
Ah, Onora il Padre e la Madre! Solo il titolo mi fa venire in mente pranzi della domenica interminabili, urla in dialetto e quel senso di colpa perenne che solo una nonna italiana sa instillare. Ma non spaventatevi! Non è un comandamento biblico noioso, è un invito all’azione… un’azione un po’ buffa, a volte esasperante, ma sempre, sempre piena di amore.
Perché Onorare? Serio, Perché?
Ok, capiamoci. Onorare non significa mettere i tuoi genitori su un piedistallo e adorarli come divinità. No, no! Immagina che siano… i protagonisti di una sitcom demenziale. Hanno le loro manie, i loro difetti, le loro battute che fanno ridere solo loro (o forse nessuno), ma sono i tuoi protagonisti. E anche le sitcom demenziali, a volte, ti fanno piangere un po’.
Onorare significa riconoscere il loro ruolo nella tua vita. Ti hanno cambiato i pannolini (orrore!), ti hanno fatto fare la figura del babbeo al primo giorno di scuola, ti hanno comprato quella console costosissima che ti ha rovinato la vista… (ehm, forse è meglio saltare questa parte). Insomma, hanno investito tempo, energie e, soprattutto, tanto, tanto amore. Anche quando ti sgridavano perché tornavi a casa alle tre di notte con la felpa macchiata di salsa e un vago profumo di pizza.
Onorare Oggi: Missione Impossibile?
Viviamo in un mondo che va a mille all'ora. Siamo sempre di corsa, presi da mille impegni. Onorare i genitori, con tutto quello che comporta, sembra quasi un lusso. Ma non è così. Non servono gesti eclatanti. Basta una telefonata in più, un "come stai?" sincero, un abbraccio che spezza le ossa (ma non troppo, eh!).
Pensa a tua madre. Quella che ti chiama cinque volte al giorno per chiederti se hai mangiato. Invece di sbuffare, rispondi. Magari le racconti una sciocchezza, un aneddoto divertente. Le farai felice e, ammettiamolo, ti sentirai un po' meno in colpa per quella volta che hai nascosto la sua borsa nuova nel water (ok, forse è meglio che questa rimanga tra noi).

E tuo padre? Quello che ti racconta sempre la stessa barzelletta (che non fa ridere nessuno, tranne lui). Invece di storcere il naso, fingi una risata. Sarà un piccolo gesto, ma per lui significherà tanto. E magari, chissà, la prossima volta cambierà barzelletta! (Forse è chiedere troppo...).
Ricorda: onorare non è sinonimo di "essere d'accordo su tutto". Anzi! A volte, discutere, confrontarsi, esprimere il proprio punto di vista è il modo migliore per dimostrare che tieni a loro. Basta farlo con rispetto e un pizzico di ironia. Perché, diciamocelo, litigare con i propri genitori è un po' come giocare a Monopoli: sai che finirà male, ma ti diverti lo stesso!
“Onora il padre e la madre”, un capolavoro di un maestro della
I Benefici Inaspettati dell'Onorare
Ok, ok, avrai pensato: "Sì, bello tutto, ma io cosa ci guadagno?". Beh, a parte evitare il senso di colpa perenne di cui parlavamo prima, onorare i tuoi genitori ti farà sentire meglio con te stesso. Ti renderà una persona più empatica, più paziente, più... "umana". E poi, diciamocelo, i genitori hanno sempre la risposta giusta (anche quando non ce l'hanno). Ascoltare i loro consigli, imparare dalle loro esperienze, è un tesoro inestimabile.
Quindi, la prossima volta che ti senti sopraffatto, ricordati di Onora il Padre e la Madre. Non prenderlo come un ordine, ma come un invito a goderti la tua famiglia, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Perché, alla fine, l'amore dei genitori è l'unica cosa che dura per sempre. E, diciamocelo, una polizza assicurativa sulla felicità non fa mai male!
