I Fratelli Duffer Si Sono Pentiti Di Aver Fatto Morire

Ah, i fratelli Duffer! I geni dietro Stranger Things. Quei ragazzi sono incredibili, no? Hanno creato un mondo che ci ha rapito tutti. Personaggi che amiamo, mostri che ci fanno saltare sul divano e quel tocco di nostalgia anni '80 che ci scalda il cuore. Ma diciamocelo, a volte anche i migliori fanno dei passi falsi. E secondo me, i Duffer si sono pentiti. Sì, pentiti di aver fatto morire certi personaggi.

Non sto dicendo che abbiano sbagliato a scrivere la storia. Per carità, hanno creato qualcosa di epico. Ma quando vedi un personaggio con quel potenziale, con quella scintilla, e poi... puff... sparisce, ti chiedi: "Ma perché?". Era proprio necessario? Non potevano trovare un'altra soluzione? Un trasferimento improvviso? Una vacanza lunghissima in un luogo senza segnali? Magari un po' di amnesia temporanea che lo/la faceva finire in una città diversa a fare la comparsa in qualche soap opera locale? Ci sono mille modi per far uscire di scena qualcuno senza farlo saltare in mille pezzi o risucchiarlo in un vortice dimensionale oscuro. E se si pentissero, cosa farebbero? Ci metterebbero un cartello "Torna presto" sulla tomba? O forse un cartellone luminoso: "Attenzione: personaggio in rianimazione creativa"?

Pensate a Barb. Oh, povera Barb. La sua morte è stata un meme vivente. Un'icona tragica. La sua t-shirt di Vans, il suo atteggiamento un po' goffo ma adorabile. La sua scomparsa ha scatenato un putiferio sui social. Tutti dicevano: "Ma come? Barb! Era il personaggio più normale, più reale!". E immagino i Duffer, seduti nella loro sala di scrittura, a leggere tweet e articoli, a guardarsi negli occhi con un misto di stupore e un pizzico di "Oh cavolo, forse abbiamo esagerato". Forse ora si svegliano la notte pensando: "E se Barb fosse finita in una dimensione parallela dove tutti portano magliette fluorescenti e ascoltano solo musica synth-pop dimenticata?". Poteva essere un twist pazzesco! Invece... beh, la vediamo solo nelle foto dei ricordi. Un classico "è morta, ma la sua memoria vive". Ma viva nei nostri cuori è una cosa, viva fisicamente in un episodio è un'altra!

E che dire di altri? Non voglio fare nomi perché non vorrei rovinare la sorpresa a nessuno che magari si è perso qualche puntata (impossibile, ma facciamo finta!). Però ci sono stati momenti in cui un personaggio era sul punto di esplodere in qualcosa di fantastico, magari un nuovo alleato, un interesse amoroso inaspettato, o persino un cattivo con una redenzione clamorosa. E poi, bam, fuori dal gioco. Senza possibilità di appello. E tu rimani lì, con la bocca aperta, pensando: "Ma che fine ha fatto? Non ci credo!". Ecco, io credo che i Duffer, in quei momenti, si siano guardati e abbiano sussurrato: "Forse avremmo potuto tenerlo/a un altro po' in vita". Magari si immaginano già scenari alternativi in cui quel personaggio torna, magari come fantasma, o zombie, o addirittura come una versione "multiversale" di se stesso/a. Sai, quelle cose che succedono quando giochi con dimensioni e tempo. "Oh, guarda, è il Vecchio Will versione anni '90 che è tornato a salvarci con la sua chitarra elettrica!". Sarebbe divertente, no?

Immaginate un po'. La loro scrivania è piena di fogli. Alcuni con trame geniali, altri con sketch di mostri incredibili. E poi ci sono dei fogli con scritto: "Personaggio X: morte. Motivo: per aggiungere drammaticità". E sotto, a caratteri più piccoli, quasi di nascosto: "Possibilità di ritorno tramite: teletrasporto dimensionale spontaneo, resurrezione tramite bacio di un principe/principessa sconosciuto/a, ritrovamento di una pozione magica perduta da tempo, accordo segreto con un demogorgone gentile che gli/le ha fatto un favore". Vedo proprio i Duffer che si scambiano sguardi complici mentre scrivono quelle opzioni. Probabilmente si mordono la lingua per non usarle subito.

Los hermanos Duffer revelan el secreto del éxito de 'Stranger Things
Los hermanos Duffer revelan el secreto del éxito de 'Stranger Things

Perché diciamocelo, creare personaggi amabili è difficile. Trovare quel mix perfetto di carisma, difetti e potenzialità è un'arte. E una volta che ce l'hai, vederlo sparire così, senza un vero "saluto", è un po' uno spreco. È come avere un ingrediente segreto potentissimo per una ricetta, e poi decidere di non usarlo per fare il piatto principale. Forse l'hanno fatto morire per farci sentire più vicini ai personaggi rimasti? Per creare un senso di pericolo costante? Certo, certo. La drammaticità. Il pathos. Ma a volte, un po' di sana sopravvivenza felice non fa mai male.

Forse, se fossero pentiti, dovrebbero creare un episodio speciale. Una sorta di "What If...?" alla Marvel, ma versione Hawkins. Un episodio in cui scopriamo che le morti non sono state così definitive. Magari la morte di qualcuno ha attivato un meccanismo segreto che lo/la ha mandato in una capsula di ibernazione in attesa di un momento cruciale. O magari il Vecchio Mondo è stato solo un brutto sogno di un personaggio che, in realtà, è ancora vivo e vegeto e sta solo cercando di capire come si accende la TV senza telecomando.

Stranger Things: le rivelazioni dei fratelli Duffer sul "Gran finale"
Stranger Things: le rivelazioni dei fratelli Duffer sul "Gran finale"

E se si pentissero davvero, come lo gestirebbero? Magari farebbero un comunicato stampa: "Netflix e i fratelli Duffer annunciano con gioia il ritorno di [Nome Personaggio]! La sua morte è stata solo una pausa strategica per permettere allo spettatore di riflettere sull'importanza della vita e sul valore dell'amicizia. E anche perché ci mancava troppo." Potrebbe succedere. Chi può dire?

Io, da fan affezionato, spero in un loro ripensamento. Non per cambiare la storia, ma per vedere quelle idee che sicuramente frullano nelle loro teste geniali. Quella possibilità di un ritorno inaspettato, di un personaggio che si pensava perduto e che invece riemerge, magari con un nuovo look, nuove abilità e un conto in banca milionario grazie a qualche investimento fatto prima di "morire". Sarebbe un finale epico, non credete? Un finale che dici: "Wow, i Duffer non solo sanno come farci piangere, ma anche come farci sorridere con i loro colpi di scena più audaci". E se si pentissero, che lo facciano in grande stile! Sono i Duffer, dopotutto. Possono fare tutto.

Quindi, fratelli Duffer, se state leggendo questo (probabilmente non succederà, ma sognare non costa nulla!), ripensateci. Magari una piccola clausola di "uscita di scena rivedibile" nei contratti dei personaggi? Sarebbe un piccolo gesto, ma per noi fan sarebbe un grande sollievo. E poi, chissà, magari quel personaggio è solo in pausa caffè nel Sottosopra. Una pausa un po' lunga, ma pur sempre una pausa. E noi aspettiamo il suo ritorno. Con speranza. E un po' di ansia, come sempre. Perché, diciamocelo, in fondo, amiamo anche le loro decisioni più controverse. Ci fanno parlare, ci fanno discutere, ci fanno venire delle teorie assurde. E questo, alla fine, è il bello di Stranger Things. Anche quando ci fanno piangere per i nostri personaggi preferiti. Ma magari un giorno, ci faranno piangere di gioia vedendoli tornare.