigenerarti e farti tornare alla scrivania con una mente più fresca e concentrata. Quella "rinuncia" al tempo di lavoro si trasforma in un investimento sulla tua efficienza.

“Infissi che respirano”: un mito da sfatare. | Gastaldello Sistemi
“Infissi che respirano”: un mito da sfatare. | Gastaldello Sistemi

È come quando devi affrontare un lungo viaggio in macchina. Se non ti fermi mai per riposare, bere qualcosa, o semplicemente sgranchirti le gambe, arriverai a destinazione stremato e confuso. Le soste non sono "tempo perso", sono momenti necessari per arrivare bene.

In conclusione, respira!

Quindi, la prossima volta che ti senti schiacciato dall'idea di dover rinunciare a tutto per cambiare o migliorare, fermati un attimo. Respira. E ricorda: non è vero che devi rinunciare a tutto.

Concentrati su piccoli passi, celebra le tue piccole vittorie, concediti qualche gratificazione (sana, se possibile, ma anche qualche piccola concessione fa parte del gioco!), e soprattutto, sii gentile con te stesso. La vita è un viaggio, non una gara a ostacoli che devi superare a tutti i costi. E un viaggio è molto più bello se ti concedi qualche sosta panoramica e una buona compagnia.

La felicità e il successo non sono una destinazione finale che si raggiunge solo dopo aver eliminato ogni comfort. Sono spesso un percorso, fatto di scelte consapevoli, di piccoli aggiustamenti, e della capacità di godersi il viaggio, anche con qualche piccola deviazione di tanto in tanto. E questo, diciamocelo, è un pensiero che fa tirare un bel sospiro di sollievo, non credi?