
L'altro giorno ero al bar, prendevo un caffè e chiacchieravo con un amico, quando abbiamo visto passare uno in scooter. Ok, fin qui tutto normale, no? Solo che questo tizio, la testa all'aria, senza casco. Di quelli che sembrano pensarlo: "Ma sì, che mi serve? Tanto sto qui dietro l'angolo!"
E diciamocelo, un po' ci è capitato a tutti, o quasi, di fare quella strada breve, quella che conosciamo a memoria, e di pensare: "Vabbè, il casco lo lascio a casa". Ammettiamolo, siamo umani, e a volte la pigrizia vince sulla prudenza. O forse è solo quella sensazione di libertà, di sentirsi il vento tra i capelli (anche se poi sono i capelli a prendersi tutto il vento, e magari anche un po' di polvere).
Ma tornando al nostro amico col motorino, la cosa che mi ha fatto un po' riflettere è stata la mancata contestazione immediata. Avete presente? Quella cosa che la polizia, se ti vede fare una scorrettezza, dovrebbe fermarti lì, farti la multa e spiegarti il perché. Invece niente. Il tipo è sfrecciato via, indisturbato, come se nulla fosse. Forse era un parente stretto di qualche agente? Scherzo, eh! O forse no?
Questo mi porta a pensare a tutte quelle volte in cui ci sentiamo un po' al di sopra delle regole, soprattutto quando si tratta di piccole infrazioni. La guida senza casco, ad esempio. È un classico. E il fatto che non sempre venga "beccato" sul fatto, con tanto di verbale e spiegazioni annesse, crea un po' quella zona grigia. Un po' quel "tanto non mi vede nessuno".

Ma, e qui viene il succo del discorso (e magari un po' di ironia), cosa significa mancata contestazione immediata in questi casi? Significa che:
- La multa non arriva? Magari!
- Sei libero di farlo ancora? Non proprio.
- La legge è un optional? Assolutamente no.
Perché, diciamocelo, anche se non ti ferma nessuno in quel preciso istante, la legge è sempre lì. E se ti beccano con una telecamera, o magari sei tu quello che finisce nei guai per un altro motivo e controllano tutto, quella piccola infrazione ti torna indietro come un boomerang. E magari con qualche sorpresa in più.

Poi, diciamocelo ancora una volta, il casco non è solo un pezzo di plastica. È quello che ti protegge la testa. Quella cosa preziosissima che, diciamocelo, ci serve per pensare, per ridere, per ricordare il nome del nostro bar preferito. Perderla, o peggio, danneggiarla, è un rischio che forse non vale la pena correre per qualche metro senza casco.
Quindi, la prossima volta che siete tentati di lasciare il casco a casa per quel tragitto "sicuro", pensateci un attimo. Pensate alla mancata contestazione immediata, che a volte è solo un rinvio, e soprattutto, pensate a quella testa che avete sulla schiena. Perché, fidatevi, è meglio viaggiare un po' più coperti che viaggiare con un bel mal di testa... o peggio.