
Allora, parliamoci chiaro. Doctor Strange nel Multiverso della Follia. Un titolo che fa già venire l'ansia, vero? Come se non bastassero già le follie quotidiane, ci dobbiamo mettere pure quelle del multiverso. E in mezzo a tutto questo caos magico, c'è un personaggio che, a mio parere, avrebbe fatto scintille: il nostro amato Spider-Man.
So, lo so. Non c'era nei piani. Non è successo. Ma a volte, le idee migliori sono quelle che ci vengono mentre stiamo mangiando i popcorn. E la mia idea è questa: immaginate Peter Parker, in qualsiasi sua versione, catapultato in quel casino. Sarebbe stato epico, no?
Pensateci. Il povero Doctor Strange è già sull'orlo di una crisi di nervi. Ha a che fare con streghe malvagie, universi che collassano, e un demone che sembra uscito da un incubo. E poi, boom! Arriva Spider-Man. Non il Spider-Man che si preoccupa solo dei borseggiatori di quartiere, ma quello che ha appena salvato il multiverso, in un certo senso. Quello che ha visto la sua vita andare in pezzi, eppure continua a indossare la maschera.
Immaginate la scena. Strange che cerca di chiudere un portale dimensionale instabile, mentre dal nulla spunta un Spider-Man con un costume che sembra fatto di glitter e rabbia. Strange: "Chi sei tu? Un'altra variante che vuole rubare il mio Sanctum Sanctorum?" E Spider-Man: "Tranquillo, mago. Sono solo di passaggio. E ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi. Tipo... un Spider-Man che fa il barista. Roba forte, eh?"
E che dire delle interazioni tra loro? Doctor Strange è tutto serio, mistico, pieno di responsabilità. Spider-Man è quello che fa battute anche quando sta per essere divorato da un mostro. Le battute di Spider-Man contro la gravitas di Strange. Sarebbe stato un duo comico involontario, ma perfetto.

Magari Spider-Man avrebbe potuto dare una mano a Strange con i suoi approcci più "umani". Tipo, quando Strange si perde nei suoi ragionamenti complicati, Spider-Man gli darebbe una scrollata di spalle e direbbe: "Amico, è semplice. Se qualcosa non funziona, provi a farlo funzionare in un altro modo. O magari chiedi aiuto a qualcuno che sa fare le ragnatele. Giusto per dire."
E poi, la follia del multiverso! Spider-Man ha già affrontato versioni diverse di sé stesso. Immaginate se si fosse trovato di fronte a un Spider-Man versione operaio edile, o un Spider-Man che guida un negozio di ciambelle. Avrebbe avuto così tanto materiale per le sue battute!

E pensiamo anche a America Chavez. Lei è la chiave per attraversare il multiverso. Immaginate la dinamica tra lei e Spider-Man. Lui che cerca di proteggerla, ma a modo suo, con battute e qualche acrobazia improvvisata. Lei, magari un po' confusa, ma attratta dal suo spirito giovanile e un po' svagato.
A volte, mi immagino che Spider-Man avrebbe potuto finire per essere un personaggio di supporto, ma di quelli che lasciano il segno. Quello che, anche se appare per pochi minuti, ti fa sorridere e ti ricorda perché ami i fumetti. Quello che, con un semplice "Ciao, ragazzi! Qualcuno ha visto il mio ragno-sense che puzza di pizza?", ti fa dimenticare per un attimo che il destino del multiverso è in bilico.
Forse è solo un mio sogno da fan. Forse il film è perfetto così com'è, con le sue streghe e i suoi incantesimi. Ma ogni tanto, mentre guardo scene piene di magia oscura e distorsioni temporali, un pensiero mi sfiora: "Dove diavolo è finito Spider-Man quando c'era più bisogno di lui?"

E non parlo solo del Spider-Man di Tom Holland. Parlo di qualsiasi Spider-Man. Immaginate Tobey Maguire, con la sua aria un po' malinconica ma determinata, che si ritrova a dover affrontare un demone che gli ricorda la sua vecchia nemesi. O Andrew Garfield, con la sua parlantina sciolta e il suo cuore d'oro, che cerca di fare battute anche a Scarlet Witch. Sarebbe stato qualcosa di unico.
La bellezza dei multiversi è proprio questa, no? La possibilità di incontrare versioni diverse di personaggi che amiamo. E, a mio modesto parere, il multiverso di Doctor Strange sarebbe stato un terreno di gioco incredibilmente divertente per un Spider-Man in cerca di guai. O, più probabilmente, di guai che cercano lui.

E poi, diciamocelo, Spider-Man porta sempre un tocco di leggerezza. Anche quando la situazione è seria. Lui riesce a trovare il lato comico, anche se è solo per sé stesso. E in un film intitolato "nel Multiverso della Follia", un po' di sana follia da ragno sarebbe stata la ciliegina sulla torta.
Quindi sì, è un'opinione "poco popolare", forse. Ma se avessi avuto la possibilità di scegliere, avrei sicuramente aggiunto un Spider-Man che saltella tra le dimensioni, facendoci ridere e preoccupandoci per lui allo stesso tempo. Perché alla fine, è questo che fa un buon Spider-Man: ti fa sentire qualcosa. E in quel multiverso caotico, credo che ci sarebbe stato spazio per un po' di quel "qualcosa" in più.
Magari la prossima volta, eh? Dopotutto, il multiverso è infinito. E chissà, forse in qualche universo parallelo, Spider-Man è diventato il migliore amico di Doctor Strange e insieme gestiscono una pizzeria dimensionale. Chi può dirlo?