Il Diacono Può Essere Chiamato Don

Amici, amiche, fedeli di ogni dove! Sentite, sentite! C'è una questione che mi sta particolarmente a cuore, una domanda che mi ronza in testa come una zanzara d'estate: possiamo chiamare un Diacono "Don"? La risposta, cari miei, è più succosa di una pesca matura ad agosto!

Il Diacono: Un Servitore Speciale

Prima di addentrarci nel nocciolo della questione, facciamo un piccolo ripasso. Chi è il Diacono? Beh, immaginate un supereroe, ma invece di volare e lanciare raggi laser, il suo superpotere è il servizio! I Diaconi sono uomini (e in alcune Chiese, anche donne!) che hanno ricevuto un sacramento speciale, l'Ordinazione Diaconale, che li consacra al servizio della comunità. Aiutano i sacerdoti, predicano (mica robetta!), celebrano battesimi, matrimoni e funerali. Insomma, sono delle vere e proprie colonne portanti della Chiesa!

Ma Veniamo al Dunque: Il "Don" è Permesso?

Ora, torniamo alla domanda fatidica: "Possiamo chiamare un Diacono 'Don'?" Ed ecco che la risposta esplode come un fuoco d'artificio di Ferragosto! Formalmente, tecnicamente, da manuale del perfetto chierichetto… NO! "Don" è un titolo riservato ai Sacerdoti, quelli che celebrano la messa e confessano i peccati. Usare "Don" per un Diacono è come mettere le scarpe da ginnastica a un pinguino: si può fare, ma non è proprio la cosa più adatta!

Però… c'è un però grande come una casa! La vita è fatta di sfumature, di eccezioni, di piccoli gesti di gentilezza. E se il Diacono è una persona amabile, disponibile, che si fa in quattro per gli altri? Se è un punto di riferimento per la comunità, un amico fidato, uno che ti ascolta senza giudicarti? Beh, allora, se gli volete dare un "Don" affettuoso, un "Don" del cuore, un "Don" pieno di stima... chi siamo noi per giudicare?

Il ministero diaconale | Diaconato di Roma
Il ministero diaconale | Diaconato di Roma

Immaginate la scena: il Diacono Mario, sempre pronto a dare una mano all'oratorio, a fare visita agli anziani, a organizzare la sagra del paese. Tutti lo vogliono bene, lo stimano, lo considerano un vero e proprio "Don" nel senso più bello del termine. Chi si sognerebbe mai di correggerli e dire: "No, no, non potete chiamarlo 'Don'! È un Diacono!"? Sarebbe come rovinare un bel momento con una regola pedante e inutile.

Certo, è importante conoscere le regole, sapere che "Don" è riservato ai sacerdoti. Ma è ancora più importante usare il buon senso, l'amore, la comprensione. Se chiamare un Diacono "Don" è un gesto di affetto e di stima, e se lui non si offende (anzi!), allora… ben venga! L'importante è che il cuore sia puro e l'intenzione sincera. E ricordatevi sempre: la vera santità sta nel servizio e nell'amore, non nei titoli!

Chi sono e cosa possono fare i diaconi - Corriere.it
Chi sono e cosa possono fare i diaconi - Corriere.it

Quindi, tirando le somme, la risposta è: formalmente NO, ma con il cuore… chi lo sa! Affidiamoci al buon senso e all'amore fraterno. E se proprio volete essere super corretti, chiamatelo "Diacono Mario". Ma un sorriso e una stretta di mano valgono più di mille titoli!