
L'altro giorno, mentre stavo rovistando in soffitta in cerca di vecchie fotografie (sapete, quelle che ingialliscono e profumano di polvere e ricordi?), mi è capitato tra le mani un piccolo libretto, tutto sgualcito. Era un manuale di istruzioni per un pianoforte giocattolo che avevo da bambina. Ricordo ancora la gioia immensa di quel regalo, nonostante le note suonassero un po'... stranamente. E poi ho pensato: ma quanti tasti ha davvero un pianoforte? Perché quel mio piccolo amico ne aveva solo una ventina, un vero e proprio mini-mondo musicale!
Beh, se siete curiosi come me, preparatevi a scoprire un numero che, a volte, ci sfugge ma che è fondamentale per la sua identità: i pianoforti hanno di solito 88 tasti. Sì, avete letto bene, ottantotto! Un numero che per un bambino piccolo sembra una montagna, ma per un pianoforte è la sua dimensione standard, la sua carta d'identità musicale, quasi.
Immaginate un po': sono 52 tasti bianchi e 36 tasti neri. Una bella orchestra di suoni, vero? Questi 88 tasti coprono un'estensione sonora incredibilmente ampia, che va dalle note più gravi, quelle che sentite quasi vibrarti dentro, fino a quelle più acute, che sembrano quasi danzare nell'aria.
E qui viene il bello. Perché proprio 88? Non è un numero scelto a caso, ci mancherebbe! La storia ci dice che con l'evoluzione degli strumenti, e soprattutto con la necessità di esprimere sfumature musicali sempre più complesse, si è arrivati a questa configurazione. Pensate che i primi clavicembali e pianoforti avevano meno tasti. Piano piano, compositori e costruttori hanno voluto più gamma, più espressività, e così si è arrivati a questi ottantotto.
Ovviamente, ci sono eccezioni. Come in tutte le cose belle e complicate della vita, no? Esistono pianoforti con meno tasti, magari quelli più datati o versioni più compatte. E poi ci sono i mostri sacri, i pianoforti che vanno oltre: alcuni ne hanno 97, altri addirittura 102! Ma quello è un altro discorso, roba da musicisti davvero virtuosi e con braccia lunghe!

Quindi, la prossima volta che vi trovate davanti a un pianoforte, magari in un negozio, a casa di un amico o su un palco, dateci un'occhiata. Contate quei tasti (ok, magari non tutti, a meno che non abbiate un sacco di tempo libero!) e pensate a tutta la musica che è stata, che è e che sarà racchiusa in quei 88 tasti. È un numero che racchiude un universo di emozioni, non trovate?
E quel mio pianoforte giocattolo? Beh, mi ha aperto un mondo, anche se con qualche tasto in meno. A volte basta poco per accendere una passione, anche se il suono non è quello di Carnegie Hall. Il bello è proprio iniziare, no?