Differenza Tra Parroco E Amministratore Parrocchiale

Ok, amici, mettiamoci comodi. Oggi parliamo di una cosa che forse non vi siete mai chiesti, ma che, credetemi, è fonte di infinite discussioni al bar dello sport (soprattutto se il bar è vicino alla chiesa): la differenza tra un parroco e un amministratore parrocchiale.

Parroco vs. Amministratore: La Saga Continua

Partiamo dalle basi. Il parroco. Il capo, il boss, colui che dovrebbe guidarvi spiritualmente verso la beatitudine eterna. Immaginatelo come il capitano della nave, pronto ad affrontare tempeste, naufragi… e le lamentele della signora Maria sul fatto che il canto della messa è troppo alto.

Poi c'è l'amministratore parrocchiale. Qui le cose si fanno più... delicate. Diciamo che è un po' come il supplente di scuola. Arriva quando il parroco è assente, magari in pensione, magari trasferito in un posto esotico tipo… un'altra parrocchia! L'amministratore parrocchiale fa quello che serve: battezza, confessa, celebra messa e cerca di non far crollare tutto fino all'arrivo del nuovo parroco titolare.

Fin qui, tutto chiaro. Ma ecco dove arriva la parte divertente, e forse un po' cinica.

Il Parroco: L'Intoccabile?

Ammettiamolo: spesso il parroco è visto come una figura… beh, intoccabile. Criticarlo? Un sacrilegio! Anche se magari ha gusti musicali discutibili o decide di ridipingere la chiesa di un orrendo color puffo. Lui è il parroco, punto. Si sopporta e si spera in tempi migliori (o in un trasferimento).

Don Antonio Russo ritorna alla guida della Chiesa Matrice con don
Don Antonio Russo ritorna alla guida della Chiesa Matrice con don

L'Amministratore: Il Perfetto Capro Espiatorio?

Invece, l'amministratore parrocchiale… ah, lui è carne da macello! Non è "il" parroco, quindi lo si può criticare apertamente, magari confrontandolo (sfavorevolmente, ovviamente) con il parroco precedente. "Ah, ai tempi di Don Pippo queste cose non succedevano!" frasi tipiche.

È come se l'amministratore parrocchiale avesse una sorta di scudo invisibile al contrario: invece di proteggerlo, attira a sé tutte le lamentele e le frustrazioni della comunità. Povero! Deve fare il lavoro del parroco, ma senza godere dello stesso rispetto (o timore?).

Il ruolo del Consiglio Pastorale Parrocchiale: un ponte tra la comunità
Il ruolo del Consiglio Pastorale Parrocchiale: un ponte tra la comunità

Ed ecco la mia opinione leggermente impopolare: spesso, l'amministratore parrocchiale è più bravo del parroco che sostituisce. Sì, l'ho detto! Magari è più giovane, più dinamico, più aperto alle novità… Ma proprio perché è "solo" un amministratore, viene visto con sospetto, come se stesse lì solo di passaggio e quindi non valesse la pena investirci troppo emotivamente.

"È solo di passaggio," si dice. Ma magari è proprio lui che sta cercando di far ripartire la parrocchia!

Omelia alla Santa Messa di saluto a Don Jean De Dieu Penga Mato e di
Omelia alla Santa Messa di saluto a Don Jean De Dieu Penga Mato e di

Quindi, la prossima volta che vedete un amministratore parrocchiale, non liquidatelo subito come "quello che aspetta il parroco vero". Magari è proprio lui il vero eroe, quello che sta cercando di tenere a galla la baracca in attesa del ritorno (o dell'arrivo) del capitano. Offritegli un caffè. Ascoltatelo. E magari, chissà, scoprirete che ha molto da offrire… anche se non è "il" parroco.

Perché, alla fine, che differenza fa? L'importante è che qualcuno celebri la messa, no?