Costruire Presepe Fai Da Te

Ah, il presepe. Quel piccolo mondo in miniatura che puntualmente, ogni dicembre, resuscita nelle nostre case. Non parlo di quelli perfetti, acquistati al negozio, con luci stroboscopiche e pastori che si muovono a energia solare. No, no. Io parlo di quel presepe. Quello fatto in casa. Quello dove il muschio sa di cantina e la carta stagnola sembra più un incidente chimico che un lago scintillante.

Il Recupero Materiali: Un'Odissea Domestica

La costruzione del presepe fai da te inizia sempre con una spedizione archeologica nella propria abitazione. Scatole di scarpe? Perfette per la base. Rami secchi trovati durante la passeggiata al parco? Diventeranno alberi maestosi (o qualcosa di simile). La carta da pacchi marrone del corriere? Montagne imponenti! E poi c’è il muschio. Quello vero. Spesso recuperato di straforo dal vaso della nonna, con la vaga promessa di rimpiazzarlo “con qualcosa di ancora più bello” (spoiler alert: non succederà).

I Pastori: Un Cast di Personaggi Variopinti

I pastori. Ah, i pastori! Non sono mai abbastanza. E non sono mai quelli “giusti”. C’è sempre quel pastore con il cappello storto che sembra aver partecipato a una rissa. Oppure quella pecorella con una zampa rotta, tenuta insieme con un cerotto. E poi c’è Giuseppe. Eternamente relegato in seconda fila, perché Maria, diciamocelo, ha sempre più carisma. E il Bambinello? Spesso sostituito da una pallina di cotone, visto che l'originale è sparito chissà dove.

"Ma è arte! È la rappresentazione della vita! Dell'imperfezione che rende tutto speciale!" esclamo, cercando di giustificare l'aspetto a dir poco 'rustico' della mia opera.

La Grotta: Un Problema di Spazio (e di Gravità)

La grotta. Un elemento cruciale. Di solito, è una costruzione precaria di cartone, sostenuta da fili di ferro e preghiere. La sfida è farla sembrare meno una baracca pericolante e più un rifugio sicuro per la Sacra Famiglia. Spesso, la soluzione è riempirla di luci. Tante luci. Talmente tante da far sembrare Betlemme una succursale di Las Vegas.

E poi c'è il problema della prospettiva. Cercare di rendere il paesaggio credibile è un'impresa degna di Escher. Le montagne sembrano crollare, le case sono sproporzionate, e il fiume (la famosa carta stagnola) sembra più una pista di pattinaggio per formiche. Ma chi se ne importa! L'importante è l'impegno, la passione, e il divertimento nel creare qualcosa con le proprie mani (e con un po' di colla a caldo).

FAI DA TE - Come Costruire un PRESEPE Riciclato - YouTube
FAI DA TE - Come Costruire un PRESEPE Riciclato - YouTube

Alla fine, il presepe fai da te è molto più di un semplice assemblaggio di oggetti. È un rituale. Un momento di condivisione. Un modo per ridere delle proprie imperfezioni e per celebrare la magia del Natale. E se il risultato finale non è esattamente da copertina di rivista... beh, pazienza! Sarà per l'anno prossimo. (Ma diciamocelo, probabilmente sarà ancora peggio!).

E poi, diciamocelo, vedere la faccia dei bambini (e anche di qualche adulto!) quando si accendono le luci è impagabile. Vale ogni ora passata a raccogliere muschio e a litigare con la carta stagnola. Perché in fondo, il presepe è questo: un piccolo miracolo fatto in casa.