Il Brown De Il Codice Da Vinci

Ah, Il Codice Da Vinci! Chi non se lo ricorda? Che tu l'abbia letto con avidità, visto il film, o semplicemente sentito parlarne ovunque, è un libro che ha lasciato il segno. Ma mettiamo da parte le teorie del complotto e i misteri secolari per un momento. Guardiamolo con occhi nuovi, come se fosse una commedia (a tratti involontaria) con un pizzico di romanticismo improbabile.

Un professore, una crittografa e un inseguimento… molto particolare

Immaginate la scena: Robert Langdon, il nostro eroe, un professore di simbologia di Harvard, si ritrova invischiato in un omicidio al Louvre. Fin qui, tutto bene (per un thriller, almeno). Ma poi entra in scena Sophie Neveu, una crittografa francese incredibilmente sveglia, e l'azione decolla, o forse, sarebbe più corretto dire, inizia a diventare un po'… buffa.

Perché, diciamocelo, la loro dinamica è qualcosa di unico. Lei, pragmatica e razionale, cerca di decifrare codici e fuggire dai cattivi. Lui, un po' impacciato e con una paura cronica degli spazi chiusi (claustrofobia, per essere precisi), la segue a ruota, dispensando spiegazioni su simboli dimenticati e teorie azzardate. Sembra quasi una buddy movie, solo che al posto delle battute sarcastiche, ci sono riferimenti al Graal e ai Templari.

Il cast di personaggi… pittoreschi

E poi ci sono i personaggi secondari. Sir Leigh Teabing, l'eccentrico esperto del Graal, che si sposta su una sedia a rotelle super tecnologica e che sembra uscito da un film di James Bond. E Silas, il monaco albino con tendenze auto-flagellanti, che è più una figura tragicomica che veramente spaventosa. Tutti contribuiscono a creare un'atmosfera che, pur essendo piena di suspence, ha un che di surreale.

"A volte penso che Dan Brown abbia creato questi personaggi più per farci sorridere che per farci tremare di paura," confessa la mia amica Marta, fan accanita del libro.

Pensateci: una fuga rocambolesca tra le vie di Parigi, inseguimenti in auto che sfiorano il ridicolo, enigmi nascosti in opere d'arte famosissime… il tutto condito da un linguaggio un po' ampolloso e da una serie di coincidenze fin troppo perfette. È quasi come se Il Codice Da Vinci fosse una parodia del thriller storico, solo che nessuno se n'è accorto.

Il codice da Vinci by Dan Brown | Goodreads
Il codice da Vinci by Dan Brown | Goodreads

Un messaggio nascosto… di speranza?

Ma, al di là dell'azione e del mistero, c'è anche un messaggio che risuona ancora oggi. Un messaggio sulla forza delle donne, sull'importanza di mettere in discussione le verità consolidate, e sulla necessità di credere in qualcosa di più grande di noi stessi. E, perché no, anche un pizzico di romanticismo. Perché, ammettiamolo, in fondo in fondo, Robert e Sophie si piacciono, anche se non lo ammetterebbero mai apertamente.

Quindi, la prossima volta che vi capiterà di ripensare a Il Codice Da Vinci, provate a guardarlo con un sorriso. Non prendetelo troppo sul serio. Godetevi l'assurdità della trama, l'esagerazione dei personaggi e la totale mancanza di verosimiglianza. E magari, alla fine, vi ritroverete ad apprezzare questo libro per quello che è veramente: un grande, divertente, e a tratti esilarante, intrattenimento.