
Allora, mettiamola così: una sera, dopo una giornata particolarmente intensa (diciamo che il mio gatto aveva deciso di ridipingere il divano con il mio rossetto preferito), ho pensato: "Perché no? Un piccolo momento di relax, magari mi schiarisce le idee." Sapevo che un amico aveva della roba buona, ma ero un po' titubante. Non ero mai stato un frequent flyer nel club delle canne, diciamo. Più che altro, un turista occasionale, con un biglietto di ritorno sempre pronto.
Abbiamo tirato su un paio di boccate, niente di che. Mi sentivo già un po' più leggero, il divano macchiato sembrava meno un disastro cosmico e più un'opera d'arte astratta. Poi, dopo qualche minuto, è arrivato il colpo di grazia. Mi sono sentito come se fossi appena uscito da un giro sulle montagne russe, ma senza i divertenti loop. Anzi, più un giro in una lavatrice malfunzionante, con un senso di nausea che saliva a fior di labbra.
E lì è scattata la mia personale epifania (o quasi): dopo aver fumato una canna, mi sono sentito male. Sì, esatto. Quella sensazione che ti fa rimpiangere ogni singola scelta fatta fino a quel momento. Ti senti appiccicoso, confuso, e ogni rumore ti sembra amplificato di dieci volte. Non era il "vibe rilassato" che mi aspettavo, ecco.
Capiamoci, non sono qui per fare la predica o giudicare nessuno. Ognuno ha le sue esperienze, no? Io, però, in quella serata ho scoperto una verità scomoda: non tutti reagiscono allo stesso modo. E a me, quella volta, la marijuana ha deciso di presentarsi con il suo lato meno amichevole.

Quindi, cosa è successo? Ci sono diverse teorie, anche se io mi sentivo troppo poco lucido per fare ricerche approfondite in quel momento.
- Dosaggio: Magari era troppa per il mio livello di tolleranza (che, come dicevamo, non è proprio da veterano).
- Varietà: Non tutte le erbe sono uguali, giusto? Alcune ti fanno volare, altre ti fanno venire voglia di sdraiarti su un pavimento freddo.
- Il mio stato d'animo: Forse ero già un po' stressato o ansioso, e la cannabis ha amplificato quelle sensazioni. Chissà.
- "Troppo di qualcosa di buono": A volte, anche le cose che dovrebbero fare bene possono trasformarsi in un incubo se esageri. Pensate al cioccolato. Delizioso, ma troppo può farvi sentire decisamente poco bene.
La cosa che mi ha colpito di più è stata la sensazione di perdita di controllo. Mi sentivo come se il mio corpo e la mia mente stessero viaggiando su binari paralleli, senza comunicare. E non è proprio una sensazione piacevole, se mi volete chiedere. Ti senti un po' come un burattino le cui corde sono state tirate un po' troppo forte da un burattinaio distratto.

La buona notizia? Mi sono ripreso. Dopo un bel bicchiere d'acqua, una passeggiata (magari non la cosa più saggia da fare in quello stato, lo ammetto) e un po' di riposo, tutto è tornato alla normalità. Ma quella sera mi ha lasciato con una consapevolezza: non dare per scontato nulla, specialmente quando si tratta di sostanze che alterano la percezione.
E voi, vi è mai capitato? Avete avuto esperienze simili o tutto il contrario? Sono curioso di saperlo. Magari la prossima volta, invece di un giro in lavatrice, mi goderò un tramonto con colori più vivaci. Si spera!