Il Fenomeno Di Attivazione Si Verifica Quando

Capita mai di sentirsi come se il cervello di vostro figlio (o il vostro!) fosse un interruttore spento? Magari sanno cosa dovrebbero fare, ma non riescono a iniziare. Oppure, in classe, sembrano persi nei loro pensieri, distanti dalla lezione. Questo senso di blocco è frustrante sia per gli studenti che per chi li supporta. La buona notizia è che spesso questo non è pigrizia o mancanza di volontà, ma un fenomeno neurologico ben definito: l'attivazione.

Oggi esploreremo insieme "Il Fenomeno di Attivazione", cos'è, perché si verifica e, soprattutto, come possiamo aiutare i nostri studenti (e noi stessi!) a superarlo e a raggiungere il loro pieno potenziale. Preparatevi a scoprire strategie concrete e facili da implementare, sia a casa che in classe!

Comprendere il Fenomeno di Attivazione

Il fenomeno di attivazione, in termini semplici, si riferisce alla difficoltà di iniziare un'attività o un compito, anche quando si sa come farlo e si ha la motivazione per portarlo a termine. È come se ci fosse una barriera invisibile che impedisce di passare dall'intenzione all'azione.

Spesso viene associato a disturbi come l'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e la depressione, ma può colpire chiunque, indipendentemente dalla presenza di una diagnosi specifica. Immaginate uno studente brillante che fatica a iniziare un tema, nonostante abbia un'ottima idea e ottime capacità di scrittura. Oppure, un adulto che rimanda costantemente un progetto importante al lavoro, pur sapendo che è cruciale per la sua carriera.

Non è pigrizia. È una sfida neurologica.

Cosa succede nel cervello?

Da un punto di vista neurologico, il fenomeno di attivazione è legato al funzionamento dei circuiti prefrontali del cervello, responsabili della pianificazione, dell'organizzazione e dell'inizio delle attività. Questi circuiti richiedono un livello ottimale di neurotrasmettitori, come la dopamina, per funzionare correttamente. Quando i livelli di questi neurotrasmettitori sono troppo bassi o troppo alti, può diventare difficile avviare un'attività.

Pensate alla dopamina come alla benzina per il motore del vostro cervello. Se non c'è abbastanza benzina, il motore non si avvia, anche se sapete perfettamente come guidare l'auto!

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Le Cause del Fenomeno di Attivazione

Diversi fattori possono contribuire al verificarsi del fenomeno di attivazione:

  • Disturbi neurologici: Come già accennato, l'ADHD, la depressione, l'ansia e altri disturbi possono influenzare i circuiti cerebrali coinvolti nell'attivazione.
  • Stress: Livelli elevati di stress cronico possono esaurire le risorse del cervello e rendere difficile l'avvio di compiti.
  • Mancanza di chiarezza: Quando un compito è troppo vago o complesso, può essere difficile sapere da dove iniziare. La sensazione di sopraffazione può bloccare completamente l'azione.
  • Perfezionismo: La paura di non fare qualcosa perfettamente può paralizzare l'individuo, impedendogli di iniziare. La paura del fallimento è un potente inibitore.
  • Mancanza di interesse o motivazione: Se un compito è percepito come noioso o irrilevante, è naturale che l'attivazione diventi più difficile.

È importante notare che più fattori possono concorrere a generare il fenomeno. Ad esempio, uno studente con ADHD che deve affrontare un compito particolarmente complesso e stressante avrà probabilmente molta difficoltà a iniziare.

Strategie Pratiche per Superare il Fenomeno di Attivazione

Ora arriviamo al cuore del problema: cosa possiamo fare concretamente per aiutare chi soffre del fenomeno di attivazione? Ecco alcune strategie collaudate, applicabili sia a casa che in classe:

1. Scomporre i compiti in piccoli passi

Uno dei modi più efficaci per superare l'attivazione è dividere un compito complesso in una serie di passaggi più piccoli e gestibili. Invece di pensare a "scrivere un tema di 5 pagine", concentratevi sul primo passo: "scrivere la frase introduttiva".

Dipartimento di Fisiologia Umana e Farmacologia - ppt scaricare
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Esempio: Immaginate uno studente che deve pulire la sua stanza, che è in condizioni disastrose. Invece di pensare a tutto il lavoro da fare, può concentrarsi su un singolo compito, come "raccogliere tutti i vestiti sporchi dal pavimento". Una volta completato questo passo, si passa al successivo (ad esempio, "mettere i libri sulla mensola") e così via. La sensazione di progresso è motivante e facilita il proseguimento.

2. Stabilire routine e abitudini

La creazione di routine consolidate può ridurre la quantità di energia mentale necessaria per iniziare un'attività. Quando un'azione diventa automatica, il cervello non deve più spendere molte risorse per decidere se e come farla.

Esempio: In classe, si può creare una routine mattutina che prevede l'apertura del quaderno, la revisione dei compiti e la preparazione del materiale necessario per la lezione. A casa, si può stabilire un orario fisso per lo studio, magari preceduto da un'attività rilassante come ascoltare musica o fare una breve passeggiata.

3. Utilizzare timer e tecniche di gestione del tempo

Tecniche come la Tecnica del Pomodoro (lavorare per 25 minuti e poi fare una pausa di 5 minuti) possono aiutare a mantenere la concentrazione e a superare la procrastinazione. Impostare un timer può creare un senso di urgenza e motivare l'individuo a iniziare e a rimanere concentrato.

Esempio: Uno studente che deve studiare per un esame può utilizzare la Tecnica del Pomodoro, studiando per 25 minuti e poi concedendosi una breve pausa per controllare i social media o fare stretching. Questo aiuta a prevenire la sensazione di sopraffazione e a mantenere alta la motivazione.

Prof. Francesco Zampieri - ppt video online scaricare
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4. Creare un ambiente di lavoro favorevole

Un ambiente ordinato, silenzioso e privo di distrazioni può favorire la concentrazione e ridurre la difficoltà di attivazione. Assicuratevi che lo spazio di lavoro sia ben illuminato, confortevole e che contenga solo gli elementi necessari per il compito da svolgere.

Esempio: Eliminate i rumori di fondo, spegnete la televisione e mettete via il telefono. Utilizzate cuffie con cancellazione del rumore se necessario. Assicuratevi che la temperatura della stanza sia confortevole e che la sedia sia ergonomica.

5. Premiare i progressi

Rinforzare positivamente i progressi, anche quelli piccoli, può aumentare la motivazione e rendere l'attivazione più facile. Celebrate ogni passo avanti, anche se sembra insignificante. Offritevi un piccolo premio dopo aver completato un compito difficile.

Esempio: Dopo aver scritto un paragrafo del tema, concedetevi una pausa per bere una tazza di tè o ascoltare la vostra canzone preferita. Dopo aver completato un progetto importante, uscite a cena con gli amici o fate qualcosa che vi piace.

A cura di Eleonora Bilotta - ppt scaricare
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6. Cercare supporto

Non abbiate paura di chiedere aiuto. Parlate con un insegnante, un genitore, un amico o un terapeuta. Il supporto sociale può fare la differenza nel superare il fenomeno di attivazione. Condividere le proprie difficoltà e ricevere incoraggiamento può essere estremamente utile.

Ricordate: Non siete soli! Molte persone lottano con il fenomeno di attivazione. Cercare supporto è un segno di forza, non di debolezza.

Il Ruolo dell'Educatore e del Genitore

Gli educatori e i genitori svolgono un ruolo cruciale nel supportare gli studenti che lottano con il fenomeno di attivazione. Ecco alcune raccomandazioni:

  • Siate comprensivi e pazienti: Evitate di giudicare o criticare. Ricordate che il fenomeno di attivazione non è pigrizia, ma una sfida neurologica.
  • Fornite istruzioni chiare e concise: Assicuratevi che gli studenti comprendano esattamente cosa devono fare e come devono farlo.
  • Offrite supporto personalizzato: Adattate le strategie in base alle esigenze individuali dello studente.
  • Celebrate i progressi: Riconoscete e premiate ogni passo avanti, anche quelli piccoli.
  • Collaborate con altri professionisti: Se necessario, consultate psicologi, terapeuti o altri specialisti per ottenere un supporto più approfondito.

Conclusione

Il fenomeno di attivazione può essere una sfida significativa, ma con le giuste strategie e il supporto adeguato, è possibile superarlo. Ricordate che ogni persona è diversa e che ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un'altra. Siate pazienti, sperimentate diverse tecniche e celebrate i progressi, anche quelli piccoli. Con la comprensione e l'impegno, possiamo aiutare i nostri studenti (e noi stessi!) a sbloccare il loro pieno potenziale e a raggiungere i loro obiettivi.

Il viaggio verso la gestione del fenomeno di attivazione è un percorso continuo, non una destinazione.