Cos è Il Movimento Delle Sardine

L'altro giorno ero al supermercato, fila alla cassa lunghissima, sapete com'è. Davanti a me, un signore con un carrello stracolmo, tutto concentrato a tirare fuori gli articoli, uno per uno, con una lentezza esasperante. Mi sono ritrovata a fare i conti nella testa: “Quanto tempo ancora? Magari potevo scegliere un'altra cassa? E se questo paga in monete?” E lì, in quel frangente di pura, innocua frustrazione, ho pensato alle Sardine. Strano, vero? Ma poi ci ho ragionato un attimo.

Cosa c'entra la fila al supermercato con un movimento politico nato in piazza? Beh, è un po' questa la sensazione che ho avuto: tante persone, unite da un'esigenza comune, magari inizialmente piccola, magari nata in un contesto inaspettato, che si ritrovano insieme per fare un po' di rumore, per farsi sentire in mezzo a un caos che sembra volerle inghiottire. Come tante sardine, appunto, che in branco si muovono e attirano l'attenzione.

Ma chi sono queste Sardine, di preciso? E perché si definiscono così? Mica mangiano solo pesce in scatola, spero! Ahah! Scherzi a parte, il movimento delle Sardine è nato in Italia, principalmente in Emilia-Romagna, nel 2019. L'idea era semplice, quasi disarmante nella sua essenzialità: opporsi alla retorica dell'odio e alla crescente polarizzazione politica. Praticamente, contro chi urlava più forte e divideva il paese in "noi" e "loro". Vi ricorda qualcosa?

Hanno scelto il nome "Sardine" perché, come dicevo, rappresentano la folla, il gruppo compatto che, pur essendo tanti piccoli individui, ha una forza unitaria. E poi, diciamocelo, è un'immagine simpatica, non minacciosa. Non sono nati come un partito tradizionale, con leader indiscussi e programmi scritti su carta millimetrata. Piuttosto, sono stati un movimento, una mobilitazione spontanea.

Il movimento delle «Sardine» nelle piazze: cos'è? | Giornale di Brescia
Il movimento delle «Sardine» nelle piazze: cos'è? | Giornale di Brescia

Cosa volevano? In soldoni:

  • Spazi di confronto democratico, non di scontro frontale.
  • Un ritorno alla politica fatta di idee, non di slogan urlati.
  • Una difesa dei valori antifascisti e democratici, che a volte sembrano dati per scontati, ma non lo sono affatto.
  • Un invito a "pesare", a riflettere prima di giudicare e a non farsi trascinare dalla corrente dell'indignazione facile.

E la loro forza qual è stata? Sicuramente la capacità di mobilitazione. Hanno organizzato piazze piene, soprattutto in Emilia-Romagna, ma non solo. Hanno riempito piazze che prima erano dominate da altri colori politici, con un messaggio di positività e di speranza. Non erano lì per distruggere, ma per costruire qualcosa di diverso.

In 40 mila hanno invaso Firenze: il Movimento delle Sardine non si ferma
In 40 mila hanno invaso Firenze: il Movimento delle Sardine non si ferma

Certo, come tutti i movimenti, hanno avuto le loro critiche. C'è chi li ha accusati di essere troppo vaghi, chi di avere un'agenda nascosta. Ma la sensazione, guardando le loro manifestazioni, era quella di una gente comune, stanca di sentire solo parole vuote e aggressività. La gente che, come me, magari spera solo di trovare un po' di ordine, anche nel dibattito pubblico.

Insomma, se vi ritrovate a pensare che in Italia si urla troppo, che le parole vengono usate male, e che c'è bisogno di più dialogo e meno scontri, beh, le Sardine hanno provato a dar voce a questa sensazione. E forse, anche se oggi non se ne parla più come all'inizio, quell'onda di "sardine" ha lasciato il segno. Pensateci la prossima volta che vi trovate in fila al supermercato, magari vi sentirete un po' meno soli con le vostre riflessioni!