
L'altro giorno, mentre sfogliavo un vecchio album di famiglia, mi sono imbattuto in una foto di un cane, un pastore tedesco imponente con uno sguardo fiero. Sotto, c'era scritto a mano: "Fido, il nostro orgoglio, con pedigree di tutto rispetto." Pedigree. Una parola che sentiamo spesso, soprattutto quando si parla di cani di razza, ma… da dove arriva? Cos'è questa famigerata "storia" di un animale?
Ammettiamolo, a volte sembra una di quelle parole un po' snob, vero? Come se servisse solo per distinguere il "buono" dal "meno buono". Ma scavando un po', si scopre che c'è molta più storia dietro di quanto si possa pensare. E, sorpresa, non riguarda solo i cani!
La parola "pedigree" ha un'origine che ci porta indietro nel tempo, più precisamente nel Medioevo. Si pensa che derivi dal francese antico "pied de grue", che letteralmente significa "piede di gru". Beh, questo è già curioso, no? Cos'ha a che fare il piede di una gru con la genealogia di un cane (o di chiunque altro)?
L'ipotesi più accreditata è che i primi registri genealogici, quelli che documentavano la discendenza di nobili famiglie (eh sì, siamo partiti di lì!), venissero tracciati con un simbolo che ricordava appunto l'impronta di una zampa di gru. Immaginatevi dei lunghi elenchi di nomi, con delle specie di "passi" disegnati che indicavano le parentele. Un po' come fare una mappa dei propri antenati, ma con un tocco aviaristico!

Quindi, la prossima volta che sentite parlare di "pedigree", ricordatevi del simpatico accostamento con il piede di gru. È un modo colorito per dire che esiste una linea di sangue documentata, una storia che attesta la provenienza e le caratteristiche di un individuo (animale o, originariamente, umano).
Oggi, ovviamente, i pedigree non sono più disegnati con le impronte di gru. Abbiamo registri ufficiali, libri genealogici gestiti da associazioni specializzate. Ma il concetto rimane lo stesso: tracciare una discendenza per:

- Garantire purezza di razza (nel caso degli animali).
- Mantenere caratteristiche specifiche.
- Avere una storia documentata, quasi una carta d'identità genetica.
Pensateci, era un modo per dire "questo cane viene da quella linea di campioni" o "questa famiglia è nobile da generazioni". Era una forma di garanzia, di certificazione. Un po' come oggi ci aspettiamo che un prodotto di alta qualità abbia una sua "storia", no?
Certo, il termine è rimasto un po' nell'immaginario collettivo associato ai nostri amici a quattro zampe, ma la sua origine è decisamente più "aristocratica". Chi l'avrebbe detto che dietro una parola così usata per i cani, ci fosse un rimando così lontano e… pennuto? È la bellezza della lingua, che si evolve portandosi dietro echi di tempi passati. E questo, secondo me, è decisamente affascinante.