
Immagina questo: Francesco d'Assisi, malato e debilitato, quasi alla fine della sua vita, eppure traboccante di gioia. Nonostante il dolore, non si lamenta. Invece, alza gli occhi al cielo e... canta! Non un lamento, ma una vera e propria serenata al creato intero. Questa è l'immagine di fondo per capire Il Cantico delle Creature.
Un Inno "Green" Ante Litteram
Scordati gli inni religiosi seriosi e pomposi. Il Cantico è qualcosa di completamente diverso. È come se San Francesco avesse scoperto il riciclo ben prima che diventasse di moda. Per lui, ogni elemento della natura è degno di lode, dal sole splendente alla luna pallida, dal vento impetuoso all'acqua umile e utile.
Pensa al sole, "frate Sole", come lo chiama lui, "bello e raggiante con grande splendore". Non lo vede solo come una palla di fuoco che riscalda, ma come un fratello luminoso, quasi un supereroe che illumina le nostre giornate. E la luna, "sorella Luna", con le sue stelle, le considera "preziose e belle". È un vero poeta, no?
L'Umorismo Nascosto nel Cantico
Forse non ci hai mai pensato, ma Il Cantico ha anche un suo lato umoristico. Immagina Francesco che loda il vento, "frate Vento", e l'aria, "l'aria e le nuvole, il sereno e ogni tempo". Sembra quasi che stia scherzando con le previsioni del tempo! Chi altro penserebbe di ringraziare per le nuvole? Lui sì! E lo fa con una gioia contagiosa.
E che dire dell'acqua? Francesco la definisce "utile, umile, preziosa e casta". Casto? Forse voleva dire che è pura, ma l'immagine dell'acqua "casta" fa sorridere. Magari si immaginava l'acqua che si vergognava di essere bevuta! (Ok, forse sto esagerando un po').

Perdonare è ancora meglio che vincere al Superenalotto
La parte più sorprendente, però, è quando Francesco loda coloro che "perdonano per il tuo amore e sopportano malattie e tribolazioni". Per lui, il perdono e la pazienza sono roba da santi (e supereroi). Anzi, per lui, sopportare le difficoltà e perdonare è quasi più importante della salute e della ricchezza. Un concetto che, ammettiamolo, è un po' controcorrente rispetto alla nostra società.
Una Canzone che Resiste al Tempo
Il Cantico delle Creature non è solo un testo religioso antico. È un messaggio universale di amore e rispetto per il creato. È un invito a vedere la bellezza e la bontà in ogni cosa che ci circonda, anche nelle cose più semplici e quotidiane.

La prossima volta che guardi il cielo, ascolti il vento o senti la pioggia, pensa a San Francesco e al suo canto gioioso. Forse, anche tu, potrai scoprire la bellezza e la poesia nascoste nel mondo che ti circonda e, perché no, cantare anche tu a squarciagola!