Eccomi O Mio Amato E Buon Gesù Preghiera

Eccoci qui, pronti per un'avventura spirituale… un'avventura che suona un po' come un gelato alla fragola con panna, ma per l'anima! Parliamo dell' "Eccomi O Mio Amato E Buon Gesù Preghiera". Lo so, lo so, sembra un titolo di un'opera lirica di Puccini, ma fidatevi, è molto più accessibile (e meno strappalacrime!).

Cos'è 'sta roba? (in parole semplici)

Immaginate di avere un amico super speciale, uno che vi capisce al volo, che vi vuole un mondo di bene e che ha sempre una parola di conforto. Ecco, Gesù è un po' così, ma in versione divina (e senza bisogno di messaggiare!). La preghiera "Eccomi" è come una chiacchierata informale con questo amico speciale. È un modo per dire: "Ehi, Gesù, sono qui. Ascoltami un attimo… ho un sacco di cose da dirti!"

Perché dovremmo parlarne? (se non siamo monaci tibetani)

Perché è semplice! Non servono formule magiche, incantesimi complicati o una laurea in teologia. Potete recitarla mentre fate la fila al supermercato (magari non ad alta voce, a meno che non vogliate intrattenere gli altri clienti!), mentre aspettate che la pasta cuocia, o persino mentre cercate disperatamente di abbinare le calze spaiate. È una preghiera "multitasking"!

Pensateci: la vita è un po' come un giro sulle montagne russe. Ci sono momenti di pura gioia, di euforia che ti fa venire voglia di urlare a squarciagola, e poi ci sono… beh, i momenti in cui ti senti come se fossi caduto dalla cima e stessi aspettando l'impatto. Ecco, in quei momenti (e anche in quelli belli, eh!), la preghiera "Eccomi" è come un'ancora. Ti ricorda che non sei solo, che c'è qualcuno che ti tiene d'occhio (e che, a differenza della nonna, non ti giudica se hai mangiato troppi biscotti).

Come si recita? (senza sentirsi un libro stampato)

Non ci sono regole rigide! Potete leggerla, recitarla a memoria, o persino inventarvi una versione vostra. L'importante è che le parole vengano dal cuore. Potete lamentarvi, ringraziare, chiedere aiuto, confessare le vostre marachelle… Gesù ha visto di peggio, fidatevi!

Ecce venio Eccomi o dolcissimo e buon Ges
Ecce venio Eccomi o dolcissimo e buon Ges

Un esempio? Diciamo che avete appena rovesciato il caffè sulla vostra camicia bianca preferita prima di un colloquio di lavoro importantissimo. Potreste pensare: "Oh, no! La mia vita è finita!". Oppure, potreste sussurrare: "Eccomi, o mio amato e buon Gesù… ho fatto un disastro! Aiutami a mantenere la calma e a trovare una soluzione!". (Magari un po' di candeggina nel bagno dell'ufficio? Non ditelo a nessuno!).

Un po' di "ispirazione divina" (senza esagerare)

Non voglio spacciarmi per San Francesco, ma vi assicuro che questa preghiera può fare miracoli (tipo far sparire improvvisamente la voglia di mangiare l'intero barattolo di Nutella… forse!). Il punto è che vi aiuta a concentrarvi su ciò che è veramente importante, a trovare la forza di affrontare le sfide quotidiane e a ricordare che c'è sempre una speranza, anche quando sembra che le cose vadano a rotoli.

La preghiera delle Coccinelle – Scout.coop
La preghiera delle Coccinelle – Scout.coop

Quindi, la prossima volta che vi sentite persi, confusi o semplicemente sopraffatti dalla vita, provate a recitare questa piccola grande preghiera. Chi lo sa? Magari vi sorprenderà!

"Eccomi, o mio amato e buon Gesù, alla tua presenza. Ti adoro e ti ringrazio per l'amore infinito che hai per me."

Ricordate, l'importante è parlare con il cuore e con fiducia. Gesù ascolta. E forse, vi offrirà anche un caffè (senza farvelo rovesciare sulla camicia!).