
Ah, Emma Marrone! La nostra Emma nazionale. Quella che ci ha fatto cantare, ballare, piangere e urlare dai finestrini delle macchine. Quella che ogni volta che esce con una nuova canzone è un evento. E diciamocelo, siamo sempre lì ad aspettare con il fiato sosposo. Perché Emma è Emma, no?
E poi, un giorno, arriva lei con un titolo che fa subito pensare. «Adesso Penso Solo A Me Stessa». Boom! Un colpo al cuore per qualcuno, un sorriso sornione per altri. Io appartengo decisamente alla seconda categoria, ve lo dico subito. E ora vi spiego perché, con calma, magari sorseggiando un caffè (o un bicchiere di vino, a seconda dell'ora e della gravità della situazione).
La Melodia del Cambiamento
Sentite questa frase? «Adesso Penso Solo A Me Stessa». Diciamocelo, quante volte l'abbiamo pensata? Magari non l'abbiamo mai detta ad alta voce, perché siamo sempre stati convinti che fosse un po' egoista, un po' da "cattiva persona". Ma poi ci pensiamo bene. A chi dovremmo pensare se non a noi stessi, alla fine?
Pensateci. Siamo cresciuti con l'idea che il sacrificio fosse la virtù per eccellenza. Che bisognasse sempre mettere gli altri al primo posto. La famiglia, gli amici, il partner, il gatto. Sì, anche il gatto. E se il gatto non sta bene, siamo noi a stare male. E va bene così, per carità. Ma c'è un limite, no?
E Emma, con la sua voce potente e il suo cuore grande, viene lì e ci dice: "Ehi, ma voi state bene?". Un po' come quella amica che ti vede che stai per svenire per lo stress e ti dice: "Siediti, respira. Prima devi stare bene tu, altrimenti come fai ad aiutare gli altri?". Ecco, Emma è quella amica. E noi, da sempre, siamo state quelle che si sono dimenticate di sé stesse, correndo sempre a destra e a sinistra per risolvere i problemi di tutti.
L'Egoismo Salva-Anima?
La parola "egoista". Fa un po' paura, vero? Subito ci vengono in mente immagini di persone che si accaparrano l'ultima fetta di torta o che lasciano gli altri in fila. Ma è davvero così? O forse c'è un egoismo buono, un egoismo sano, che ci permette di ricaricare le pile e di affrontare la vita con più energia?

Io credo nel secondo tipo di egoismo. Quello che ti dice: "Ok, oggi mi prendo una serata per me. Mi guardo una serie tv trash, mangio quello che voglio e non rispondo al telefono". Quello che ti dice: "Oggi non ho voglia di uscire, voglio stare sul divano con un libro". E va bene così! Non siamo mica delle macchine da guerra pronte a combattere per tutti.
E Emma, con questa sua canzone, sta lanciando un messaggio fortissimo. Un messaggio di liberazione. Liberazione dalla colpa di pensare a sé stessi. Liberazione dall'obbligo di essere sempre perfetti e disponibili per gli altri. Finalmente un po' di respiro, no?
Le Prove Generali dell'Autocura
Quante volte abbiamo promesso a noi stessi: "Da domani inizio a prendermi più cura di me". E poi, puntualmente, arriva la telefonata di un'amica che ha un problema, o il capo che ti chiede un favore, o la suocera che ha bisogno di un aiuto per le pulizie. E via, si riparte. Si rimette da parte il benessere personale per accorrere in aiuto.

Ma Emma ci dice: "Basta!". O meglio, ci dice con la sua dolcezza inconfondibile: «Adesso Penso Solo A Me Stessa». E non c'è niente di male. Anzi, c'è tutto di giusto. Perché se noi non stiamo bene, come possiamo sperare di fare qualcosa di buono per gli altri? È come voler versare acqua da una brocca vuota. Impossibile.
Pensate a quando siete in aereo e vi spiegano le norme di sicurezza. Prima di mettere la mascherina all'ossigeno a qualcun altro, dovete metterla a voi stessi. Questo è il principio. E Emma lo sta cantando a squarciagola. E io le dico: "Brava Emma! Finalmente qualcuno che ci sbatte in faccia la verità che ci ostiniamo a non voler vedere!"
Un Inno alla Libertà (Individuale)
E non fraintendetemi. Non sto dicendo che dobbiamo diventare delle persone egoiste e superficiali. Assolutamente no. Emma stessa è un esempio di generosità e di impegno. Ma sto dicendo che c'è un tempo per dare e un tempo per ricevere. E soprattutto, c'è un tempo per sé stessi.

Questa canzone è un inno. Un inno alla libertà di dire "no" quando non se ne ha la forza. Un inno alla libertà di dedicarsi del tempo, senza sentirsi in colpa. Un inno alla libertà di riscoprire se stessi, di ascoltare i propri bisogni, di prendersi cura del proprio corpo e della propria mente.
E poi, diciamocelo, quante volte ci siamo sentiti dire: "Pensare a te stessa non è bello". E quante volte, per accontentare gli altri, abbiamo messo da parte i nostri sogni, le nostre passioni, i nostri desideri più profondi?
Emma, con «Adesso Penso Solo A Me Stessa», sta rompendo un tabù. Sta dicendo che è lecito e persino necessario mettere sé stessi al centro, almeno per un po'. E che questo non ci rende persone peggiori, anzi.

La Mia Opinione (Totalmente Impopolare)
E qui arriviamo al punto. La mia opinione, che so che molti non condivideranno. Io penso che questa canzone di Emma sia una delle più coraggiose che abbia mai scritto. Perché parla di qualcosa che tutti noi viviamo, ma che pochi hanno il coraggio di ammettere. La stanchezza. La voglia di staccare. La necessità di ritrovare il proprio centro.
Quante volte ci siamo sentiti esausti, sovraccarichi, come se stessimo per implodere? E quante volte abbiamo pensato: "Se solo potessi sparire per un po', solo per me stessa". Ecco, Emma ha messo in musica questo pensiero universale.
E per questo la ringrazio. La ringrazio per averci dato voce. Per averci dato una colonna sonora per quei momenti in cui ci sentiamo un po' persi. Per averci ricordato che anche noi meritiamo di essere amati e curati, soprattutto da noi stessi.
Quindi, cari amici, la prossima volta che sentite il bisogno di dire «Adesso Penso Solo A Me Stessa», fatelo. E se qualcuno vi guarda storto, pensate a Emma e cantate a squarciagola la sua canzone. Perché, diciamocelo, a volte pensare solo a sé stessi è la cosa più generosa che possiamo fare. Generosa verso noi stessi, ma anche verso chi ci sta intorno, che avrà una versione di noi più serena, più forte e più felice. E questo, secondo me, è un messaggio che vale la pena urlare. O cantare, con la voce inconfondibile di Emma Marrone.