
Amici, amiche, sentite un po'! Dimenticate per un attimo zucche spaventose e ragnatele finte. Oggi parliamo di una festa che, a confronto, fa sembrare Halloween una sfilata di topolini. Sto parlando del Giorno di Tutti i Santi! (Sì, detto così suona un po' serioso, lo ammetto).
Non è la solita lagna religiosa, promesso!
Ok, lo so cosa state pensando: "Oh no, un altro sermone!". Ma fidatevi, qui non predichiamo. Immaginatevi una festa dove invece di vestirsi da zombie, si celebra... beh, tutti i santi! E non parlo solo di San Francesco o Sant'Antonio, ma di tutti, tutti, tutti! Come se il Paradiso avesse organizzato una mega festa a cui siamo tutti invitati, solo che noi siamo qui e loro... beh, sono lassù a ballare la Macarena celeste (sì, sono convinto che i santi ballino la Macarena).
In pratica, è un giorno per ricordare e onorare non solo i santi ufficialmente riconosciuti, ma anche tutti i nostri cari defunti che, secondo noi, sono degni del titolo di "santo". Tipo la nonna che faceva i biscotti più buoni del mondo, o lo zio che raccontava barzellette talmente brutte da essere geniali. Loro sono i nostri santi personali, capite?
Cosa si fa di bello?
Dunque, niente scherzetti "dolcetto o scherzetto" qui. Piuttosto, ci si raccoglie in famiglia, si va al cimitero a portare fiori (soprattutto crisantemi, che sono i fiori "ufficiali" della festa), e si accende un lumino. Insomma, un momento di riflessione e di affetto verso chi non c'è più. Ma non pensate a una cosa triste e deprimente! È un'occasione per ricordare i bei momenti passati insieme, per raccontare aneddoti divertenti, per far rivivere i nostri cari attraverso i nostri ricordi.
E poi, diciamocelo, è una scusa perfetta per fare un pranzo o una cena pantagruelici! Ogni regione ha le sue specialità: fave dei morti (biscotti dolci a forma di fava, non chiedetemi perché!), pane dei morti (un pane dolce con frutta secca e spezie), ossi dei morti (altri biscotti, ma stavolta a forma di osso… un po’ macabro, lo ammetto!). Insomma, una vera e propria orgia di carboidrati e zuccheri!

Un consiglio spassionato: se vi capita di essere in Italia durante il Giorno di Tutti i Santi, non perdetevi l'occasione di assaggiare queste delizie. Il vostro palato vi ringrazierà!
E poi, ci sono le tradizioni locali! In alcune zone si lasciano dolci e bevande sul tavolo per i defunti, in altre si accendono falò per illuminare il loro cammino. Insomma, ogni paese, ogni città, ha il suo modo speciale di celebrare questo giorno. È un vero e proprio tesoro di tradizioni e folklore!

Perché mi piace così tanto?
Forse perché è un giorno che ci ricorda che la vita è un ciclo, che tutti noi un giorno ci ritroveremo a ballare la Macarena celeste (o qualunque altra danza sia di moda in Paradiso). Forse perché è un'occasione per rallentare, per riflettere, per apprezzare i nostri cari, vivi o scomparsi che siano. Forse perché adoro i dolci.
Ma soprattutto, mi piace perché è un giorno pieno di calore, di affetto, di ricordi. Un giorno in cui, anche se non ci vestiamo da supereroi o mostri, ci sentiamo un po' più umani, un po' più connessi, un po' più... santi! (Nel senso buono, eh!). E poi, diciamocelo, una festa che giustifica l'ingestione di quintali di dolci non può che essere una festa fantastica, no?
Quindi, la prossima volta che sentirete parlare del Giorno di Tutti i Santi, non storcete il naso. Pensate ai vostri santi personali, ai pranzi in famiglia, ai dolci squisiti. E magari, provate a ballare la Macarena. Non si sa mai, magari ai santi piace davvero!