Il Dio Che Mira Al Cuore

Ammettiamolo, c'è un Dio nell'Olimpo delle relazioni umane che spesso dimentichiamo. Non è Giove con i suoi fulmini, né Nettuno con i suoi mari in tempesta. No, lui è più sottile, più... chirurgico. Parlo del Dio che mira al cuore. Non in senso romantico, eh! Piuttosto, in quel senso un po'... spietato.

Il tiratore scelto dell'amore (e dell'amicizia)

Questo Dio, chiamiamolo pure "Cupido 2.0", non scaglia frecce dorate per far innamorare. No, lui usa un mirino laser puntato dritto alle nostre insicurezze, ai nostri bisogni più nascosti, alle nostre vulnerabilità. E non lo fa per cattiveria, sia chiaro! Lo fa per... efficienza.

Avete presente quando vi innamorate follemente della persona sbagliata? Quella che vi fa soffrire come un cane, ma che, allo stesso tempo, vi fa sentire vivi come non mai? Ecco, questo è il lavoro di Cupido 2.0. Lui sa perfettamente che quella persona non è ideale per voi, ma sa anche che vi darà la scossa emotiva di cui avevate bisogno. Un po' sadico, lo ammetto.

Ma perché lo fa?

La mia teoria, un po' eretica, lo so, è che questo Dio si annoia. Seriamente. L'amore perfetto è noioso. L'amicizia senza litigi è... sospetta. Cupido 2.0 ha bisogno di dramma, di alti e bassi, di montagne russe emotive per non cadere nella routine divina.

E poi, diciamocelo, a volte ce lo meritiamo. Quante volte ci siamo accontentati di relazioni tiepide, di amicizie di facciata, di amori senza passione? Cupido 2.0 arriva per scuoterci, per farci capire che la vita è troppo breve per sprecare energia in qualcosa che non ci fa vibrare davvero.

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Un esempio? L'amico che ti fa arrabbiare sempre, ma che poi ti fa scoppiare a ridere come nessun altro. Quello è il suo zampino. La collega che ti critica continuamente, ma che poi è la prima a difenderti quando qualcuno ti attacca. Ancora lui. Il partner che ti fa impazzire di gelosia, ma che ti ama come nessun altro al mondo. Indovinate? Esatto, Cupido 2.0.

Un'opinione impopolare (forse)

Forse sono pazzo, ma credo che dovremmo ringraziare questo Dio. Sì, ci fa soffrire, ci fa piangere, ci fa dubitare di noi stessi. Ma ci fa anche crescere, ci fa diventare più forti, ci fa apprezzare i momenti di felicità. E, soprattutto, ci fa capire cosa vogliamo davvero.

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Quindi, la prossima volta che vi innamorate della persona sbagliata, o che litigate con il vostro migliore amico, non disperate. Alzate gli occhi al cielo e ringraziate il Dio che mira al cuore. Magari, dietro a quel dolore, si nasconde una lezione importante. E magari, solo magari, sta ridendo sotto i baffi pensando: "Ecco, un altro discepolo!".

Un consiglio? Imparate a schivare le sue frecce. O, meglio ancora, imparate a ballare sotto la sua mira. La vita, alla fine, è un po' come un tango: fatta di passione, di dolore e di tantissimo... dramma. E Cupido 2.0 è il nostro maestro di ballo preferito.