
Ragazzi, mettetevi comodi, perché oggi vi porto in un viaggio nel tempo, indietro, indietro, indietro… fino all’anno domini 1989 (più o meno, i giapponesi sono un po’ misteriosi con le date, ma il concetto è quello!). Stiamo parlando dell'episodio 1 di Dragon Ball Z in italiano. Sì, avete capito bene. Quel momento epico, quella sigla che vi entrava in testa come un tarlo e vi ci rimaneva per settimane (ammettetelo!), quella sensazione di “cosa diavolo sta succedendo ma mi piace un sacco!”
Allora, immaginate la scena: vi siete appena svegliati, magari con la solita sveglia che vi urla addosso, e invece del solito telegiornale noioso, appare… Goku bambino. Non Goku quello figo con la barba che si allena tutto il giorno, ma quello con la coda, che mangia come cinque persone messe insieme e che probabilmente non ha mai visto un quaderno in vita sua. E questo, cari miei, è solo l'inizio del nostro delirio organizzato.
Un Pianeta in Pericolo (e Goku che si è dimenticato la merenda)
Dunque, siamo nel bel mezzo di un pianeta Terra che pare… tranquillo. Tranquillo come un gatto che sta per saltare addosso a un pennuto, intendiamoci. C'è Goku, che ormai è diventato un adulto palestrato, con una tuta arancione che urla "sono un eroe, e mangio un sacco!". È sposato, ha un figlio, Gohan, che è praticamente la versione in miniatura di un piccolo scienziato con la paura delle pulci. E fin qui, tutto normale… più o meno.
Poi, BAM! Un’astronave, non una di quelle che vedi al supermercato, ma una di quelle spaziali, grosse, rumorose e con un bel po' di intenti bellicosi, atterra sulla Terra. E chi esce da questa meraviglia tecnologica (o almeno, tecnologica per l’epoca, ammettiamolo)? Un tizio che sembra uscito da un corso di sollevamento pesi clandestino, con un sorriso che ti fa capire che non è lì per chiedere indicazioni. Il suo nome? Radish. Già il nome suona minaccioso, vero? Come un condimento esotico che ti fa lacrimare gli occhi.
Radish, con la sua aria da super-cattivo (ma diciamocelo, anche un po' da quello che ha appena scoperto che il suo ramen preferito ha finito gli ingredienti), ci annuncia subito la sua missione: ha trovato suo fratello. E indovinate un po' chi è suo fratello? Ma sì, proprio lui, il nostro caro Goku! Insomma, Goku è un alieno! Un alieno con la coda, tra l'altro. La cosa mi fa sempre ridere: chi avrebbe mai detto che quel ragazzo un po' svampito, con una fame insaziabile, fosse in realtà un super guerriero spaziale?
Il Fratello Inaspettato (e un po' antipatico)
Radish non è esattamente il tipo che ti porta un pensierino quando ti ritrova dopo anni. No, lui arriva e fa tipo: "Ehi, fratellone! Ti sei dimenticato di noi? Abbiamo delle missioni da compiere, tipo conquistare pianeti e fare il tifo per i cattivi nelle partite di calcio intergalattiche!". Cose normalissime, insomma.

Goku, ovviamente, è spiazzato. Cioè, immaginatevelo: state facendo una tranquilla passeggiata, magari cercate i funghi per il pranzo, e spunta tuo fratello alieno che ti dice che sei un guerriero spaziale. È un po' come scoprire che tua zia, quella che fa i maglioni brutti, in realtà è una spia internazionale.
Il punto è che Radish è lì per un motivo preciso: Goku (o meglio, Kakarot, come lo chiama suo fratello, che suona come una marca di detersivo scadente) è parte della razza dei Saiyan, guerrieri potentissimi che viaggiano per la galassia distruggendo pianeti per venderli al miglior offerente. Sì, avete capito bene, i Saiyan sono come gli speculatori immobiliari dello spazio, solo che al posto dei palazzi, distruggono interi mondi. Affascinante, no?
Radish, con un misto di superiorità e un pizzico di delusione (forse si aspettava che Goku avesse già un impero intergalattico sotto il braccio), cerca di convincere Goku a tornare con lui. Ma Goku, che è cresciuto sulla Terra, che ha imparato a volare grazie all'allenamento (e forse anche a qualche drago magico che non si vede ancora), ha un cuore di buona pasta e, soprattutto, una famiglia che ama.

Il Fratello Cattivo Sbagliato (e un Po' di Magia Nera)
Qui arriva il colpo di scena che fa tremare le fondamenta di ogni casa che sta guardando l'episodio. Radish è forte. Molto forte. Goku, pur essendo diventato incredibilmente potente nel corso degli anni, si rende conto che da solo non può nulla contro suo fratello. E qui entra in gioco il nostro piccolo Gohan, che fino a quel momento aveva probabilmente pensato che il suo lavoro più duro fosse quello di non fare la pipì a letto.
Gohan, vedendo suo padre in difficoltà, tira fuori una forza nascosta che nemmeno lui sapeva di avere. È una di quelle forze che ti fa pensare: "Ma come? Questo qui fino a due minuti fa piangeva perché il gelato era finito!". E così, con un colpo di testa, Gohan colpisce Radish. Un colpo potente, inaspettato. Un vero e proprio "figlio ti amo ma adesso ti sfrutto per salvare il mondo!".
Goku, sfruttando il momento di confusione creato dal colpo di Gohan, mette in atto un piano audace, quasi folle. Si aggrappa a Radish e, con uno sforzo sovrumano, si prepara a sferrare il suo colpo più potente. E qui, ragazzi, è dove le cose diventano… complicate. Goku capisce che per sconfiggere Radish, deve sacrificarsi.

Sì, avete letto bene. Il nostro eroe, quello che mangia come un bue e combatte come un leone, decide che l'unico modo per salvare la Terra è morire. È un momento tragico, ma anche incredibilmente commovente. Goku, con il suo sorriso un po' infantile, dice addio al mondo, con la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta. E Radish? Beh, Radish si becca un bel K.O. da parte di suo fratello.
L'Addio di Goku (e il Dolore di Piccolo)
Ma non è finita qui, oh no! Come se non bastasse la morte del protagonista (un classico per iniziare una saga, vero?), ecco che appare Piccolo. Sì, quel tipo verde con il cappello che sembra un fungo, che fino a quel momento era stato uno dei cattivi più temuti. Ora, stranamente, si allea con Goku.
E qui avviene la parte più geniale (e un po' disturbante) dell'episodio. Piccolo, con la sua solita espressione da "ho un mal di testa cronico", spiega che Goku è morto e che, se non si allena come si deve, nessuno potrà mai sconfiggere i nemici che arriveranno presto. E chi arriverà presto? Beh, Radish ha menzionato che i suoi compagni, ancora più forti, stanno arrivando per vendicarlo.

E cosa fa Piccolo? Propone a Gohan di allenarlo. Sì, avete capito bene, il cattivo che voleva conquistare il mondo è ora il mentore del figlio del suo nemico. Un po' come se Dart Fener decidesse di insegnare a Luke Skywalker a fare le bolle di sapone. La cosa più incredibile è che Gohan, questo bambino pauroso, ha dentro di sé un potenziale enorme. Piccolo lo sa, e lo vuole sfruttare. La sua tecnica segreta? Beh, quella la scopriamo tra un po', ma fidatevi, è una cosa che ti fa sudare freddo anche solo a pensarci.
L'episodio si chiude con Goku che, dal regno dei morti (sì, c'è un regno dei morti in Dragon Ball, un po' come l'ufficio postale, ma con più anime), viene a sapere che i suoi amici stanno organizzando un modo per farlo tornare. E qui, ragazzi, ci vengono date le basi per quello che sarà un viaggio epico, pieno di trasformazioni incredibili, combattimenti che fanno tremare i muri e, ovviamente, tanto cibo.
Quindi, cari amici, questo è stato il nostro primo tuffo nel meraviglioso mondo di Dragon Ball Z in italiano, episodio 1. Un episodio che, nonostante la morte del protagonista (che, ripeto, è solo l'inizio!), ci ha lasciato con la promessa di battaglie mozzafiato, poteri inimmaginabili e un sacco di risate (anche se non sempre volute). Preparatevi, perché il viaggio è appena iniziato e sarà un viaggio… esplosivo!