
Ciao a tutti, maghetti e maghette, e anche voi comuni Babbani! Oggi facciamo un tuffo nella magia, ma non una magia fatta di trucchi da prestigiatore che svaniscono nel nulla. Parliamo di quella vera, quella che ti fa venire i brividi lungo la schiena e ti fa sorridere come un bambino con un pacco di caramelle gelatina tutti i gusti +1. Parliamo di Harry Potter e la Pietra Filosofale, il libro che ha fatto innamorare il mondo intero.
Immaginate un ragazzino, Harry, che vive una vita un po' così così. Diciamo che i suoi parenti, i Dursley, non sono proprio i tipi da festicciole e abbracci. Anzi, sembrano più tipi da "smettila di fare rumore e torna nella tua specie di sgabuzzino". Insomma, Harry dorme in un ripostiglio sotto le scale. Già questo è un po' triste, vero? Ma sapete, a volte le cose più speciali nascono dai posti più inaspettati.
E poi, un giorno, succede qualcosa di incredibile. Lettere. Tante lettere, che arrivano da un posto chiamato Hogwarts. I Dursley cercano di bloccarle, ma le lettere sono come i fantasmi: trovano sempre un modo per entrare! E così, il nostro Harry scopre di essere un mago. Sì, avete capito bene, un vero mago! Con una cicatrice a forma di saetta sulla fronte, che non è un capriccio del destino, ma il segno di un attacco terribile subito quando era solo un neonato.
Chi lo ha attaccato? Un mago cattivissimo, il più cattivo di tutti, Lord Voldemort. Pensate, uno che voleva essere immortale e aveva una paura tremenda della morte. E sapete come ha provato a diventarlo? Cercando la Pietra Filosofale. Questa pietra magica, che può trasformare il metallo in oro e fare un elisir di lunga vita. Un affare, insomma! E quest'anno, la pietra è finita proprio a Hogwarts, la scuola di magia dove Harry è appena arrivato.
Arrivato a Hogwarts, è tutto un mondo nuovo. Aerei che volano, ritratti che parlano, scale che cambiano posizione. Immaginate una scuola dove non c'è la campanella, ma un cappello parlante che ti dice in quale casa vai! Ci sono quattro case: Grifondoro (per i coraggiosi e i cavallereschi), Tassorosso (per i leali e i laboriosi), Corvonero (per i saggi e gli intelligenti) e Serpeverde (per gli astuti e i determinati). E indovinate un po' dove finisce Harry? A Grifondoro, ovviamente! Che poi è la casa anche dei suoi nuovi, migliori amici: Ron Weasley, un ragazzo con una montagna di fratelli e una simpatia contagiosa, e Hermione Granger, una ragazza che sa tutto di tutto e che all'inizio ti farebbe venire voglia di nasconderti sotto il banco, ma poi capisci che è fondamentale.

Harry scopre anche che non è un mago qualunque. È il "bambino sopravvissuto", quello che ha affrontato Voldemort da piccolissimo e ne è uscito illeso. Questa cosa lo rende famoso, un po' troppo per i suoi gusti, ma è anche una responsabilità. Perché Voldemort, anche se sembra scomparso, sta tramando qualcosa. E la Pietra Filosofale è la sua occasione per tornare!
Tra una lezione di Pozioni (dove il professor Piton ti guarda con un occhio che sembra voler dire "ti ho già incartato") e un volo su una scopa (il Quidditch, uno sport dove ci si vola addosso per acchiappare un piccolo cercatore dorato!), Harry, Ron e Hermione iniziano a sospettare che qualcuno stia cercando di rubare la Pietra Filosofale. E i sospetti cadono sul povero Hagrid, il guardiacaccia gigante e dal cuore d'oro, o sul professor Quirrell, quello balbettante e con quel terribile turbante in testa.
![Books & Babies [Recensione]: Harry Potter e la pietra filosofale di J.K](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbE00mp1KWFVWqDp2oEQceNW47_5LFzApPHhhxNQYTmGhCEspWJ68mj7ggJWqTg1GgYK0PQHA5AFs0KHUZDIoQn3MYhR73ltN8w10kT-r3gEy24TnBeFaNsuTZlcH1Vczq7gSKd13amcca/w1200-h630-p-k-no-nu/cover-Harry-Potter-e-la-pietra-filosofale-ed-illustrata.jpg)
Ma la verità è molto più strana e pericolosa. Scoprono che qualcuno sta cercando di andare oltre i fantastici sistemi di protezione che circondano la pietra. E chi è questo qualcuno? Beh, spoiler alert! Non è chi pensano all'inizio. C'è un viaggio attraverso sfide magiche pazzesche: un trabocchetto infernale, una partita a scacchi gigante dove le pedine sono veri cavalieri, e poi un mistero pieno di enigmi.
Il momento culminante è quando Harry si ritrova faccia a faccia con il vero cattivo. E non è solo il cattivo, è anche il riflesso dei suoi peggiori incubi. Voldemort non è completamente scomparso; è aggrappato alla vita in un modo molto strano, usando il corpo del professor Quirrell. Immaginate un professore balbettante con dentro il più grande mago oscuro di sempre! Da non crederci. E Harry, con tutto il suo coraggio (e l'aiuto dell'amore di sua madre, che lo ha protetto da neonato), deve affrontare questo terribile nemico.

Non vi racconto tutto nel dettaglio, perché sarebbe come rovinare la sorpresa di un regalo di compleanno. Ma sappiate che ci sono momenti di pura amicizia, di coraggio che ti fa saltare il cuore in gola, e anche un pizzico di umorismo. Ad esempio, le battute di Ron sono sempre perfette, o le reazioni un po' esagerate di Hermione. E poi c'è Hagrid, che ogni volta che apre bocca, ne dice una delle sue, tra un "Oh, ma che splendore!" e un "Non vorrei mai averlo detto".
Harry Potter e la Pietra Filosofale è questo: l'inizio di un'avventura incredibile. È la scoperta di un mondo magico che esiste proprio accanto al nostro, ma che noi, con i nostri occhi da Babbani, non riusciamo a vedere. È la forza dell'amicizia, la lotta tra il bene e il male, e la speranza che anche un ragazzino che viveva in uno sgabuzzino sotto le scale possa fare grandi cose. È un libro che ti fa sentire un po' più magico, anche se l'unica magia che fai è preparare la cena. E questo, amici miei, è già tantissimo.