Età Arianna Fontana: La Campionessa Svela Come Si Allena A Questa Età!

Sapete, l'altro giorno stavo scrollando su Instagram, la mia solita routine pre-caffè, quando mi è apparsa una foto. Era Arianna Fontana, congelata in un movimento che solo lei sa fare, tutta muscoli tesi e sguardo concentrato. E ho pensato: "Ma come fa? Cioè, dai, lei è una leggenda, ma ha superato i 30! E' ancora lì, a dare il 110%".

E la domanda è venuta spontanea, non trovate? Come si fa a rimanere al top, a conquistare medaglie su medaglie, quando il corpo inizia a mandare messaggini un po' più... esigenti? Non parlo di me, eh, io ho superato da tempo la fase "ragazza che non sente la fatica" e sono entrata ufficialmente nel club "dove ho messo le chiavi?". Ma lei! Arianna!

Il punto è questo: ci sono atleti che sembrano sfidare il tempo, e Arianna Fontana è sicuramente una di queste. La sua carriera nello short track è stata lunga, costellata di successi incredibili, eppure la vediamo ancora lì, sfrecciare sul ghiaccio con una grinta che fa invidia a chiunque abbia vent'anni meno di lei.

Ma cosa c'è dietro? Non mi dite che è solo "volontà". Certo, quella c'è eccome, ma c'è anche tanta, tanta scienza e un allenamento che, a quanto pare, si adatta e si evolve con l'età. E questo è il succo del discorso, no? Come fa una campionessa come lei a mantenersi in forma, a essere competitiva, senza distruggersi?

Premio 'Walter e Loris Fontana', la Lombardia è campionessa di filantropia
Premio 'Walter e Loris Fontana', la Lombardia è campionessa di filantropia

Allora, ho fatto qualche ricerca (sempre con il caffè in mano, sia chiaro) e pare che la parola chiave sia personalizzazione. Non esiste più il "tutti allo stesso modo". L'allenamento di Arianna è studiato nei minimi dettagli, tenendo conto dei suoi specifici bisogni, delle sue esperienze passate e, diciamocelo, anche dei piccoli acciacchi che possono arrivare con l'età.

Cosa significa questo nella pratica? Beh, immagino che ci sia:

Intervista ad Arianna Fontana, campionessa di short track - Starbene
Intervista ad Arianna Fontana, campionessa di short track - Starbene
  • Un focus maggiore sul recupero. Non si può più dare la botta tutto il tempo senza pensare a dopo.
  • Allenamenti più intelligenti, meno volume e più intensità mirata. Più qualità, meno quantità, diciamo.
  • Una grande attenzione alla prevenzione degli infortuni. Stretching, esercizi specifici, magari qualche seduta di fisioterapia preventiva.
  • Un occhio di riguardo anche alla nutrizione. Quello che mangi diventa ancora più cruciale quando il corpo è sottoposto a sforzi intensi da anni.

E poi, diciamocelo, c'è anche un aspetto mentale non da poco. Essere ancora così motivati, così affamati di vittorie, dopo tutto quello che ha già vinto... è qualcosa di straordinario. Forse è questa la vera magia.

Insomma, la prossima volta che vi sentite un po' giù perché avete scoperto un altro capello bianco o perché la schiena fa quel dolorino strano dopo aver sollevato la borsa della spesa, pensate ad Arianna. Lei ci dimostra che con la giusta strategia, la passione e un po' di intelligenza, l'età è davvero solo un numero. E che si può ancora puntare al massimo, a qualsiasi età. Figo, no?