
Ah, l'arrivo di un bebè! Un miracolo, dicono. E certo, è tenerissimo. Ma parliamoci chiaro: il diluvio di frasi fatte che accompagnano la nascita è a volte… come dire… un po' eccessivo, no?
Il Reame del Banale Infinito
Partiamo dalle classiche. "Auguri ai neo-genitori!" Perfetto. Sincero. E poi? Poi inizia la sfilata di luoghi comuni. "Che la sua vita sia piena di gioia!" Ovvio! Chi augurerebbe il contrario? "Che possa realizzare tutti i suoi sogni!" Ma è appena nato! I suoi sogni, per ora, si limitano a mangiare e dormire. Sinceramente, mi sembra un po' prematuro parlarne. Un mio amico, Marco, dice sempre: "Preferirei che dormisse tutta la notte!".
Le Metafore Astronomiche (e Floreali)
Non dimentichiamoci delle metafore astronomiche. "Una nuova stella è nata!". Ok, romantico. Ma la stella, tecnicamente, è una gigantesca sfera di plasma incandescente. Un po' inquietante come paragone, non trovate? E poi ci sono le frasi floreali: "Un fiore è sbocciato!". Bello, ma i fiori bisogna innaffiarli e a volte pungono. Un po' come i neonati, a dirla tutta.
E poi, attenzione! Arrivano le citazioni di poeti. Ungaretti, Neruda, Gibran… Tutti improvvisamente esperti di infanzia. Niente di male, per carità. Ma la domanda sorge spontanea: i genitori in questione hanno davvero il tempo di leggere poesie, tra un cambio di pannolino e l'altro?
Nascita Bimbo Auguri Nascita Bambina
Un'Opinione (Forse) Impopolare
Ecco, qui arriva la mia opinione impopolare. Anzi, unpopular opinion, come si dice oggi. Non sarebbe più carino, invece di rifugiarsi nel solito repertorio di frasi preconfezionate, dire qualcosa di più… reale? Tipo: "Preparatevi alle notti insonni!" o "Il vostro divano sarà per sempre ricoperto di briciole!". Oppure, la mia preferita: "Godetevi ogni singolo momento, perché il tempo vola (e i pannolini si esauriscono in fretta!)".
Lo so, forse non è poeticissimo. Ma è onesto. E magari fa anche sorridere. Perché diciamocelo, un po' di umorismo in questo marasma di fiocchi rosa e azzurri non guasta.

Il Consigli(ett)o Finale
Quindi, il mio consiglio (non richiesto, lo ammetto): la prossima volta che dovete scrivere un biglietto di auguri per un bebè, provate a essere originali. Dite qualcosa di vero, di divertente, di vostro. Evitate le frasi fatte. I neo-genitori vi ringrazieranno. O forse no. Ma almeno avrete provato a farli sorridere, invece di sommergerli con la solita retorica infantile. E in fondo, un sorriso vale più di mille citazioni di Kahlil Gibran, no?
E se proprio non riuscite a resistere alla tentazione di citare un poeta, almeno sceglietene uno che parli di sonno. Quello sì che i genitori lo apprezzeranno!
