
Ah, il 2 Novembre. Che festa è? Seriamente, qualcuno me lo spiega davvero?
Perché, diciamocelo, tra tutti i giorni festivi che abbiamo in Italia, questo è un po'…strano. Non è Natale. Non è Ferragosto. Non c'è la Befana che porta carbone (anche se, a ripensarci…).
Il Giorno dei Morti: Ma siamo sicuri che...
Ok, ok, lo so. È il Giorno dei Morti. Un giorno per onorare chi non c'è più. Giusto, sacrosanto, importantissimo. Ma…devo essere l’unica a pensare che sia un tantino macabro festeggiare i defunti con dolci a forma di ossa?
Dolcetti a forma di osso: Genialata o Scivolone?
Intendiamoci, i dolci sono buoni. Anzi, buonissimi. Ma il simbolismo…beh, diciamo che non mi mette proprio allegria. Io, personalmente, preferirei una bella fetta di torta alla nonna, senza tibie e crani decorativi. Forse sono io che ho gusti semplici, lo ammetto.
E poi, diciamocelo chiaramente: chi è che aspetta con ansia il 2 Novembre? I fiorai, forse? Gli addetti ai cimiteri? Non so, non vedo lo stesso entusiasmo febbrile che si percepisce per Pasqua o per il cenone di Capodanno.

Un'opinione impopolare: forse sarebbe meglio chiamarlo "Giorno della Tranquillità" e passarlo a casa a guardare Netflix. Nessun obbligo di andare al cimitero sotto la pioggia. Solo relax.
Lo so, lo so. Sto dicendo un'eresia. Ma pensateci un attimo: non sarebbe meraviglioso avere un giorno libero per fare esattamente quello che ci pare, senza sentirsi in colpa perché non si sta onorando la memoria di nessuno?

Forse, invece di decorare le tombe con crisantemi (che, diciamocelo, sono fiori bellissimi ma hanno un'aura un po' malinconica), potremmo piantare un albero. Un albero che cresce, che vive, che rappresenta il futuro. Una sorta di "Invece dei Morti, celebriamo la Vita!"
Alternativa al cimitero?
Magari organizzare un picnic al parco, con gli amici e la famiglia. Raccontare storie divertenti sui nostri cari che non ci sono più, invece di passare ore in silenzio davanti a una lapide. Ricordare il loro sorriso, la loro risata, le loro gaffe epiche. Non sarebbe un modo più bello e significativo di onorarli?

Capisco l'importanza del ricordo, della tradizione. Non voglio mancare di rispetto a nessuno. Ma forse, ogni tanto, dovremmo chiederci se le nostre tradizioni sono ancora adatte al nostro modo di vivere. Se ci portano gioia, o solo un senso di dovere.
E se la risposta è "dovere", beh, forse è il momento di cambiare qualcosa. Di inventare nuove tradizioni. Di trasformare il 2 Novembre in qualcosa di diverso. Qualcosa di più leggero. Qualcosa di più…vivo.
Perché, alla fine, la vita è una sola. E merita di essere celebrata, in ogni suo istante. Anche il 2 Novembre.