I Sei Peccati Contro Lo Spirito Santo

Ah, i peccati! Quante ne combiniamo! Ma quelli contro lo Spirito Santo? Sembra roba da teologi con la barba bianca, invece, fidatevi, c'è del succo (e anche un po' di comicità involontaria) che ci riguarda da vicino. Dimenticate la severità e preparatevi a un piccolo viaggio nell'umano, troppo umano, tentativo di fregare l'Inafferrabile.

Non sono sette! Fermi tutti!

Sì, lo so. Siamo cresciuti a pane e sette peccati capitali. Gola, Avarizia, Lussuria… la lista è lunga e perfetta per fare autoanalisi (e magari qualche proposito di miglioramento, va'). Ma i Sei Peccati contro lo Spirito Santo sono un'altra pasta, decisamente più... “ribelle” se vogliamo.

Disperazione della salvezza

Immaginatevi il più pessimista dei vostri amici. Quello che vede nero anche quando splende il sole. Ecco, la disperazione della salvezza è tipo quello, ma elevato all'ennesima potenza. È pensare di aver combinato talmente tanti guai da essere irredimibili, buoni solo per l'inferno e basta. Un po' come dire: "Ma tanto, che mi impegno a fare? Sono spacciato!". Invece, su, un bicchiere di vino e un sorriso! La speranza è l'ultima a morire, anche per i più pasticcioni.

Presunzione di salvarsi senza merito

L'opposto del pessimista cronico: l'arrogante che pensa di avere un posto prenotato in Paradiso. "Io sono a posto così, bravo, bello, simpatico... il Cielo mi aspetta a braccia aperte!". La presunzione di salvarsi senza merito è un po' come presentarsi ad un esame senza aver studiato: convinti di passarla liscia solo perché...boh, perché ci sentiamo fighi! La modestia, gente, la modestia.

Impugnare la verità conosciuta

Avete presente quelle persone che, anche davanti all'evidenza, continuano a negare? "Ma no, la Terra è piatta! Il vaccino fa venire le antenne!". Ecco, impugnare la verità conosciuta è un po' così: chiudere gli occhi davanti a qualcosa che sappiamo essere vera solo per comodità, per orgoglio, o perché ci piace fare i bastian contrari. Un po' come il gatto che fa finta di non sentire quando lo chiami, solo per farti dispetto.

I sei peccati contro lo Spirito Santo - La Nuova Bussola Quotidiana
I sei peccati contro lo Spirito Santo - La Nuova Bussola Quotidiana

Invidia della grazia altrui

Ah, l'invidia... Quella serpe velenosa che si insinua nel cuore quando vediamo il successo degli altri. La invidia della grazia altrui è un passo oltre: è rosicare perché qualcun altro ha ricevuto un dono, una benedizione, qualcosa di positivo. Un po' come il bambino che piange perché il suo amichetto ha un gelato più grande. Su, smettiamola di guardare nel piatto degli altri e godiamoci il nostro!

Ostinazione nel peccato

"Lo so che sbaglio, ma non riesco a smettere!". La ostinazione nel peccato è un po' come la dipendenza dal divano e dalla pizza: ci sentiamo in colpa, vorremmo cambiare, ma la forza di volontà è pari a zero. È il "tanto, che male fa?" ripetuto all'infinito. Un piccolo sforzo, un piccolo passo alla volta, e forse riusciamo a staccarci (almeno un po').

I PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO - Il blog di Areopago
I PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO - Il blog di Areopago

Impenitenza finale

La impenitenza finale è il peccato più... definitivo. È morire senza essersi pentiti, senza aver chiesto perdono. Sembra una cosa lontana, ma in fondo è un invito a non rimandare, a non procrastinare il bene. A dire "ti voglio bene" prima che sia troppo tardi, a chiedere scusa quando sbagliamo, a non lasciare conti in sospeso. Insomma, a vivere pienamente e con consapevolezza.

Allora, che ne dite? Meno spaventosi di quanto pensassimo, vero? In fondo, sono solo dei piccoli (o grandi) modi di chiuderci a qualcosa di più grande, di più bello, di più... spirituale. E la cosa bella è che possiamo sempre scegliere di riaprirci.