
Allora, parliamoci chiaro. Il Cammino di San Francesco. Sembra una cosa serissima, no? Tipo, devi diventare un santo pure tu.
L'idea romantica...
Tutti immaginano te, zaino in spalla, sguardo perso all'orizzonte, in comunione con la natura e il Creato. Mediti su San Francesco, sui lupi, sulle rondini e sui poverelli. Romantico, eh?
Ma la realtà...
La realtà è che dopo il primo giorno, mediti solo su quanto ti fanno male i piedi. E sul perché hai portato TRE maglioni. Seriamente, tre?
Un'opinione impopolare? Secondo me, San Francesco, se potesse, si farebbe portare in elicottero. Non ditelo a nessuno!
E poi, ammettiamolo, la comunione con la natura è meravigliosa... finché non ti pizzica una zanzara proprio nel punto più inaccessibile. Lì, la comunione va a farsi benedire.

I compagni di viaggio: amore e odio
Incontri persone fantastiche. Veri amici. Anzi, compagni di sventura, sarebbe più preciso. Gente con cui condividi il dolore dei muscoli indolenziti e la gioia di una pizza mangiata dopo dieci ore di cammino.
Però, diciamocelo, c'è sempre quello che russa come un orso in letargo. E quello che si lamenta ogni cinque minuti. Quello, vorresti lasciarlo indietro. Ma poi ti senti in colpa. San Francesco non lo approverebbe.

Il cibo: la vera motivazione?
Va bene la spiritualità. Va bene la ricerca interiore. Ma alla fine, la vera motivazione è il cibo. I borghi che attraversi sono pieni di trattorie con specialità locali da urlo.
Pasta fatta in casa, tartufo, salumi... quasi quasi ti dimentichi di essere in cammino e pensi di essere in un tour gastronomico. E forse, in fondo, lo è.
Un'altra opinione impopolare? Il vero miracolo di San Francesco è che riusciva a resistere a tutte quelle prelibatezze!
Il Cammino di San Francesco di Paola tra i migliori itinerari in Italia
Le chiese: un letto temporaneo
Visiti chiese stupende. Affreschi meravigliosi. Architetture incredibili. Ma dopo un po', le chiese diventano solo posti freschi dove riposare un attimo. E ammiri i santi con la stessa invidia con cui ammireresti un letto comodo.
San Francesco perdonami, ma dopo dieci chilometri sotto il sole, la spiritualità passa in secondo piano.

Alla fine...
Nonostante tutto, il Cammino di San Francesco è un'esperienza unica. Ti mette alla prova, ti fa ridere, ti fa piangere (soprattutto i piedi).
Ti fa scoprire la bellezza della semplicità, la gioia di condividere, la forza di andare avanti nonostante la fatica. E ti fa apprezzare ancora di più il tuo letto quando torni a casa.
E poi, diciamocelo, hai una scusa per mangiare un sacco di pizza senza sentirti in colpa. E questo, non ha prezzo.
