Festival Di Sanremo: Cos’è, Come Funziona E Curiosità

Allora, parliamo di Sanremo, che ne dici? Un argomento che, ammettiamolo, fa discutere. Ma cos'è 'sto Festival di Sanremo, in fondo? Pensalo come la puntata finale di un talent show lunghissimo, ma con più lustrini e meno coreografie perfette (a volte!). È il cuore pulsante della musica italiana, un evento che unisce il paese, che ti fa cantare sotto la doccia, che fa litigare con i parenti. Insomma, un vero e proprio fenomeno culturale, capisci?

Nato nel lontano 1951, mica scherzi! È uno dei festival musicali più antichi del mondo, roba da leggenda. L'idea era semplice: dare voce agli artisti italiani, farli conoscere, creare un po' di festa. E diciamocelo, ci sono riusciti alla grande. Ogni anno, Sanremo è il centro dell'attenzione, un riflettore puntato sulla musica, sui gossip, sulle gaffe (quelle non mancano mai, eh!).

Ma come funziona 'sto benedetto Festival? Beh, è un po' come un matrimonio allargato. Ci sono i protagonisti, i cantanti, ovviamente. Ogni anno selezionano una rosa di artisti, i "big", che si sfidano a colpi di canzoni inedite. E poi ci sono i giovani, quelli che cercano di farsi strada, la nuova linfa vitale, sperando che la loro canzone diventi il tormentone dell'estate (o dell'anno!).

La gara è serrata, non si scherza. Ci sono diverse serate, ognuna con le sue peculiarità. C'è la serata d'apertura, quella delle cover (che spesso ci regalano interpretazioni memorabili, o almeno divertenti!), la serata dedicata ai duetti (e qui si vedono le combinazioni più improbabili e geniali), fino alla serata finale, dove si decreta il vincitore. Chi vince? Eh, bella domanda! A volte il voto è misterioso, altre volte scontato. Ma alla fine, c'è sempre un vincitore, giusto? O forse no, a volte ci sembra che vincano tutti… o nessuno!

Come si vota? Un bel rompicapo!

Ed è qui che le cose si fanno interessanti, anzi, complicate. Il voto a Sanremo è un'arte. Non è un semplice televoto, no no. C'è la Giuria della Sala Stampa, che conta parecchio, poi c'è la Giuria Demoscopica (un nome che fa pensare a chissà cosa, vero?), e poi, ovviamente, il Televoto del pubblico a casa. Insomma, un mix esplosivo di opinioni.

Ogni serata ha un suo peso diverso nella votazione finale. Non è che se ti esibisci bene una sera sei a posto per tutta la settimana. Devi mantenere la costanza, la grinta, la voce, tutto! E poi, diciamocelo, conta anche l' outfit. Un po' sì, ammettiamolo. Sanremo non è solo musica, è anche un palcoscenico per la moda, a volte audace, a volte… beh, lasciamo stare!

Cos'è e come funziona Telefono Amico, portato sul palco del Festival di
Cos'è e come funziona Telefono Amico, portato sul palco del Festival di

Il vincitore finale viene decretato attraverso un sistema di punteggi che a volte sembra uscito da una equazione matematica complessa. Ma alla fine, si arriva a un nome, quello che si porterà a casa il Leone d'Oro (o meglio, il disco d'oro, che quello è più musicale!). E poi? Poi c'è il trionfo, le interviste, le lacrime, le urla di gioia. E un'ottima occasione per il vincitore di rappresentare l'Italia all' Eurovision Song Contest. Mica male, no?

Curiosità che ti faranno dire "Ma dai!"

Ora, mettiti comodo, perché arrivano le chicche, le cose che ti faranno sorridere e magari anche pensare: "Ma quanto è vero!". Sanremo è un terreno fertile per le curiosità, per gli aneddoti, per i misteri che si tramandano di anno in anno.

Lo sapevi che il Festival è nato quasi per caso? L'idea era quella di organizzare un evento di beneficenza per aiutare le vittime di un'alluvione. Ma poi, come spesso accade, è diventato molto, molto di più. È diventato una tradizione, un rito, un appuntamento fisso.

Come funziona la giuria demoscopica di Sanremo che debutta nella terza
Come funziona la giuria demoscopica di Sanremo che debutta nella terza

E le gaffe? Ah, le gaffe! Sanremo è il re delle gaffe. Da quelle involontarie a quelle… beh, diciamo che a volte sembrano quasi studiate! Ricordo ancora quel presentatore che si è dimenticato il nome di un ospite straniero. Peccato che l'ospite fosse una leggenda vivente! Ma fa parte del gioco, no? Il bello di Sanremo è proprio questa sua umanità, questa sua capacità di essere imperfetto ma allo stesso tempo perfetto.

E poi ci sono gli outfit che fanno discutere. A volte sono dei veri e propri capolavori di stile, altre volte… beh, sembrano usciti da un guardaroba vintage dimenticato in cantina. Ma questo è Sanremo! La libertà di osare, di stupire, di farsi notare. E anche se magari una scelta non piace a tutti, almeno fa parlare, e questo, diciamocelo, è metà del gioco.

Un'altra cosa divertente è come alcune canzoni, che magari all'inizio non conquistano subito, diventano delle hit pazzesche col tempo. Ci sono canzoni che sembrano non piangere né ridere, e poi, dopo qualche ascolto, ti ritrovi a canticchiarle senza nemmeno accorgertene. È la magia di Sanremo, che riesce a fare di una semplice melodia un inno nazionale (o quasi!).

Festival di Sanremo 2023: il regolamento e come funziona il televoto
Festival di Sanremo 2023: il regolamento e come funziona il televoto

I Presentatori: le Stelle della Serata

Ma chi è che tiene le redini di questo caos organizzato? I presentatori! Ah, i presentatori di Sanremo! Ogni anno ne cambia uno, e ogni anno ci si chiede: "Ma ce la farà?". E puntualmente, ce la fanno. Che siano comici, attori, o anche volti nuovi, hanno tutti un compito difficilissimo: intrattenere il pubblico per ore, gestire gli imprevisti, far sorridere, far riflettere. Un vero giocoliere di parole ed emozioni.

C'è chi arriva con la sua ironia pungente, chi con la sua eleganza innata, chi con la sua energia travolgente. E poi ci sono gli ospiti internazionali, quelli che Sanremo porta in Italia per farci sognare, per farci sentire un po' più vicini al resto del mondo. E a volte, questi ospiti ci regalano delle performance indimenticabili, o delle interviste così spontanee che ci fanno innamorare ancora di più del Festival.

E non dimentichiamoci degli orchestrali! Loro sono il cuore pulsante della musica dal vivo. Sentire l'orchestra che accompagna le canzoni dal vivo è un'emozione pazzesca. Danno quel tocco in più, quella profondità che in studio a volte si perde. Sono loro che fanno vibrare l'Ariston, che rendono ogni esibizione un momento magico.

Quanto è costato il palco del Festival di Sanremo 2023 e come funziona
Quanto è costato il palco del Festival di Sanremo 2023 e come funziona

Sanremo, Amore e Odio

Insomma, Sanremo è un po' come l'Italia. Ci sono gli aspetti magnifici, quelli che ti fanno innamorare perdutamente. E poi ci sono quelli un po' critici, quelli che ti fanno storcere il naso. Ma alla fine, non possiamo farne a meno. È una parte di noi, è un pezzo della nostra identità.

Pensaci bene: quante volte ti sei ritrovato a commentare una canzone? A fare il tuo pronostico? A giudicare un vestito? Sanremo è un social network ante litteram, un modo per unirsi, per discutere, per condividere emozioni. E anche se magari non sei un appassionato sfegatato, un modo o nell'altro, finisci per guardarlo.

È un evento che crea connessioni. Famiglie che si riuniscono sul divano, amici che si chiamano per commentare. È un appuntamento che scandisce il tempo, che segna l'inizio della primavera (anche se a volte sembra ancora pieno inverno!). E tutto questo, solo per delle canzoni, per dei lustrini, per un palco che diventa il centro del mondo per una settimana.

Quindi, la prossima volta che senti parlare di Sanremo, non fare la faccia annoiata. Pensala come una grande festa, un circo mediatico, un palcoscenico dove si mescolano talento, ambizione, e un pizzico di follia. E ricordati che, nel bene o nel male, è l'evento musicale per eccellenza del nostro Paese. E noi, italiani, lo amiamo. O almeno, ne parliamo parecchio, e questo è già un buon punto di partenza, no?