
Allora, diciamocelo, chi non è stato contagiato dalla mania? È un po' come quando esce l'ultimo modello di smartphone e improvvisamente tutti devono averlo, anche se il tuo telefono attuale funziona benissimo e ti fa anche il caffè. Ecco, con Tina e Milo è successo qualcosa di simile, ma con molta più dolcezza e un pizzico di ironia alpina.
Milano Cortina 2026, dici? Sembra ieri che stavamo ancora litigando su chi mettesse la pasta e chi il sugo, e invece siamo già qui, con una collezione di gadget che fa impallidire anche il negozio di souvenir più fornito di San Pietroburgo. E in cima alla vetta di questa montagna di merchandising, troneggiano loro: Tina e Milo.
Ma chi sono questi due fenicotteri rosa versione nevicata perenne? Beh, immaginate due mascotte che sono nate da un incrocio tra un orso polare un po' imbranato e una fata dei boschi con un debole per lo sci. Milo è quel tipo di amico che ti chiama alle 7 del mattino per dirti che ha visto un trifoglio a quattro foglie e che sicuramente porterà fortuna. Tina, invece, è quella pragmatica che ti ricorda che la fortuna è anche prepararsi bene per la discesa libera.
E la gente, gente! La gente è letteralmente impazzita. Si vedono in giro persone con magliette che sembrano uscite direttamente da un cartone animato anni '80, cappellini con le orecchie di Milo che svolazzano al vento (anche se sei a Milano e non c'è un alito di aria), e poi ci sono loro, i veri re del collezionismo: i peluche.
Avete presente quella sensazione quando entrate in un negozio e vedete uno scaffale pieno di pupazzi che vi guardano con quei loro occhioni dolci? Ecco, immaginatevi quella sensazione moltiplicata per dieci, con Tina e Milo che ti sussurrano "Portami a casa, ti prometto che non sporco sul tappeto". E noi, come dei bambini davanti alla vetrina dei giocattoli, capitoliamo. Chi può resistere a Milo con la sua sciarpa colorata che sembra uscita da una sfilata di moda anni '70, o a Tina con quella sua espressione furba, pronta a darti consigli su come fare la curva perfetta anche sul divano?
I gadget più venduti, dicevamo. Non si tratta solo dei soliti calendari con le foto delle montagne (che, diciamocelo, hanno il loro fascino, ma non ti fanno venire voglia di abbracciarli). Parliamo di cose che ti fanno sorridere mentre fai la spesa, o che ti strappano un commento divertito dal collega in ufficio.

C'è la tazza da caffè, ovviamente. Quella che ti tiene compagnia mentre leggi le notizie sulla stanchezza generale di lunedì mattina. Vedere Milo con la sua espressione assonnata che ti guarda dal fondo della tazza è quasi terapeutico. Ti dice, in silenzio, "Tranquillo, anche io ho bisogno di un doppio espresso per affrontare questa giornata di neve finta e competizioni vere".
Poi ci sono le t-shirt. Ah, le t-shirt! Ci sono quelle con Milo che fa un salto con gli sci, che ti fanno sentire un po' come se fossi lì, anche se sei bloccato nel traffico milanese. E Tina, che con il suo sorriso smagliante ti ricorda che "Anche quando la vita ti tira una pallina di neve in faccia, devi sorridere". Logica alpina pura.
E non dimentichiamoci delle bandane. Le bandane! Sembra una cosa da campeggio, ma invece sono diventate l'accessorio chic per chi vuole mostrare il proprio sostegno a modo. Li vedi portati da signore elegantissime sui Navigli, o da ragazzi che si fanno una birra in centro. È un po' come dire "Sì, sono un adulto con responsabilità, ma ho anche un lato giocoso e un amore incondizionato per due creature di neve che sembrano uscite da un sogno di zucchero filato".

La cosa divertente è che questa mania non si limita solo agli appassionati di sport invernali. Oh no. Si è diffusa come un'epidemia di allegria. Immaginatevi la nonna che, con la sua tipica discrezione, compra un set di sottobicchieri con le facce di Tina e Milo, perché "Fanno la figura di quando arrivano gli amici per il tè delle cinque, e poi, quel Milo sembra così simpatico, quasi come il nipote del vicino che non si fa più sentire".
Oppure, il papà che, per fare un regalo alla figlia adolescente, si ritrova a comprare un portachiavi con Tina che tiene in mano una torcia. Perché? "Perché è carina", ti dice con quella faccia da chi non capisce bene perché stia comprando una cosa del genere, ma sa che farà piacere. E la figlia, felice come una Pasqua, lo appende alla sua borsa, pensando: "Finalmente qualcuno che capisce che anche nelle giornate più grigie, un po' di colore e un sorriso di neve sono fondamentali".
È un po' come quando esce una nuova serie tv che tutti commentano. All'inizio pensi "Ma che sarà mai?", poi inizi a sentire le battute, vedi le facce dei personaggi sui social, e ti ritrovi a cercare il primo episodio per capire di cosa stiano parlando tutti. Ecco, Tina e Milo sono diventati quella serie tv in versione gadget. Ti entrano nel cuore un po' per caso, e poi ti fanno sorridere senza nemmeno accorgertene.

C'è stato anche chi ha usato le mascotte per scopi... creativi. Ho sentito di gente che ha modificato i peluche, mettendo a Milo un cappellino da barista e a Tina degli occhiali da sole per farlo sembrare pronto per un aperitivo improvvisato sui Navigli. È il bello dell'Italia, no? Prendiamo le cose, le amiamo, e poi le facciamo nostre, le personalizziamo, le rendiamo ancora più divertenti.
E i mercatini? Oh, i mercatini! Sembrano delle piccole oasi di felicità, piene di gente che cerca il gadget perfetto. C'è chi punta sull'originalità, chi sull'utilità, e chi, come me, si lascia trasportare dall'onda emotiva. Mi sono ritrovato con uno zainetto con le facce di Tina e Milo che, ammettiamolo, non è proprio il mio stile abituale, ma ogni volta che lo vedo, mi strappa un sorriso. È come portare un piccolo pezzo di allegria sempre con sé.
Pensateci bene: cosa fa un gadget con una mascotte che rappresenta un evento sportivo? Ti ricorda che anche nella competizione, nella fatica, nell'impegno, c'è spazio per il gioco, per la leggerezza, per un pizzico di follia. Tina e Milo sono lì a ricordarci che non dobbiamo prendere tutto troppo sul serio. Che anche quando c'è da battere un record, si può fare con un sorriso stampato in faccia.

La mania per Tina e Milo è più di una semplice tendenza. È un modo per connettersi, per sentirsi parte di qualcosa di più grande, anche se quel qualcosa sono solo due adorabili creature di neve. È il segno che, nonostante tutto, abbiamo ancora voglia di giocare, di ridere, di lasciarci contagiare dalla semplicità delle cose che ci fanno stare bene.
E quindi, la prossima volta che vedrete qualcuno con un cappellino di Milo, o una tazza di Tina, non pensate che sia solo un fan sfegatato dei giochi olimpici. Pensate che sia una persona che ha trovato un piccolo tesoro di allegria, un piccolo ricordo di un evento che, grazie a queste due mascotte, è diventato un po' più umano, un po' più divertente, e decisamente più... abbracciabile.
Insomma, che tu stia cercando un regalo, un souvenir, o semplicemente un modo per portare un po' di sorrisi nella tua giornata, Tina e Milo sono lì. E la gente, beh, la gente continua a comprarli, uno dopo l'altro, come se non ci fosse un domani. E forse, in fondo, è proprio questo il bello. Vivere il momento, e godersi la magia di due simpatici amici che ci ricordano quanto sia bello ridere insieme, anche sotto la neve di Milano Cortina.