
Fare il giro delle sette chiese. Ah, il giro delle sette chiese… Un classico! Ma siamo sicuri che ci piaccia davvero?
La verità nascosta dietro la tradizione
Diciamocelo, a volte sembra più una maratona turistica che un momento di raccoglimento. Sette chiese! Sette! Ma chi ha così tanto tempo? E soprattutto, così tanta energia?
Ok, ok, rispetto le tradizioni. Anzi, le adoro! Ma forse sette chiese sono un po’ troppe. Non so voi, ma dopo la terza, comincio a confondere i santi e gli affreschi. Mi sembra di essere dentro un loop temporale di arte sacra.
Il problema delle scarpe scomode
Poi c'è il fattore scarpe. Qualcuno mi spieghi perché si debba sempre indossare scarpe che ti fanno venire le vesciche per andare in chiesa. Voglio dire, non sarebbe più logico pregare comodi? Magari in ciabatte? (Forse ho esagerato).
E poi, diciamoci la verità, spesso la motivazione principale non è proprio la fede. Ammettiamolo, a volte lo facciamo per: 1) far contenta la nonna; 2) postare foto su Instagram; 3) sgranchirci le gambe dopo un pranzo troppo abbondante.

La mia impopolare opinione
Ed ecco la mia opinione impopolare: forse sarebbe meglio concentrarsi su una chiesa sola. Una bella chiesa. Una chiesa che ci ispiri davvero. Dove possiamo fermarci, respirare, e magari anche ascoltare un po' di musica sacra. Senza la fretta di doverne visitare altre sei.
Non fraintendetemi, le chiese sono meravigliose. Sono piene di storia, di arte, di significato. Ma sette chiese di fila? Forse è un po' come mangiare sette gelati di fila. Buonissimo all'inizio, ma alla fine ti senti un po'… sovraccaricato.
Magari potremmo inventare "Il giro di una chiesa ben scelta". Che ne dite? Suona bene, no? Potremmo anche organizzare un'asta di beneficenza per il nome. "Il giro di una chiesa e un caffè". "Il giro di una chiesa e un aperitivo". Le possibilità sono infinite!

Alternativa al giro delle sette chiese
Oppure, potremmo semplicemente andare al parco. Sediamoci su una panchina, guardiamo gli uccelli e ringraziamo per la bellezza del mondo. Forse anche quello è un modo per connettersi con qualcosa di più grande di noi.
E se proprio dobbiamo andare in chiesa, scegliamone una che ci parli al cuore. Una che ci faccia sentire a casa. E portiamoci delle scarpe comode. Per favore, delle scarpe comode!

Quindi, la prossima volta che qualcuno vi propone il giro delle sette chiese, fate un bel respiro. E poi, con un sorriso, dite: "Grazie, ma oggi preferisco un giro… meno affollato."
Oppure, se proprio non potete dire di no, almeno portatevi un paio di calze di ricambio. E un power bank per il telefono. Non si sa mai!
Ricordate: l'importante è trovare la pace interiore, non perdersi tra navate e altari. Forse la vera via crucis
è trovare parcheggio vicino alla prima chiesa.