I 4 Simboli Degli Evangelisti

Avete mai guardato le vetrate colorate di una chiesa e vi siete chiesti cosa significassero quei buffi personaggi alati, uno con la faccia da leone, un altro da bue? Beh, preparatevi, perché oggi vi svelo un segreto divertente: sono i simboli degli Evangelisti! Sì, proprio quelli che hanno scritto i Vangeli: Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

Ma perché animali?

Ottima domanda! Non è che a quei tempi gli Evangelisti andavano in giro con uno zoo al seguito. La faccenda è un po' più... simbolica, diciamo. L'idea è nata da una visione del profeta Ezechiele (uno che, a quanto pare, aveva una gran fantasia!). Ezechiele vide quattro creature con sembianze umane e animali. I primi cristiani hanno pensato: "Ehi, questi animali ci ricordano qualcosa… ma certo! Gli Evangelisti e i loro Vangeli!"

Matteo: L'Angelo (o Uomo Alato)

Partiamo con Matteo. A lui è stato assegnato un angelo, o meglio, un uomo alato. Perché un angelo? Beh, il Vangelo di Matteo inizia con la genealogia di Gesù, la sua discendenza umana. Quindi, l'angelo, simbolo dell'umanità, rappresenta bene il focus del suo Vangelo.

Marco: Il Leone Alato

Poi c'è Marco. A Marco è toccato il leone alato. Non male, eh? Il leone è tradizionalmente associato alla regalità, alla forza, al coraggio. Il Vangelo di Marco si apre con la predicazione di Giovanni Battista, "una voce che grida nel deserto", un po' come il ruggito di un leone! Immaginatevi Marco che scrive il suo Vangelo con un leone che gli fa le fusa accanto. Che scena!

Ti sei mai chiesto cosa significano i simboli degli evangelisti?
Ti sei mai chiesto cosa significano i simboli degli evangelisti?

Luca: Il Bue (o Toro)

Arriviamo a Luca. A Luca è stato assegnato il bue, o toro. Forse il meno "glamour" dei quattro, ma importantissimo! Il bue è l'animale da sacrificio, simbolo del servizio e del sacrificio. Il Vangelo di Luca enfatizza la compassione di Gesù verso i poveri e gli emarginati, il suo sacrificio per l'umanità. Forse Luca era un tipo che preferiva la tranquillità della campagna alla giungla selvaggia. Chi lo sa?

Giovanni: L'Aquila

E per finire, ecco Giovanni, con la sua aquila! L'aquila è il re del cielo, l'uccello che vola più in alto. Il Vangelo di Giovanni è quello più "spirituale", quello che parla di Gesù come il Verbo di Dio, la sua divinità. L'aquila, con la sua capacità di fissare il sole senza battere ciglio, rappresenta bene la capacità di Giovanni di penetrare i misteri divini. Un vero poeta, Giovanni!

Percorso formativo per l’Idoneità all’insegnamento della Religione
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Quindi, la prossima volta che vedete questi simboli, non pensate solo a strane creature. Pensate agli Evangelisti, alle loro personalità (almeno, come ce le immaginiamo!), e al messaggio che volevano trasmetterci. E chissà, magari vi verrà voglia di rileggere un po' i Vangeli! Magari accompagnati da un bel tè e… beh, forse niente leoni veri, eh?

Un'ultima curiosità: in alcune chiese, troverete i simboli degli Evangelisti rappresentati in modo un po' diverso. Non spaventatevi! L'arte, si sa, è interpretazione. L'importante è ricordare che dietro ogni simbolo c'è una storia, una fede, e un pizzico di… divertimento!