Greystoke La Leggenda Di Tarzan Il Signore Delle Scimmie

Okay, diciamocelo. Ci sono film che ci fanno sognare, film che ci fanno ridere, film che ci fanno piangere. E poi ci sono quei film che guardi, magari da bambino, e che ti rimangono dentro, un po' come un profumo inaspettato. Stiamo parlando di Greystoke - La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie. Sì, proprio quello con quel Christopher Lambert un po' selvaggio e un po' spaesato.

Ora, preparatevi a un'opinione che potrebbe far storcere qualche naso. Ma io la dico lo stesso: a me questo film piace un sacco. Più di quanto dovrebbe, forse. È un po' come quella canzone che canticchi di nascosto, quella che nessuno si aspetta che tu conosca, ma che ti fa sentire subito meglio.

Pensateci un attimo. Siamo nell'epoca in cui le storie di avventura erano all'ordine del giorno. Si parlava di giungle inesplorate, di bestie feroci, di un uomo cresciuto dagli animali. Suona un po' come il trailer di un documentario super eccitante, no? E Greystoke ci porta proprio lì, in quella giungla misteriosa dove John Clayton, o meglio, Tarzan, impara le regole della sopravvivenza dai suoi amici scimmie.

La parte iniziale del film è incredibile. Vediamo questo bimbo, questo futuro re della giungla, che viene adottato da una famiglia di gorilla. È un'immagine potente, no? Si sente un po' l'odore di terra umida, si vedono le ombre lunghe, si immagina il suono dei versi degli animali. È quasi un documentario, ma con un protagonista umano.

E poi arriva il momento del "ritorno alla civiltà". Che poi, diciamocelo, di civiltà che civiltà è? Viene trovato da questa spedizione, e noi lo vediamo, questo uomo forte, muscoloso, con quegli occhi che hanno visto troppo e troppo poco allo stesso tempo. Lo portano via dalla sua casa, dalla sua famiglia, per farlo diventare, beh, un signore inglese. Un paradosso, no? Da re della giungla a un possibile signorotto di campagna.

The legend of tarzan lord of the apes immagini e fotografie stock ad
The legend of tarzan lord of the apes immagini e fotografie stock ad

E qui entra in gioco il povero Christopher Lambert. Non è il Tarzan che magari vi aspettate. Non è il bello e dannato che corre sui tetti di Londra. Lui è un po' goffo, un po' impacciato. Parla pochissimo, o almeno, ci mette un sacco a imparare. Si vede proprio che è più a suo agio a scalare alberi che a fare conversazione a una cena di gala. Ed è proprio questo il bello! È un pesce fuor d'acqua, un alieno in mezzo a noi. E noi, in fondo, ci sentiamo un po' così a volte, no? Non siamo sempre perfetti, non sappiamo sempre cosa dire. Lui incarna quella sensazione in modo magistrale.

E poi c'è Jane. Oh, Jane. La bella Jane Porter, interpretata da una splendida Andie MacDowell. Lei è il ponte tra i due mondi. Lei è quella che vede la purezza, la forza, la verità in questo uomo selvaggio. C'è una scena, se non sbaglio, dove lei lo guarda e tu capisci subito che c'è qualcosa di speciale tra loro. Non è solo attrazione fisica, è una connessione profonda, un riconoscimento reciproco di anime diverse ma complementari.

GREYSTOKE - LA LEGGENDA DI TARZAN IL SIGNORE DELLE SCIMMIE (film 1984
GREYSTOKE - LA LEGGENDA DI TARZAN IL SIGNORE DELLE SCIMMIE (film 1984

Il film non ha fretta. Si prende il suo tempo per mostrarci il contrasto tra la natura selvaggia e la società vittoriana. E diciamocelo, la società vittoriana non sempre ne esce benissimo. Ci sono personaggi un po' meschini, un po' ipocriti. C'è la politica, ci sono le ambizioni. E poi c'è Tarzan, che semplicemente è. Non finge, non mente. È un concentrato di istinto e onestà. E in un mondo complicato, questa sua semplicità disarmante è quasi un superpotere.

Ricordo le scene di azione. Non sono quelle coreografie elaborate che vediamo oggi. Sono più grezze, più viscerali. Quando Tarzan combatte, si sente la fatica, si sente la rabbia, si sente la disperazione. E quando incontra gli animali, non è un "incontro" qualsiasi. È un dialogo tra creature che si capiscono senza bisogno di parole. È magia pura, se ci pensate.

Greystoke - La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie - Streaming
Greystoke - La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie - Streaming

Magari qualcuno dirà che è lento, che è datato. E forse, da un punto di vista tecnico, lo è. Ma Greystoke ha un'anima. Ha un messaggio. Ci dice che la vera forza non sta nel possedere cose o nel fare carriera, ma nel conoscere se stessi e il proprio posto nel mondo. E che a volte, le nostre radici sono più profonde di quanto pensiamo, anche se queste radici sono tra le liane di una giungla sconosciuta.

È un film che ti fa riflettere. Ti fa pensare a cosa significa essere "civili". E ti fa sorridere al pensiero di un uomo che, dopo aver passato anni a farsi chiamare "Re della Scimmia", si trova a dover imparare le buone maniere. La sua lotta interiore, il suo essere diviso tra due mondi, è qualcosa che tutti noi abbiamo provato, in misura diversa. Quel senso di non appartenere completamente a nessun posto.

Greystoke: La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie (1984
Greystoke: La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie (1984

E poi, diciamocelo, Christopher Lambert in quel costume di pelle, con i capelli lunghi e lo sguardo intenso... c'è un certo fascino, no? Un fascino selvaggio, primitivo, che non si vede tutti i giorni. Non è l'eroe convenzionale, ma è un eroe a modo suo. Un eroe che ci ricorda che la forza più grande è spesso quella che abbiamo dentro, quella che ci lega alla natura, quella che ci rende semplicemente ciò che siamo.

Quindi, la prossima volta che vi imbattete in Greystoke - La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie, non cambiate canale. Dategli una possibilità. E magari, proprio come me, scoprirete che sotto la patina del tempo, c'è una storia che ha ancora tanto da dire. E forse, scoprirete anche che un po' di sana "selvatichezza" ci fa bene a tutti.