
Allora, parliamo di Il Diario di Suor Faustina Kowalska. Lo so, lo so, è un argomento serissimo. Molti lo considerano un testo sacro. Ma, tra noi, posso essere onesto?
Non fraintendetemi, rispetto profondamente la fede di tutti. E capisco il significato che ha per milioni di persone. Però, a volte, leggendolo, mi sembra di assistere a una conversazione privata. Come sbirciare nella chat di qualcun altro.
Un'Amica Molto... Spirituale
Immaginate di avere un'amica che vi racconta ogni singolo dettaglio delle sue giornate. Ok, ci sta. Ma se questa amica parlasse in continuazione con... Dio, in persona? E vi riportasse ogni singola frase?
Non fraintendetemi di nuovo! So che Suor Faustina era una mistica. Ma a volte mi chiedo: ma il Signore non aveva niente di meglio da fare che discutere di anime smarrite con una suora polacca? Scherzo, eh!
Troppi Dettagli, Poche Risposte
Mi capita di pensare: non potevano concentrarsi un po' di più sulle grandi questioni? Tipo, la pace nel mondo? La ricetta perfetta per la pizza? (Okay, forse sto divagando.)

Però, seriamente, a volte mi perdo nei dettagli. Tante descrizioni di visioni, tanti dialoghi… e alla fine mi chiedo: cosa mi resta? Un vago senso di colpa per non essere abbastanza santo?
Diciamocelo, alcuni passaggi del Diario sono un po’… ripetitivi. Come ascoltare la stessa canzone in loop. Bella canzone, eh. Ma dopo un po’ uno vorrebbe cambiare stazione!
Il Diario di suor Faustina Kowalska, tra la misericordia e la
E poi c'è la questione del linguaggio. Non so voi, ma a volte mi sembra un po’… datato. Capisco che sia stato scritto negli anni '30, ma un piccolo aggiornamento non farebbe male. Magari un'edizione "turbo" con riassunti alla fine di ogni capitolo.
Forse è solo che io sono troppo pragmatico. Preferisco l'azione alla contemplazione. Mi piacciono le storie con un inizio, uno svolgimento e una fine. Il Diario, invece, è più un flusso di coscienza. Un fiume in piena di esperienze mistiche.

Ma ecco la mia vera, scandalosa confessione: a volte, mentre lo leggo, mi viene voglia di mandare un messaggio a Gesù. Tipo: "Ehi, Gesù! Ma davvero ti interessano tutte queste cose? Non hai impegni più importanti?". Sono irriverente, lo so. Perdonatemi.
Insomma, Il Diario di Suor Faustina Kowalska è sicuramente un'opera importante. Ma non è esattamente la mia tazza di tè, diciamo così. Preferisco un buon giallo, pieno di colpi di scena e assassini misteriosi. Oppure, che so, un manuale di giardinaggio. Almeno lì so cosa aspettarmi: erbacce da estirpare e rose da innaffiare. Con Dio, invece, non si sa mai!
