Ghost In The Shell 1995 Vvvvid

Avete mai sentito parlare di Ghost in the Shell? No, non il film con Scarlett Johansson, quello è un'altra storia (e ne parliamo un'altra volta). Parlo del vero, l'originale, quello del 1995. Sì, sì, quello che potete trovare su Vvvvid (se siete abbastanza coraggiosi da cercare). Preparatevi, perché sto per dirvi qualcosa di un po' controverso. Diciamo che ho un'opinione "un po' fuori dagli schemi" su questo film che molti venerano come una specie di Bibbia animata.

Allora, immaginatevi: siamo nel futuro. Un futuro dove i cyborg sono all'ordine del giorno. Non robottoni che spazzano il pavimento, eh. Parlo di persone con parti del corpo meccaniche, quasi indistinguibili da quelle vere. E poi c'è il Maggiore Motoko Kusanagi. Lei è una super agente, un cyborg quasi al 100%. Pensate a lei come a una specie di James Bond, ma con più circuiti e meno martinis shakerati (probabilmente). Ha un corpo artificiale, ma dentro, nel suo "ghost", c'è ancora la sua coscienza, la sua anima, il suo... fantasma, appunto. Da qui il nome, ci siete?

Il film è ambientato in una città che sembra Tokyo, ma più futuristica e un po' più piovosa. C'è un sacco di pioggia, sapete? Sembra che il mondo stia costantemente dicendo: "Ehi, è un po' cupo qui!". E in mezzo a tutto questo grigio, c'è un hacker super potente, noto come il Burattinaio. Questo tizio (o tizia, chi lo sa!) è capace di infiltrarsi ovunque, di controllare menti, di fare praticamente quello che vuole nella rete. Un vero genio del male, o forse solo un po' un monello digitale.

Il Maggiore e la sua squadra, la Sezione 9, devono catturare questo fantasma nella macchina prima che combini troppi guai. È una caccia al topo digitale, ma con esplosioni e filosofie profonde. Ah sì, le filosofie! Questo è uno dei motivi per cui la gente ama così tanto questo film. Si parla di identità, di cosa ci rende umani, di dove finisce la macchina e inizia la persona. Roba seria, insomma. A volte così seria che ti viene voglia di farti un caffè e pensare "Ma siamo sicuri che stiamo parlando di un cartone animato?".

Ora, arriviamo al dunque. Il mio "problema" (se così si può chiamare) è che a volte trovo il film un po'... lento. Sì, lo so. Ho appena offeso metà dei fan di anime del mondo. Ma diciamocelo, ci sono momenti in cui si potrebbe tranquillamente fare una pausa caffè, magari anche una piccola pennichella, e quando ti svegli, il Maggiore sta ancora guardando un monitor con aria pensierosa. E va bene, va bene, è un film "artistico", ha delle atmosfere, delle riflessioni. Ma a volte vorrei un po' più... azione? Diciamo che quando arriva il momento di sparare, spara bene. Le scene d'azione sono fantastiche, davvero. Il Maggiore che si butta da un palazzo, le battaglie con i nemici che sembrano usciti da un videogioco futuristico. Quelle parti sono oro puro.

Scene From Ghosts In The Shell 1995 vintage promo photo print
Scene From Ghosts In The Shell 1995 vintage promo photo print

Ma poi torniamo alle chiacchierate filosofiche. E qui, vedete, io sono un po' come un bambino a una conferenza di fisica quantistica. Mi piace sentire le parole belle, tipo "coscienza", "anima", "realtà", ma dopo un po' inizio a pensare al gelato. Non che non siano concetti interessanti, eh! È solo che a volte, il ritmo narrativo ti fa venire un po' il torpore. È come guardare qualcuno che dipinge un quadro per tre ore, ammirando ogni pennellata, ma poi ti chiedi "Ok, e quando si mangia?".

E il finale? Ah, il finale. È uno di quei finali che ti lasciano con un sacco di domande. Ti senti un po' come se fossi uscito da un quiz e avessi risposto a metà delle domande. Ti dicono "Hai quasi capito tutto, ma non del tutto". E questo, per alcuni, è il genio. Per me, a volte, è solo un po' frustrante. Vorrei un bel "Boom! Tutto spiegato!". Ma Ghost in the Shell non è così. È più un sussurro, una riflessione che ti accompagna anche dopo che le luci si sono riaccese.

Ghost in the Shell (1995) - Movie - Where To Watch
Ghost in the Shell (1995) - Movie - Where To Watch

Però, e qui sta il bello, nonostante le mie piccole lamentele sulla lentezza e sulle troppe domande senza risposta, c'è qualcosa in questo film che ti rimane dentro. Le immagini sono incredibili, la musica è ipnotica e il personaggio del Maggiore è semplicemente fantastico. È forte, indipendente, intelligente e, nonostante sia per lo più una macchina, ha un'umanità che ti colpisce. Si vede che ci tengono a lei, la sua squadra. C'è un senso di appartenenza, anche in questo futuro così tecnologico.

E poi, diciamocelo, vedere su Vvvvid questo film, un po' come scoprire un tesoro nascosto, ha il suo fascino. È come se ti dicessero: "Guarda questo, è importante. Ti cambierà la vita (forse)". E forse è vero. Magari non ti cambia la vita nel senso che inizierai a fare conversazioni profonde con il tuo tostapane, ma ti fa pensare. E pensare, in questo mondo frenetico, è già una vittoria.

Ghost in the Shell (1995) Screencap | Fancaps
Ghost in the Shell (1995) Screencap | Fancaps

Quindi, il mio consiglio? Se avete un pomeriggio tranquillo, se vi sentite in vena di un po' di fantascienza che fa pensare, e se non vi dispiace qualche momento di contemplazione profonda (o di sonnolenza lieve), provate Ghost in the Shell del 1995 su Vvvvid. Potreste non uscirne sconvolti, ma sicuramente avrete qualcosa di interessante su cui riflettere. Magari mentre mangiate un gelato. O mentre guardate il vostro tostapane con un occhio diverso.