Confessione: io e il punto croce, non siamo esattamente amici. Amici stretti, almeno. Diciamo che ci conosciamo, ci salutiamo educatamente, ma poi ognuno va per la sua strada. Soprattutto quando si parla di croci da ricamare su set per messa. Ecco, lì la situazione si complica.
Non fraintendetemi! Adoro le tradizioni. Apprezzo l'artigianato. E ammiro profondamente chi con pazienza certosina crea meraviglie con ago e filo. Ma... ma non so. C'è qualcosa nel "set per messa" che mi mette un po' di pressione.
Forse è l'idea di dover ricamare qualcosa di perfetto. Qualcosa che verrà esposto, osservato, giudicato. Perché diciamocelo, un'imperfezione su un asciugamano da cucina può essere tollerata. Ma una crocetta storta sull'amitto del prete? Oh cielo! Orrore e disapprovazione cosmica! (Ok, forse esagero un po').
E poi c'è la questione della scelta del disegno. Classici simboli religiosi? Figure più moderne e stilizzate? Un tripudio di oro e fili lucenti? O qualcosa di più sobrio e discreto? La paralisi da indecisione è dietro l'angolo.
L'ansia da prestazione del ricamo sacro
Ammettiamolo: ricamare croci da ricamare su set per messa non è come ricamare un gattino per la cameretta dei bambini. C'è un peso, una responsabilità. Devi stare attento a non rovinare il tessuto, a non sbagliare il colore, a non perdere il filo (letteralmente!).
Il dramma del filato
Parlando di fili, vogliamo affrontare l'argomento? Quante volte ho sognato di lanciare tutti i gomitoli fuori dalla finestra, urlando: "Basta! Mi arrendo! Torno a fare la calza!". Poi mi ricordo che nemmeno so fare la calza. E il ciclo ricomincia.
E non parliamo dei colori! Trovare la tonalità giusta è un'impresa degna di Indiana Jones. Un beige troppo chiaro e sembra sporco. Un oro troppo acceso e acceca i fedeli. Un blu troppo spento e sembra di aver usato un calzino sbiadito. Panico!
Capisco che per molti ricamare è un atto di devozione, una preghiera silenziosa. E lo rispetto profondamente. Ma io, forse, prego meglio leggendo un libro o guardando un tramonto. O magari... ordinando una pizza.
Un'opinione impopolare (forse)
Lo so, lo so. Starete pensando che sono irriverente. Che non capisco l'importanza della tradizione. Che dovrei vergognarmi. Ma... e se vi dicessi che preferirei ammirare un set per messa perfettamente realizzato da mani esperte piuttosto che uno, diciamo, "creativo" frutto del mio inesauribile (ma non sempre felice) estro?

"L'onestà intellettuale prima di tutto,"> mi direbbe mia nonna. E chi sono io per contraddirla?
Quindi sì, forse è un'opinione impopolare. Ma preferisco confessare la mia goffaggine con ago e filo piuttosto che fingere un entusiasmo che non provo. Magari, un giorno, diventerò una ricamatrice provetta. Ma per ora, mi limiterò ad ammirare il lavoro degli altri. E magari, a offrirmi di stirare i loro capolavori. Quello, almeno, lo so fare (quasi) senza disastri.
E voi? Siete amanti del punto croce sacro o fate parte del mio club di "ammiratori a distanza"?