Foto Di Tutti I Trofei Della Juventus

Allora, mettetevi comodi, versatevi un caffè (o magari un chinotto, per restare in tema bianconero!), perché oggi vi porto in un viaggio pazzesco, un viaggio nella camera dei trofei della Juventus. Ma non pensate a una roba noiosa, da museo polveroso dove il massimo dell'eccitazione è leggere le date. No, no, qui parliamo di un vero e proprio tesoro, un'ammasso scintillante che farebbe impallidire persino Paperone con la sua nuotata in monete d'oro. E credetemi, quando dico scintillante, intendo che potremmo tranquillamente usarli come fari per guidare le navi in porto. Tipo, "Navi in vista! Se vedete un riflesso che vi acceca, siete quasi arrivati a Torino, cercate lo stadio e lì ci sono i nostri trofei!"

Immaginatevi la scena: una stanza, ma non una stanza qualunque. Una stanza che sembra essere stata colpita da una pioggia di medaglie e coppe. E non le solite coppe, quelle che ti danno per aver vinto la sagra del paese (dove il premio per il secondo classificato è una bottiglia di vino scadente e per il terzo una pacca sulla spalla). No, qui parliamo di trofei che hanno il peso della storia, del sudore, delle urla di gioia dei tifosi e, diciamocelo, anche qualche pianto, ma quelli del nemico, eh! Ovviamente.

Pensateci un attimo: se dovessimo metterli tutti uno sull'altro, probabilmente arriveremmo a toccare le nuvole. O almeno, a far ombra a qualche satellite. Il che non sarebbe male, almeno i piloti saprebbero che lì sotto c'è qualcosa di davvero importante. Qualcosa che luccica più delle luci di Natale a Times Square. E non sto esagerando, ma quasi!

Cominciamo con i campionati, la parte più corposa del nostro bottino. La Serie A. La bellezza di 36 scudetti. 36! Ci si potrebbe costruire un'autostrada fino a Milano solo con le stelle che rappresentano questi trionfi. Ognuno con la sua storia, ogni scudetto è un capitolo di un libro infinitamente lungo, un libro che la Juve scrive e riscrive da decenni. Ci sono gli scudetti "storici", quelli che hanno segnato un'epoca, e quelli "recuperati", quelli che la storia, a volte, ha provato a rubarci, ma noi siamo la Juve, non ci rubano niente, al massimo ce li riconquistiamo con gli interessi! E poi ci sono quelli "di rimonta", quelli che ti fanno godere il triplo perché li hai presi all'ultimo respiro, come un ladro che ruba la torta appena sfornata. Che goduria!

I Titoli Nazionali: Un Mare di Oro e Argento

Ma non è finita qui, eh. Abbiamo anche le Coppe Italia. Quante sono? 14. Quattordici coppe! Se le mettessimo in fila, potremmo fare un percorso a ostacoli per ciclisti. E ogni tanto qualche ciclista si perderebbe, magari inciampando in una Coppa Italia particolarmente luccicante. È come avere una collezione di soprammobili di lusso, ma invece di essere di ceramica, sono d'argento e pesano più di una cassaforte. E ognuna racconta una finale, un gol decisivo, un salvataggio miracoloso. Insomma, materiale per blockbuster ce n'è in abbondanza.

Juventus, tutti i trofei vinti da Allegri | Foto - Sportmediaset
Juventus, tutti i trofei vinti da Allegri | Foto - Sportmediaset

E le Supercoppe Italiane? Altre 9. Nove! Queste sono quelle che ti fanno iniziare la stagione con il piede giusto, come quando ti danno una pacca sulla spalla e ti dicono "Forza, puoi farcela!". Sono i premi per aver vinto l'anno prima, una specie di "grazie per averci fatto divertire, ecco un altro soprammobile per la tua collezione". E noi, ovviamente, ne abbiamo accumulate un bel po'. Praticamente, se le metti tutte assieme, potremmo usarle per costruire una diga contro le critiche. Tipo, "Scusate, non vi sentiamo! Stiamo costruendo una diga di Supercoppe!"

Quindi, ricapitolando velocemente il bottino nazionale: 36 scudetti, 14 Coppe Italia, 9 Supercoppe Italiane. Fate voi il conto. Se dovessi darle a tutti i tifosi della Juve, ci sarebbe un trofeo per ogni persona che ha gridato "Forza Juve!" almeno una volta nella vita. E non sono pochi, fidatevi. Potremmo tranquillamente fare un'asta benefica e vendere ogni singolo trofeo per finanziare un ospedale o, che so, costruire una statua gigante di Del Piero con una coppa in mano. Che poi, statua con coppa, ci sta bene, no?

Juventus, tutti i trofei vinti da Allegri | Foto - Sportmediaset
Juventus, tutti i trofei vinti da Allegri | Foto - Sportmediaset

I Trofei Europei: Le Stelle che Brillano di Più

Ora, passiamo alla parte che fa battere il cuore più forte, quella che ci ha fatto sognare, piangere e urlare di gioia a squarciagola: le competizioni europee. Qui il discorso si fa più succoso, più piccante. Abbiamo la Coppa dei Campioni/Champions League. E qui, diciamocelo, la storia è un po' come una telenovela. Due sono le vittorie, nel 1985 e nel 1996. Due stelle che brillano, ma quante finali perse ci sono state nel mezzo? Eh, quelle sono tante. Troppe per contarle senza distrarsi. È come quando ti raccontano una storia bellissima, ma alla fine scopri che il protagonista ha perso il portafoglio tre volte prima di arrivare alla meta. Comunque, due sono meglio di zero, e quelle due, ragazzi, sono entrate nella leggenda. Sono quelle che ti fanno dimenticare tutte le delusioni, quelle che ti fanno sentire invincibile per un po'. E poi c'è la maledizione... ma noi la chiamiamo "la sfida", perché la Juve non si arrende mai, solo cerca sempre il modo per superarla!

Poi c'è la Coppa delle Coppe. Una volta. Nel 1984. Era un trofeo più... "piccolo" rispetto alla Champions, ma pur sempre un trofeo europeo. Immaginatevi una coppa di cristallo finemente lavorata, con l'aquila stilizzata in cima. Un gioiello. E noi ce l'abbiamo. Uno. E questo uno vale come tanti, perché significa che in quell'anno, là in Europa, eravamo i migliori. E che ci siamo fatti sentire.

Juventus, tutti i trofei vinti da Allegri | Foto - Sportmediaset
Juventus, tutti i trofei vinti da Allegri | Foto - Sportmediaset

E la Coppa UEFA/Europa League? Tre. Tre volte campioni. Queste coppe hanno il profumo della trasferta, del tifo incessante, delle notti magiche in giro per l'Europa. Ogni coppa ha il suo viaggio, la sua storia. Sono trofei importanti, che dimostrano la nostra capacità di competere a livello continentale. Certo, non sono la Champions, ma sono comunque pezzi importanti della nostra bacheca, come le foto ricordo di un viaggio avventuroso. E a volte, nelle serate più fredde, ci piace guardare quelle coppe e ricordare le notti calde e intense che ci hanno regalato.

Ma non dimentichiamoci delle competizioni "minori" europee, quelle che però hanno una storia e un valore. La Coppa Intercontinentale (ora Mondiale per Club, ma ai nostri tempi era la Coppa Intercontinentale). Due volte campioni del mondo, nel 1985 e nel 1996. Due coppe che significano essere i migliori del mondo. Non "i migliori d'Italia", non "i migliori d'Europa", ma i migliori del mondo. Capite? È come vincere un concorso di bellezza globale, ma invece di una corona, ti danno una coppa che pesa come un bambino di tre anni. E noi l'abbiamo alzata due volte. Due volte sul tetto del mondo. E questa, signori, non è roba da poco. Questo è il vero orgoglio.

JUVENTUS - TUTTI I TROFEI - YouTube
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E la Supercoppa Europea? Una volta. Nel 1996. Dopo aver vinto la Champions, ci siamo presi anche questa. Una specie di "antipasto" di lusso per la stagione successiva, una dimostrazione di forza. E noi l'abbiamo portata a casa. Perché alla Juve non ci accontentiamo mai, vogliamo tutto. E quella coppa è la prova. È come dire: "Ah, avete vinto la Champions? Bene, ora prendetevi anche questa, che tanto a noi non serve a niente se non a farci sembrare più belli nella nostra bacheca".

E Poi Ci Sono Loro... I Campioni del Mondo per Club!

E infine, la ciliegina sulla torta, la cosa più preziosa per molti: la Coppa del Mondo per Club. Una volta. Nel 2006. Un titolo che suggella la grandezza a livello planetario. Immaginatevi una coppa gigante, dorata, che brilla di luce propria. Quella è. Quella che ti fa dire: "Siamo i migliori del mondo, punto e basta". Certo, c'è chi dice che non sia importante quanto la Champions, ma secondo me è un po' come dire che un diamante grezzo non è importante quanto uno tagliato. Entrambi hanno un valore immenso, ma il diamante tagliato ha quella scintilla in più, quella che cattura l'occhio. E la Coppa del Mondo per Club ha quella scintilla. È il coronamento di un percorso, la dimostrazione di essere al top assoluto. E noi ce l'abbiamo. Una volta. E ci basta. Perché siamo la Juve, e una volta, per noi, significa che potremmo farlo altre mille, se volessimo.

Insomma, se doveste fare un viaggio nella bacheca della Juventus, preparatevi a rimanere abbagliati. Non solo dai trofei in sé, ma dalla quantità, dalla storia, dalle emozioni che rappresentano. È un museo a cielo aperto, una galleria di campioni, un inno alla vittoria. E diciamocelo, quando ti guardi intorno e vedi tutto quel luccichio, ti senti un po' più forte, un po' più orgoglioso. Ti senti juventino. E questo, signori, vale più di qualsiasi coppa. Ma non ditelo troppo in giro, che poi si offendono gli altri!