Gli Strumenti Del Comunicare Marshall Mcluhan

La figura di Marshall McLuhan, intellettuale canadese, rimane una pietra miliare nello studio della comunicazione. Le sue teorie, spesso provocative e anticipate sui tempi, offrono ancora oggi una lente potente per comprendere l'impatto dei media sulla società e sull'individuo. McLuhan non si limitò a osservare i contenuti dei messaggi, ma si concentrò principalmente sull'esperienza sensoriale che i media stessi producono, rivoluzionando il modo in cui pensiamo alla comunicazione.

Il Medium è il Messaggio

L'affermazione più celebre di McLuhan è senza dubbio "Il medium è il messaggio". Questa frase, spesso fraintesa, non significa che il contenuto di un messaggio sia irrilevante. Piuttosto, enfatizza come la forma del medium, la sua struttura e le sue caratteristiche intrinseche, influenzino in modo determinante la ricezione e la comprensione del messaggio stesso. In altre parole, il medium plasma la nostra percezione del mondo, a prescindere dal contenuto specifico veicolato.

L'Influenza del Medium sulla Percezione

Per McLuhan, ogni medium estende o amplifica una specifica facoltà umana. La ruota, ad esempio, estende il piede, il libro estende l'occhio e la parola scritta estende la memoria. Ogni estensione, però, comporta anche un'amputazione: l'utilizzo eccessivo di un medium può atrofizzare altre facoltà. Consideriamo, ad esempio, l'impatto della televisione. McLuhan sosteneva che la televisione, con la sua immagine "mosaico" e la sua bassa definizione (secondo gli standard dell'epoca), favorisse un'esperienza più tattile e partecipativa rispetto, ad esempio, al cinema, considerato un medium "caldo" che lasciava poco spazio all'interpretazione.

La televisione, secondo McLuhan, induceva una sorta di coinvolgimento emotivo e tribale, riportando la società a una dimensione più simile a quella delle culture orali. Questo, a suo dire, aveva implicazioni profonde per la politica, la cultura e l'interazione sociale.

Media Caldi e Media Freddi

McLuhan distingue tra media caldi e media freddi. I media caldi, come il cinema, la radio e la stampa, sono caratterizzati da un'alta definizione e una bassa partecipazione del pubblico. Offrono un'informazione completa e dettagliata, lasciando poco spazio all'interpretazione. I media freddi, come la televisione, il telefono e la conversazione, sono caratterizzati da una bassa definizione e un'alta partecipazione del pubblico. Richiedono un maggiore sforzo interpretativo e un coinvolgimento attivo da parte del fruitore.

Marshall McLuhan: Gli strumenti del comunicare - laCOOLtura
Marshall McLuhan: Gli strumenti del comunicare - laCOOLtura

Esempi di Media Caldi e Freddi

Un esempio concreto può chiarire ulteriormente la distinzione. Un libro di testo, con la sua esposizione dettagliata e precisa, è un medium caldo. Richiede attenzione e concentrazione, ma offre un'informazione completa. Un fumetto, con le sue immagini stilizzate e il testo sintetico, è un medium freddo. Richiede un'attiva partecipazione da parte del lettore per riempire i vuoti e interpretare la storia.

È importante sottolineare che la temperatura di un medium non è fissa e immutabile, ma può variare in base al contesto e all'utilizzo. Un documentario televisivo, ad esempio, può essere considerato più caldo rispetto a una serie televisiva di finzione, che richiede una maggiore sospensione dell'incredulità e un maggiore coinvolgimento emotivo da parte dello spettatore.

Il Villaggio Globale

McLuhan anticipò la nascita del "villaggio globale", un mondo interconnesso e interdipendente grazie alla diffusione dei media elettronici. La velocità e la pervasività delle comunicazioni digitali, secondo McLuhan, avrebbero annullato le distanze geografiche e culturali, creando una sorta di comunità globale in cui tutti sarebbero stati in contatto con tutti. Questa visione, che all'epoca poteva sembrare utopica, si è rivelata straordinariamente profetica con l'avvento di internet e dei social media.

Marshall McLuhan: Gli strumenti del comunicare - laCOOLtura
Marshall McLuhan: Gli strumenti del comunicare - laCOOLtura

Implicazioni del Villaggio Globale

Il concetto di villaggio globale ha implicazioni complesse e ambivalenti. Da un lato, offre opportunità senza precedenti per la collaborazione, lo scambio culturale e la diffusione delle informazioni. Dall'altro, può portare all'omologazione culturale, alla perdita di identità locali e alla diffusione di fake news e disinformazione. La polarizzazione politica e la diffusione di hate speech sui social media sono esempi concreti delle sfide poste dal villaggio globale.

L'accesso immediato all'informazione e la possibilità di comunicare istantaneamente con persone in tutto il mondo hanno creato un senso di interconnessione globale, ma hanno anche accentuato le divisioni e le disuguaglianze. La capacità di filtrare le informazioni e di distinguere tra fonti affidabili e non affidabili è diventata una competenza essenziale per navigare nel villaggio globale.

Marshall Mc Luhan - Gli Strumenti del Comunicare (1964) (Prima Parte
Marshall Mc Luhan - Gli Strumenti del Comunicare (1964) (Prima Parte

L'Era Elettrica e l'Era Digitale

McLuhan individuò diverse epoche nella storia della comunicazione, caratterizzate da specifici media dominanti. L'era orale, l'era della scrittura, l'era della stampa e l'era elettrica. Quest'ultima, segnata dall'avvento della radio, del telefono e della televisione, aveva profondamente trasformato la società, riportandola a una dimensione più tribale e sensoriale. Oggi, viviamo nell'era digitale, caratterizzata dalla convergenza dei media e dalla pervasività di internet. Questa nuova era presenta sfide e opportunità ancora più complesse e radicali.

Adattarsi al Cambiamento

L'eredità di McLuhan ci invita a riflettere criticamente sull'impatto dei media sulla nostra vita e sulla società. È fondamentale comprendere come i diversi media plasmano la nostra percezione del mondo, influenzano le nostre relazioni e modellano le nostre identità. In un mondo in continua evoluzione tecnologica, è essenziale sviluppare un'alfabetizzazione mediatica che ci consenta di navigare consapevolmente nel paesaggio comunicativo e di utilizzare i media in modo critico e responsabile. Dobbiamo sforzarci di capire non solo cosa i media ci dicono, ma anche come ce lo dicono, e quali sono le implicazioni di questa forma di comunicazione.

In conclusione, le teorie di Marshall McLuhan, sebbene formulate decenni fa, rimangono incredibilmente rilevanti e perspicaci. Ci offrono un quadro concettuale potente per comprendere la dinamica complessa tra media, tecnologia e società. Studiare McLuhan non è solo un esercizio accademico, ma un imperativo civico per chiunque voglia comprendere il mondo in cui viviamo e contribuire a plasmarlo in modo consapevole e responsabile.