
Allora, parliamoci chiaro: il Giubileo dei Giovani 2025. Data? Ufficialmente si parla di luglio/agosto. E qui, scusate tanto, ma devo dire una cosa… Forse impopolare. Preparatevi.
Luglio e Agosto? Davvero?
Luglio e agosto. Il picco del caldo. Il momento in cui l'unica cosa che voglio fare è starmene spaparanzato su una spiaggia a leggere un libro (o, ammettiamolo, a scrollare TikTok). Davvero dobbiamo mettere un evento del genere proprio lì?
Non so voi, ma io mi immagino già orde di giovani (e non) sudati, accaldati, e leggermente irritati per la mancanza di ombra. Roma ad agosto è fantastica, intendiamoci. Ma fantastica con l'aria condizionata a manetta e una granita in mano. Non fantasticamente adatta a radunare milioni di persone.
La Logistica... Oh, la Logistica!
E poi, parliamoci chiaro, la logistica. Roma. Ad agosto. Con milioni di persone in più. Praticamente un girone dantesco per turisti. Trovare un gelato costa come un affitto. E anche se io amo Roma, a volte mi chiedo se anche lei ami tutti noi nello stesso modo. Soprattutto ad agosto.
Okay, okay, capisco. C'è un significato profondo, un richiamo spirituale, la possibilità di incontrare il Papa. Tutto bellissimo, per carità! Ma io, sinceramente, mi vedo già litigare con i sistemi di trasporto pubblico. E sudare. Tanto. Magari con un ombrello per proteggermi dal sole, che poi finirei per usare come arma di difesa nella folla. Non giudicatemi!

Forse, dico forse, sarebbe stato meglio spostare il Giubileo in un periodo un po' più... "friendly". Maggio? Settembre? Quando il clima è più clemente e le zanzare non hanno ancora dichiarato guerra all'umanità intera.
Ma niente. Luglio e agosto. Prepariamoci a fare la fila per tutto, a vedere il Colosseo da lontano (troppo lontano!), e a consumare quantità industriali di acqua. E magari, tra un'attesa e l'altra, troveremo anche il tempo per riflettere e pregare. Ma soprattutto, per sopravvivere al caldo.

Alternative? Sogni proibiti!
In fondo, chi sono io per criticare? Magari organizzare un evento del genere è un'impresa titanica. Però, sognare non costa niente. E io sogno un Giubileo dei Giovani al fresco, magari in montagna. Con l'aria frizzantina, i prati verdi, e la possibilità di fare un picnic senza rischiare un colpo di calore.
Okay, forse ho esagerato. Torniamo con i piedi per terra. Luglio e agosto a Roma. Portatevi una ventola portatile, una scorta infinita di crema solare, e tanta, tanta pazienza. E soprattutto, ricordatevi che, in fondo, siamo tutti sulla stessa barca. Una barca molto affollata, molto calda, ma pur sempre una barca!
E poi, diciamocelo, un po' di sofferenza fa bene all'anima. O almeno, così dicono!
Quindi, ci vediamo al Giubileo dei Giovani 2025. Cercherò di essere quello con la faccia meno disperata. Promesso! Anche se, ammetto, sarà una sfida ardua. Buona fortuna a tutti!