
Confessione: amo il Natale. Amo le lucine, i panettoni, e persino le canzoni natalizie (dopo il 20 dicembre, eh!). Ma c'è una cosa che mi manda ai pazzi: la competizione per la decorazione della porta di Natale.
Sia chiaro, ammiro l'impegno. Veramente. Ma quando vedo ghirlande gigantesche che occupano mezza facciata, renne luminose che sembrano appena scappate da un set cinematografico, e luci intermittenti che farebbero venire la nausea ad un astronauta, mi chiedo: ma tutto questo è davvero necessario?
Forse è un'opinione impopolare, ma io sono del parere che la porta di Natale debba essere... sobria. Elegante, sì, ma senza sembrare un albero di Natale sotto steroidi.
Ghirlande: Un Affare Serio (Forse Troppo)
Parliamoci chiaro: la ghirlanda è la regina della porta di Natale. Ma anche qui, i livelli di "tamarro-tudine" possono raggiungere vette inesplorate. Pigne dorate, fiocchi enormi, palline di ogni forma e dimensione... Ma non vi sembra un po' too much?
Io preferisco una ghirlanda semplice. Magari fatta con rami veri, qualche bacca rossa, un nastro di iuta. Qualcosa che urli "Natale", ma senza stordire il malcapitato postino.

Fai Da Te: Un'Arma a Doppio Taglio
Ah, il fai da te! L'illusione che con un po' di colla a caldo e qualche avanzo di feltro possiamo trasformarci in artigiani provetti. Il risultato? Spesso un disastro. Una ghirlanda asimmetrica, una renna con un occhio più grande dell'altro... Diciamocelo, a volte è meglio comprare qualcosa di già pronto. (Shhh, non ditelo a nessuno!).
E poi, parliamoci chiaro, il fai da te richiede TEMPO. Tempo che potrei dedicare a mangiare panettone, guardare film di Natale, o semplicemente dormire. Scusate, ma la pigrizia natalizia ha la precedenza.

Luci: Il Dilemma Eterno
Le luci sono belle. Molto belle. Ma anche qui, occhio a non esagerare. Una fila di luci bianche, delicate, che incorniciano la porta, creano un'atmosfera magica. Ma le luci intermittenti che cambiano colore ogni tre secondi? No, grazie. Mi fanno venire il mal di testa e mi ricordano le giostre dei luna park.
E poi c'è il problema del filo. Quel dannato filo che si aggroviglia in modi che sfidano le leggi della fisica. Ogni anno giuro che lo butterò via, e ogni anno me lo ritrovo tra le mani, più annodato che mai.

Quindi, il mio consiglio spassionato? Meno è meglio. Una decorazione sobria, elegante, che non urli "sono la casa più natalizia del quartiere!". Che urli, invece, "qui dentro si respira aria di festa, senza ostentazione".
E se proprio volete esagerare, fate pure. Ma fatelo sapendo che da qualche parte, c'è qualcuno che vi osserva con un sorriso ironico, pensando: "Ma non aveva niente di meglio da fare?". 😉