Fabrizio Moro Il Senso Di Ogni Cosa Accordi

Allora, gente! Mettetevi comodi, perché oggi ci immergiamo in un argomento che potrebbe farvi grattare la testa più di quando provate a capire perché i calzini spariscono nel bucato. Stiamo per parlare di Fabrizio Moro, il nostro carissimo cantautore, e di una canzone in particolare: "Il Senso di Ogni Cosa". E no, non parleremo solo del testo, quello lo lasciamo ai poeti malinconici con le sciarpe invernali anche ad agosto. Parleremo di qualcosa di molto più terreno, ma altrettanto magico per chi ama strimpellare una chitarra o suonare un pianoforte: gli accordi!

Sì, avete capito bene. Gli accordi. Quelle combinazioni di note che, messe insieme, ti fanno sentire un po' un dio della musica, o almeno un tipo che ha capito come funziona una scala. E quando si parla di Fabrizio Moro, sappiamo che c'è sempre un po' di quella "malinconia giusta", quel velo di introspezione che ti fa venire voglia di prendere la tua fedele compagna (la chitarra, dico!) e dedicare un pomeriggio a cercare di replicare quelle emozioni.

"Il Senso di Ogni Cosa"... già il titolo è una promessa. Ti aspetti qualcosa di profondo, di esistenziale, di quelli che ti fanno pensare "ma dopotutto, qual è il senso di ogni cosa?". E poi la ascolti, e ti accorgi che il senso, forse, è anche in quelle piccole sequenze di suoni che ti entrano dentro. E il senso di queste note? Sta negli accordi!

Ma cosa sono questi misteriosi accordi?

Immaginatevi una pizza. Ogni ingrediente è una nota. Se mettete solo mozzarella, è un po' piatto, no? Ma se ci mettete pomodoro, basilico, magari un po' di prosciutto cotto... ecco che avete creato un'armonia, un sapore unico! Gli accordi sono un po' così, ma per le orecchie. Sono gruppi di note suonate insieme che creano un suono più ricco e complesso. E la magia sta nel fatto che combinazioni diverse danno sensazioni completamente diverse.

Pensateci: un accordo maggiore suona solitamente allegro, luminoso, quasi "felice". Un accordo minore, invece, è più malinconico, pensieroso, un po' più "triste". È come il tempo atmosferico: sole o pioggia, entrambi belli a modo loro, ma con un impatto emotivo differente. E Fabrizio Moro, lo sappiamo, è un maestro nel giocare con queste sfumature emotive attraverso la musica.

E "Il Senso di Ogni Cosa" non fa eccezione. Se vi siete mai imbattuti nel titolo "accordi Fabrizio Moro Il Senso Di Ogni Cosa", sappiate che siete sulla strada giusta per capire un pezzo del puzzle. Non è un mistero arcano riservato solo ai musicologi con il naso all'insù. È qualcosa che chiunque, con un po' di pazienza, può imparare a riconoscere e, perché no, a suonare.

Ok, ma quali sono questi accordi?

Ecco, qui entriamo nel vivo. Dimenticate per un attimo i testi impegnativi, pensiamo alla "struttura portante" della canzone. Gli accordi sono le fondamenta su cui poggia tutta la melodia e il testo. E in "Il Senso di Ogni Cosa", Moro ci regala una sequenza di accordi che, diciamocelo, ha quel sapore un po' struggente ma anche speranzoso che lo contraddistingue.

Il senso di ogni cosa (2020) - Fabrizio Moro (Feat.Voce italiana 2020
Il senso di ogni cosa (2020) - Fabrizio Moro (Feat.Voce italiana 2020

Senza entrare troppo nel tecnico da conservatorio – perché chi ha voglia di studiare solfeggio quando c'è una chitarra da accarezzare? – possiamo dire che in questa canzone si muovono principalmente accordi che appartengono alla tonalità di Do Maggiore (o qualcosa che ci ruota intorno, perché la musica a volte è così: un po' nomade!).

Abbiamo il nostro caro amico Do Maggiore (C), quello che ti fa sentire subito "a casa". Poi c'è il Sol Maggiore (G), che aggiunge un po' di slancio, un po' di movimento. E poi, il cuore pulsante della malinconia gentile: il La Minore (Am). Ah, il La Minore! È quello che ti fa pensare a una foto in bianco e nero, a una lettera scritta a mano, a un tramonto che finisce. È l'accordo che ti sussurra all'orecchio: "ehi, ricordi?".

Ma non finisce qui! Spesso si fa compagnia anche il Mi Minore (Em), un altro di quei compagni fidati per creare atmosfere un po' più introspective. E, se siamo fortunati e la canzone si mette a fare un po' di "giretto", potremmo incontrare anche il Re Minore (Dm) o persino un Fa Maggiore (F) che, con la sua "dolcezza aperta", può dare un tocco di sollievo.

Immaginatevi una progressione di questi accordi. È come vedere i fotogrammi di un film. Prima sei in un posto sereno (Do Maggiore), poi ti viene voglia di correre (Sol Maggiore), poi ti fermi a riflettere su qualcosa di passato (La Minore), poi ti viene un nodo in gola ma sai che andrà tutto bene (Mi Minore). È questo il potere degli accordi!

Fabrizio Moro - Il senso di ogni cosa (2020 version) cover e accordi
Fabrizio Moro - Il senso di ogni cosa (2020 version) cover e accordi

La "magia" dietro gli accordi di Fabrizio Moro

Ma cosa rende questi accordi, suonati da Fabrizio Moro, così speciali? Non è solo la combinazione di note, è come vengono suonati. La sua interpretazione è fatta di sfumature, di dinamiche, di quel tocco che solo lui sa dare. A volte un accordo viene suonato più forte, quasi gridato, altre volte è un sussurro appena percettibile.

E poi c'è il ritmo! Gli accordi non vivono nel vuoto. Sono accompagnati da una ritmica che può essere frenetica e incalzante, o lenta e cullante. In "Il Senso di Ogni Cosa", Moro usa spesso una ritmica che ti porta avanti dolcemente, quasi ti accompagnasse mano nella mano in questo viaggio emotivo. Non ti aggredisce, ti accoglie.

Pensate che un tempo gli accordi non erano così "facili" da usare. I musicisti dovevano arrangiarsi con strumenti che producevano suoni più puri, senza quella ricchezza armonica che abbiamo oggi. Immaginatevi Beethoven che prova a suonare con una chitarra acustica senza l'aiuto di pedali o effetti! Un incubo! Fortunatamente, negli anni, abbiamo sviluppato strumenti e tecniche che ci permettono di creare questi "paesaggi sonori" più complessi e affascinanti.

E questo è esattamente quello che fa Fabrizio Moro. Prende questi mattoncini sonori – gli accordi – e li costruisce in un modo che ti parla direttamente all'anima. Non ti urla "sono triste!" o "sono felice!". Ti fa sentire quella tristezza sottile, quella speranza che si fa strada, quella complessità che rende la vita, e la musica, così interessante.

Il Senso di Ogni Cosa - Fabrizio Moro (Cover e Accordi) - YouTube
Il Senso di Ogni Cosa - Fabrizio Moro (Cover e Accordi) - YouTube

Perché imparare gli accordi di "Il Senso di Ogni Cosa"?

Ok, ora vi state chiedendo: "Ma perché dovrei mettermi a imparare questi accordi?". Beh, le ragioni sono infinite, ma lasciate che ve ne dia qualcuna.

Primo: È incredibilmente gratificante. C'è una soddisfazione unica nel riuscire a suonare una canzone che ti piace. È come risolvere un piccolo enigma musicale. E quando poi riesci a far suonare bene quella sequenza di accordi che ti ha tanto fatto pensare, beh, ti senti un po' un mago!

Secondo: Ti connette con la musica a un livello più profondo. Capire gli accordi ti permette di apprezzare la struttura di una canzone, di capire perché certe melodie funzionano meglio di altre, di sentire la "trama" sotto il "disegno" vocale.

Terzo: È un modo per esprimerti. Se ti senti ispirato, puoi prendere quegli stessi accordi e provare a scrivere qualcosa di tuo! Magari non sarà "Il Senso di Ogni Cosa", ma sarà il tuo senso delle cose, espresso attraverso la musica. E questa è una cosa preziosa.

Fabrizio Moro "Il senso di ogni cosa " #accordi #free #chords #tutorial
Fabrizio Moro "Il senso di ogni cosa " #accordi #free #chords #tutorial

Quarto: È un ottimo modo per socializzare. Immaginatevi una serata tra amici, qualcuno tira fuori una chitarra, e voi siete lì, con la vostra conoscenza degli accordi di Fabrizio Moro, a far partire un coro spontaneo. Rompe il ghiaccio più di una battuta di spirito a sorpresa! (Anche se le battute di spirito a sorpresa aiutano parecchio).

E se pensate che sia troppo difficile, ricordatevi che anche i più grandi musicisti hanno iniziato da zero. Hanno sbagliato note, hanno strimpellato accordi che suonavano stonati come un gatto sotto la pioggia. Ma con passione e perseveranza, sono arrivati dove sono. E voi, con la giusta motivazione, potete fare lo stesso.

Quindi, la prossima volta che sentite "Il Senso di Ogni Cosa" e vi viene quella voglia di prendere la chitarra, sappiate che gli accordi sono lì, pronti per essere scoperti. Non sono ostacoli, sono porte. Porte verso un mondo di emozioni, di creatività, e di quella meravigliosa sensazione di aver capito, almeno in parte, il senso di ogni cosa... musicale!

E ora, se permettete, vado a cercare la mia chitarra. Ho voglia di sentire quel La Minore che mi sussurra all'anima. Chissà, magari mi viene l'ispirazione per un nuovo pezzo! O magari solo per fare un caffè un po' più lungo. Anche quello ha un senso, no?